7 novembre 2007

Il parco dei pappagalli di Latisana festeggia il primo anno di attività




Dall´ottobre 2006 la struttura vicino all´argine del Tagliamento ha accolto 70 mila visitatori, soprattutto famiglie e studenti


Il Parco dei pappagalli di Latisana festeggia il suo primo compleanno. Lo fa con un bilancio davvero positivo visto che nell´arco di questi dodici mesi la struttura vicino all´argine del Tagliamento ha accolto ben 70 mila visitatori, soprattutto famiglie e studenti arrivati da tutti gli istituti della regione. In pochi mesi, infatti, migliaia di ragazzini delle scuole materne ma anche delle scuole elementari e medie di tutto il Friuli Venezia Giulia hanno partecipato ai numerosi laboratori didattici organizzati dallo staff del Parco che si sono rivelati un vero e proprio successo grazie al mix tra le visite guidate, le spiegazioni sull´habitat e sulle caratteristiche specifiche dei singoli volatili e le attività ludico - didattiche.
Il Parco dei Pappagalli non è un semplice luogo dove poter guardare da vicino esemplari provenienti da tutto il pianeta ma è anche un luogo dove il divertimento si abbina alla ricerca scientifica e ad un´attenta attività di cura e salvaguadia degli animali che vengono seguiti quotidianamente da una squadra di collaboratori oltre che da Giorgio Barcarolo, l´anima e il motore del primo parco monotematico europeo specializzato in Psittaciformi, e da sua figlia Valentina, l´art director della struttura. Struttura che in un anno è già riuscita a stringere importanti collaborazioni con altre realtà mondiali del settore, come l´Università australiana di Melbourne insieme alla quale si sta portando avanti una ricerca sulla medicina veterinaria. Ma non solo. La voce si è sparsa anche negli Stati Uniti tanto che un´associazione texana composta da appassionati di pappagalli si è già premurata di invitare i rappresentanti del Parco al convegno in programma per gennaio 2009 nell´ambito del Parrot Festival. Non va dimenticato, inoltre, nemmeno l´avvio di una ricerca effettuata in collaborazione con l´ateneo tedesco di Hannover sui Lori, variopinti pappagalli che si nutrono del nettare dei fiori e che tutt´oggi, in allevamento, spesso presentano seri problemi di tipo epatico. Per quanto riguarda l´Italia, invece, grande interesse si sta muovendo tra i giovani laureandi di numerose facoltà scientifiche nazionali: sono già tanti, infatti, gli studenti che hanno già presentato domanda per poter fare esperienza formativa al Parco attraverso periodi di stage. E poi ci sono i bambini per i quali lo staff della struttura organizza costantemente progetti mirati. "A primavera - spiega Valentina Barcarolo - proporremo una mostra di disegni che raffigureranno i pappagalli preferiti dai più piccoli. I bimbi, quindi, potranno dare largo sfogo all´immaginazione per mettere in bella mostra le loro "opere" artistiche imparando a riconoscere le diverse specie e le loro peculiari caratteristiche".

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