23 novembre 2008

LA PRIMAVERA DI PRAGA


Il 25 novembre, alle 18 verrà presentato il progetto "Praga da una primavera all'altra". L'incontro si terrà nella sala convegni di Palazzo Antonini a Udine.
Nel 2007 il Dipartimento di lingue e civiltà dell'Europa centro-orientale, in vista del semestre di presidenza dell’Unione Europea da parte della Repubblica Ceca che inizierà dal gennaio 2009, era stato incaricato di sviluppare un progetto culturale. La ricerca, incentrata sulla Primavera di Praga si è evoluta in un programma che comprende una mostra di documenti e testi letterari, fotografie d’autore e opere d’arte (catalogo in uscita per la Forum Editrice), una rassegna cinematografica e un film-documentario con immagini di repertorio e interviste inedite.
Il coinvolgimento della Regione Friuli Venezia Giulia, con il sostegno del Comune di Udine, è avvenuto grazie a una convenzione stipulata con l’ateneo; l’attività complessiva ribadisce la collocazione geopolitica di una regione-ponte tra culture profondamente diverse, ancora troppo ‘lontane’. La direzione scientifica del progetto è di Annalisa Cosentino, docente di lingua e letteratura ceca dell’Università udinese, attenta studiosa e fautrice di numerose iniziative culturali nel panorama mitteleuropeo contemporaneo.
La rassegna cinematografica proposta nell’ambito del programma generale, ideata da Francesco Pitassio, docente di storia del cinema, conta ben 15 titoli realizzati tra il 1967 e l’inizio del 1969. Al pubblico udinese è riservata la proiezione in anteprima del film-documentario ‘Praga da una primavera all’altra 1968-1969’ nel quale i filmati di repertorio rivelano la realtà toccante e tragica degli eventi che oggi consideriamo storia. Accanto a questi, una rilettura parallela viene proposta, a distanza di 40 anni, attraverso interviste inedite girate nei mesi scorsi: Pietro Ingrao, Rossana Rossanda, Giulio Andreotti, Enzo Bettiza e altri, testimoniano come tali eventi siano stati partecipati dall’Italia. La regia è di Pietro De Gennaro, che si è avvalso della collaborazione di Marco Rossitti, mentre la realizzazione è a cura del Laboratorio ReMoTe di Pordenone.

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