25 settembre 2008

1918, UN ANNO NERO


Si passa dai "giorni del terrore" al "periodo delle violenze sistematiche e legalizzate" e infine, quando l'esercito austro-ungarico si ritira dal Friuli occupato, ci saranno "i giorni delle ultime vendette". Può essere così sintetizzato il 1918, comunemente e storicamente noto come "l'anno della vittoria", con cui si mise la parola fine alla Prima guerra mondiale. Ma di ben altro si trattò per queste terre martoriate, segnate da un massiccio esodo di profughi oltre la linea del Piave. Di questo parla la mostra che si apre il 27 settembre a Villa Manin di Passariano con il titolo "1918 L'orribile anno della vittoria". Foto, documenti originali, diari, testimonianze e filmati d'epoca accompagneranno i visitatori fino al 30 novembre.

Nessun commento: