31 dicembre 2009

A confronto sui “Bambini soldato”

Incontro a Ravascletto con John Baptist Onama

Convegno pubblico promosso da “Amnesty international”,
sabato 2 gennaio alle 17.30

Secondo l’Unicef, nei conflitti che insanguinano ancor
oggi decine di Paesi del mondo, sono impiegati mezzo milione
di “Bambini soldato”; di essi un terzo sono bambine.
“Amnesty international” ha individuato 9 Paesi i cui
governi hanno utilizzato “Bambini soldato” fra
l’aprile del 2004 e l’ottobre del 2007. Si va dal Chad
alla Repubblica democratica del Congo, da Israele al
Myanmar, dalla Somalia al Sudan e al Sudan del Sud,
dall’Uganda allo Yemen. Ma risulta pure che anche la Gran
Bretagna, in Iraq, abbia schierato ed esposto alle
ostilità ragazzi al di sotto dei 18 anni.
Su questa drammatica situazione, sabato 2 gennaio, porterà
a Ravascletto la propria testimonianza il professor John
Baptist Onama. Alle 17.30, interverrà ad un incontro
pubblico presso la sala comunale adiacente alla vecchia
seggiovia (in località Valcalda, vicino agli impianti di
risalita), promosso dal gruppo locale che sostiene
“Amnesty” e le sue campagne per la difesa dei diritti
umani e la liberazione dei detenuti per motivi d’opinione.
Il convegno, intitolato “L’infanzia negata”, sarà
introdotto da Giuliano Prandini di Trieste, delegato
“Amnesty” per i Paesi dell’Europa orientale.
John Baptist Onama, docente di Europrogettazione presso
l’Università di Padova (città in cui vive da quasi
vent’anni), è originario dell’Uganda ed in gioventù,
negli anni Ottanta, ha vissuto sulla propria pelle la
terribile esperienza di “Bambino soldato”.
I bambini non si ribellano – ricorda spesso il docente
universitario ugandese –, ma soprattutto i bambini si
fidelizzano, quando vengono recisi tutti i contatti con le
famiglie d’origine, e vivono l’esercito come una sorta
di “famiglia adottiva”».
Per denunciare il dramma dell’infanzia negata, John
Baptist Onama partecipa spesso ad incontri come quello
promosso a Ravascletto e collabora con “Amnesty
International” e “Save the Children” che, insieme ad
altri organismi, hanno dato vita alla coalizione
internazionale “Stop Using Child Soldiers”, che in
Italia opera con il nome “Stop all’uso dei bambini
soldato”.

30 dicembre 2009

ADDIO AL 2009 CON MAL E I PAPU


A Pordenone, in attesa del nuovo anno saranno I Papu ad animare la serata con sketch vecchi e nuovi. A dare il via alla serata in piazza, alle 22.15, saranno i brani natalizi cantati da alcuni allievi dell’accademia Vocem del Cem: Chiara Lo Presti, Gloria Piccinin, Liliana Magro, Azzurra Miotto, Christian Bellaz. A salire sul palco di piazza XX Settembre alle 22.45 saranno poi The S. Silvestro’Cats, band che riunisce gli insegnati della scuola di musica del Cem (Rudy Fantin alle tastiere, Marco Bianchi alla chitarra, Rosa Brunello al basso, Stefano Palaferri alle batteria e Gianpaolo Listo alle percussioni), con la partecipazione dei vocalist Alessandro Pozzetto, Lorena Favot, e Michela Grena sotto la direzione del maestro Rudy Fantin.
Ospite d’onore della serata sarà Mal, che si esibirà accompagnato dal vivo dalla band sul palco con nuovi arrangiamenti e un repertorio brioso. Alla nostra star di casa, di cui è uscito proprio quest’anno il nuovo cd “Attimi”, spetterà il compito di traghettarci verso il 2010, segnato dal brindisi sul palco assieme al sindaco. Dopo gli immancabili fuochi d’artificio la festa continuerà sempre con Mal, The S. Silvestro’s Cats e i grandi successi degli anni ’50 /’60 e’70 /’80, con un repertorio dal Soul /Rhythm 'n' Blues, al Rock & Roll. Non mancherà per tutta la serata il punto di ristoro allestito dall’Associazione Festa in Piassa e Pro loco Pordenone con vin brulè, the caldo, pinza e panettone.

29 dicembre 2009

CAPODANNO A PORDENONE pro FUNIMA INTERNATIONAL

Il Comune di Pordenone in collaborazione con l’Associazione Festa in Piassa di Villanova e con la Pro Loco di Pordenone organizza la grande festa di Capodanno in Piazza XX settembre – Pordenone.

Avrà inizio alle ore 22:00 di giovedì 31 dicembre e tra i festeggiamenti non mancherà un momento di solidarietà e di azioni concrete. Le offerte raccolte nel punto ristoro dell’evento verranno infatti interamente devolute a favore dell’opera umanitaria di Funima International Onlus, associazione che si impegna nel campo della solidarietà internazionale e della cooperazione in difesa dei diritti dell’uomo.

Il Punto Ristorno è a cura dell’Associazione Festa in Piassa e Pro loco Pordenone che offriranno vin broulè, té caldo, pinza e panettone!


Per info
335/7825927
info@festainpiassa.it

27 dicembre 2009

POLIFONIA NATALIZIA A PORDENONE


Martedì 29 dicembre alle 20.30 il duomo concattedrale di San Marco di Pordenone ospiterà, nell’ambito del Natalone, il concerto “O magnum mysterium” del Coro polifonico Sant’Antonio diretto da Monica Malachin.
Il programma è interamente dedicato al rinascimento spagnolo e prevede l’esecuzione di mottetti sacri del periodo natalizio, tra cui il celebre “O magnum Mysterium” di Tomas Luis de Victoria, del quale saranno presentate anche alcune parti dell’omonima messa. Oltre a de Victoria, saranno eseguiti mottetti di musicisti che hanno reso grande la polifonia spagnola del ‘500, tra i quali Cristobal de Morales e Francisco Guerrero. Completano il concerto una serie di brani strumentali suonati dall’Ensemble “La Pifaresca”, che riunisce un gruppo di musicisti italiani di grandissima esperienza, tutti attivi da molto tempo nel campo della musica antica, composto da Josué Melendez (cornetto), Mauro Morini (trombone tenore), Ermes Giussani (trombone tenore), David Jacus (trombone basso), Marco Ghirotti (organo). La direzione del progetto è affidata al musicista spilimberghese Davide De Lucia, esperto conoscitore e apprezzato interprete della musica rinascimentale e barocca.
L’ingresso è libero

I PRESEPI DI RAVASCLETTO CI PORTANO IN ROMANIA E POLONIA

Nella foto: Il Trio di Gjviano (Ada Bottero Zanier, Novella
Del Fabbro e Edda Pinzan) durante l’inaugurazione del
presepio donato da Michal Jaskiewicz di Radom (Polonia),
nella chiesa di Zovello il 20 dicembre


Riscoperti due momenti significativi dell’emigrazione

dalla Carnia

Nell’ambito della manifestazione regionale Giro Presepi

Con preghiera di diffusione. Grazie e Buon anno nuovo

I rapporti, passati e presenti, fra Friuli e Romania sono al
centro della sesta edizione del Presepio dei Cramârs/Die
Krämerkrippe.
Fino al giorno dell’Epifania, nella chiesa di Santo
Spirito di Ravascletto, si potrà contemplare un’icona
della Natività messa a disposizione dalla Parohia
greco-catolica Învierea Domnului, che opera a servizio
della comunità rumena inserita nell’Arcidiocesi di Udine
la quale si raccoglie in preghiera nella chiesa udinese di
San Cristoforo.
Fanno da corona alla rappresentazione del Natale tipica
delle Chiese dell’Oriente cristiano due piatti in ceramica
decorati dall’artista rumena Madalina Stefanache di
Mirsani, che dal 1996 risiede a Ravascletto. Nelle sue
opere, ella ha interpretato le tipiche tradizioni natalizie
della Steaua e delle Colinde.
Ancor oggi, in Romania, bambini e adulti portano
l’annuncio del Natale con canti, ritornelli e
filastrocche, accompagnati da un’immagine della stella
cometa (la steaua, appunto). Le Colinde, invece, sono
particolari canti natalizi proposti, di casa in casa, da
gruppi di bambini che indossano i costumi regionali. Nel
caso di Ravascletto, Madalina Stefanache ha riprodotto i
costumi tipici dell’Oltenia.
Presso l’ex Macelleria Buzzi (in via Santo Spirito, a
fianco della latteria di Ravascletto), una piccola mostra
racconta le vicende dell’emigrazione dalla Valcalda alla
Romania, nel contesto dell’emigrazione friulana verso quel
Paese, e la storia di alcune famiglie rumene impiantate in
Carnia.
In particolar modo fra 1821 e 1918, l’emigrazione dal
Friuli verso il Paese danubiano è stata particolarmente
massiccia. Anche dalla Carnia e dai paesi della Valcalda
partivano, per lo più in forma stagionale, numerosi
boscaioli e muratori. La mostra riflette anche sul fenomeno
inverso che, dal 1989 ad oggi, ha fatto dei rumeni la più
numerosa comunità straniera in Italia (796mila 477
unità) e pure la più numerosa del Friuli (16mila 919
componenti).
L’iniziativa della Pro loco di Ravascletto, Salârs e
Zovello, realizzata in collaborazione con la parrocchia di
San Matteo di Monaio e con il sostegno della Provincia di
Udine, da un lato s’inserisce nel processo
d’integrazione culturale e spirituale, politica, sociale
ed economica che caratterizza oggi le relazioni fra Friuli e
Romania e dall’altro mira a riscoprire un aspetto
dimenticato della storia locale, stimolando la conoscenza
dei rumeni stabilitisi in Carnia e i rapporti con i
discendenti degli emigranti locali tuttora residenti in
Romania o costretti al rimpatrio forzato dopo la seconda
guerra mondiale.
Nell’ambito della manifestazione regionale Giro Presepi
2009-2010, potranno essere visitati nelle chiese della
Valcalda altri due presepi particolari: quello in argilla
degli scolari della Scuola primaria, allestito nella chiesa
di San Giovanni di Salârs e intitolato Con le mani nella
terra di Monai/Incontriamo la nostra storia; e quello
dell’insegnante dell’Accademia di Belle arti di Cracovia
Stanislaw Blaszczyk, esposto nella chiesa di Sant’Andrea
di Zovello.
Appositamente scolpito nel 2008 per la cuinta edizione del
Presepio dei Cramârs/Die Krämerkrippe, è stato donato
alla Pro loco di Ravascletto dall’imprenditore di Radom
Michal Jaskiewicz, per onorare la mamma Alice Casanova dal
Poder, originaria di Zovello.
Nell’ambito del Progetto E gno von ’l era Cramâr/Meine
Vorfahren waren Krämer, è anch’esso accompagnato da
una mostra che racconta la storia dei numerosi concittadini
di Ravascletto, Salârs e Zovello obbligati a lavorare in
Germania come Fremdarbeiter, alla vigilia e durante la
seconda guerra mondiale.
Tutti e tre i presepi della Valcalda saranno visitabili fino
al 6 gennaio 2010, tutti i giorni, dalle 9 alle 18 o per
appuntamento (per informazioni: 0433 66063 -
www.euroleader.it/territorio/associazioni/pro_loco_ravascletto
- valcjalda@friul.net

23 dicembre 2009

CHIUSO IL CONCORSO “CELLULATTE”. UN TELEVISORE VINTO A FONTANAFREDDA



Ideato da Aipem per l'azienda friulana, il concorso ha incuriosito anche i blog giapponesi


Latterie Friulane è stata la prima azienda italiana ad utilizzare l'innovativo qr code su un prodotto alimentare fresco. Il codice multimediale preferito agli sms come modalità di partecipazione


Udine, 22 dicembre 2009 – Si è chiuso il concorso “Cellulatte” promosso dalle Latterie Friulane di Campoformido, con l'estrazione finale del superpremio.
Il televisore a LED da 46 pollici è stato vinto da Giovanni Della Gaspera di Fontanafredda (Pn), uno dei concorrenti che ha giocato via sms e che mercoledì 23 ritirerà il premio direttamente nella sede dell’azienda.

Il concorso, ideato e sviluppato da Aipem, società di marketing e comunicazione integrata di Udine, si caratterizzava infatti per la forte impronta tecnologica e multimediale, basata sull'utilizzo di tre canali: il web, gli sms e il Qr code.

Proprio il Qr code, un quadrato composto da tanti quadratini neri che è l'evoluzione multimediale del vecchio codice a barre, ha suscitato curiosità tra i consumatori e anche tra il popolo del web.
Il codice consente, attraverso la fotocamera dei cellulari di ultima generazione, di accedere dalla carta al web. Un piccolo tassello in bianco e nero che permette di visualizzare sul cellulare una serie di informazioni, testi, immagini, video.
Per tre mesi, da settembre a novembre, i consumatori hanno potuto giocare con il Qr code presente sui cartoni e sulle bottiglie di latte dell'azienda friulana.
Bastava comunicare i dati dello scontrino per partecipare all'estrazione di un cellulare al giorno, una videocamera a settimana e di un nuovissimo TV a LED come superpremio finale.

Il concorso prevedeva tre modalità di gioco: con connessione a Internet, con Qr code o via sms.
Tra quanti si sono collegati ad Internet ben un terzo ha utilizzato il cellulare per collegarsi. Segno che la navigazione mobile è sempre più diffusa ed apprezzata.
Ma ciò che maggiormente stupisce è che gli sms hanno ceduto il passo al più evoluto Qr code, preferito ai messaggini.

L'uso del Qr code in un'operazione di marketing ha suscitato la curiosità della blogosfera. La notizia del concorso Cellulatte è stata ripresa da blogger giapponesi, francesi e inglesi. A Tokio, Parigi e Londra è già utilizzato anche sulle vetrine dei negozi per fornire informazioni multimediali ai clienti rispetto a specifici prodotti o marchi, ma l'idea del concorso a premi ha costituito una novità, anche perchè le Latterie Friulane sono state la prima azienda italiana ad utilizzare il Qr code su un prodotto alimentare fresco.

18 dicembre 2009

I presepi di Ravascletto



Occasione di incontro con la Romania e con la Polonia


Domenica 20, la Pro loco inaugura le manifestazioni per il
Natale 2009

Le cornamuse e le zampogne dell’Associazione culturale
Fûrclap e le voci del Trio di Giviano, domenica 20
dicembre, danno il via alle manifestazioni per il Natale
2009, promosse dalla Pro loco di Ravascletto, con il
patrocinio della Provincia di Udine.
Le melodie natalizie che verranno proposte domenica mattina
nelle piazze e sui sagrati delle chiese della Valcalda dal
friulano Lorenzo Marcolina e da Quirino Valvano, in arrivo
da San Costantino albanese di Potenza, e il concerto del
pomeriggio (alle ore 15, nella chiesa di Zovello, con
Novella Del Fabbro, Ada Bottero Zanier, Edda Pinzan e Vanni
Floreani) faranno da cornice alla presentazione
dell’edizione 2009-2010 del Presepio dei Cramârs/Die
Krämerkrippe.
Quest’anno la Pro loco di Ravascletto, Salârs e Zovello
propone due rappresentazioni della natività.
Nella chiesa di Santo Spirito (presso il capoluogo), verrà
esposta una preziosa icona messa a disposizione dalla
comunità rumena della Parohia greco-catolica Învierea
Domnului, che ha sede a Udine, presso la chiesa di San
Cristoforo.
Faranno da contorno all’affascinante immagine sacra della
Natività due piatti in ceramica artisticamente decorati da
Madalina Stefanache di Mirsani (Oltenia), residente a
Ravascletto dal 1996.
Le due opere rappresentano le tradizioni rumene della Steaua
(quando bambini e adulti, attraversando le strade del Paese,
con canti, ritornelli e filastrocche, portano l’annuncio
del Natale) e delle Colinde (tipici canti natalizi proposti,
di casa in casa, da gruppi di bambini che indossano i
costumi regionali, in questo caso dell’Oltenia). Poco
lontano dalla chiesa, nell’ex Macelleria Buzzi, una
piccola mostra racconterà le vicende degli emigranti di
Ravascletto, Salârs e Zovello in Romania, nel contesto
della più vasta emigrazione friulana nel Paese
dell’Europa orientale e con un occhio attento
all’attuale situazione, caratterizzata da una massiccia
presenza di cittadini rumeni in regione e da significative
opportunità di scambi culturali, spirituali ed economici.
Il secondo presepio viene dalla Polonia e sarà allestito a
Zovello. Nella chiesa di Sant’Andrea, potrà nuovamente
essere ammirata l’artistica rappresentazione della
Natività dell’insegnante dell’Accademia di Belle arti
di Cracovia Stanislaw Blaszczyk di Jodlowa (Voivodato dei
Precarpazi).
Nel 2008 l’ha appositamente scolpita in tiglio, salice e
pino per la rassegna Il Presepio dei Cramârs/Die
Krämerkrippe, su commissione di Michal Jaskiewicz,
imprenditore di Radom di origini carniche.
Nell’ambito del Progetto E gno von ’l era Cramâr/Meine
Vorfahren waren Krämer, è anch’esso accompagnato da
una mostra che racconta la storia di Alice Casanova dal
Poder di Zovello (madre di Michal Jaskiewicz) e dei numerosi
compaesani obbligati a lavorare come Fremdarbeiter in
Germania, alla vigilia e durante la seconda guerra mondiale.
La rassegna di presepi nelle chiese della Valcalda, curata
dalla Pro loco di Ravascletto in collaborazione con le
Parrocchie di Ravascletto e di Zovello, verrà completata
da un’altra opera significativa.
Nella chiesa di San Giovanni di Salârs, la Scuola Primaria
di Ravascletto, con il sostegno e la collaborazione dei
genitori, propone il presepio Con le mani nella terra di
Monai/Incontriamo la nostra storia. Gli scolari hanno
realizzato le statue in argilla, nell’ambito del progetto
comprensoriale Terre di Carnia, guidato dal professor Dino
Zanier, nell’anno scolastico 2008-09. L’argilla
necessaria è stata estratta dall’antica cava locale di
Postavieles, durante l’inverno 2008, con l’assistenza
dello scultore Domenico Adami.
Tutti e tre i presepi della Valcalda saranno visitabili dal
20 dicembre al 6 gennaio 2010, tutti i giorni, dalle 9 alle
18 o per appuntamento (per informazioni: 0433 66063 -
www.euroleader.it/territorio/associazioni/pro_loco_ravascletto
- valcjalda@friul.net).

15 dicembre 2009

UDINE PROVINCIA DI MONTASIO



La presentazione della nuova campagna per la valorizzazione della DOP friulana è stata l’occasione per fare il punto sul settore caseario locale.
Udine, 15 dicembre 2009 – È stata presentata oggi, nella sede di Palazzo Belgrado, la nuova campagna di valorizzazione “Udine, Provincia di Montasio” promossa dal Consorzio di Tutela della DOP friulana e sostenuta dalla provincia.
A presentare l’iniziativa, accanto all’assessore all’agricoltura Daniele Macorig, il presidente e il direttore del Consorzio di Tutela, Franco Panciera e Loris Pevere, insieme a Giuseppe Pittino dell’agenzia Sintesi che ha curato il progetto di comunicazione.
La provincia ha sostenuto in modo determinante questa iniziativa – come ha evidenziato Macorig – proprio per l’importanza che il prodotto ha all’interno dell’economia e dei valori fondanti la friulanità.
“Per quanto il Consorzio di Tutela racchiuda 6 province e due regioni, - ha ricordato il direttore Panciera ringraziando l’amministrazione provinciale - è infatti noto che le origini del formaggio sono solidamente radicate in questa provincia, che con il suo Massiccio del Montasio ha dato il nome alla DOP”.
La campagna mira a promuovere la consapevolezza di questi elementi all’interno dell’area di produzione e vede 16 affissioni su tutte le maggiori arterie stradali del territorio, per un valore complessivo di 30.000 euro, sostenuti in buona parte dalla provincia.
“Tanto più un prodotto è conosciuto sul suo territorio, tanto più è apprezzato all’esterno – ha commentato Giuseppe Pittino dell’agenzia Sintesi. Per questo abbiamo ritenuto importante agire soprattutto a livello locale”.
La presentazione della campagna è stata anche l’occasione per fare il punto sull’importanza del settore lattiero-caseario e in particolare del comparto del Montasio, unica DOP friulana, per la cultura e per l’economia locale.
Quest’anno il Consorzio, nella top-ten delle DOP italiane del formaggio, sfonderà quota 1 milione di forme, equivalenti a 70 milioni di litri di latte e a 60 milioni di Euro di valore, i 2/3 dei quali fanno capo al territorio friulano.
“Per salvaguardare questo patrimonio e questi numeri - ha concluso il direttore Loris Pevere - il Consorzio svolge quotidianamente un’attenta attività di tutela del marchio volta anzitutto a garantire il consumatore finale. Se consideriamo che le truffe e la pirateria agroalimentare sui prodotti italiani raggiunge quasi i 100 milioni di euro, risulta fondamentale la vigilanza sul rispetto della qualità da un lato e la consapevolezza dell’importanza del marchio dall’altro. Anche alla luce dei dati che ho citato si capisce l’importanza di una campagna di valorizzazione come quella che abbiamo promosso”

Il Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio viene costituito il 20 novembre 1984 con lo scopo di difendere la produzione e il commercio del prodotto, l'uso della sua denominazione, le tipicità e le peculiarità produttive.
Con sede a Codroipo (UD), è un sodalizio volontario tra produttori e stagionatori che coinvolge oggi circa 60 aziende distribuite tra le provincie di Udine, Pordenone, Treviso, Gorizia, Padova, Venezia. Ventuno sono le aziende della provincia di Udine associate e comprendenti sia produttori, sia stagionatori.

14 dicembre 2009

UN AVAMPOSTO DI LETTURA PER LA VALLE DEL BûT

Martedì 15 dicembre, si inaugura la nuova biblioteca
dell’Istituto comprensivo

La cerimonia alle 17.30, presso la Scuola primaria di
Paluzza. Mercoledì 16 festa per i bambini

Al termine dei lavori di rinnovamento della sede e del
patrimonio librario, martedì 15 dicembre, si inaugura a
Paluzza la nuova Biblioteca dell’Istituto scolastico
comprensivo, che riunisce gli scolari dei comuni di
Cercivento, Ligosullo, Paluzza, Sutrio e Treppo Carnico,
dalla Scuola dell’infanzia alla Scuola secondaria di primo
grado.
Alla cerimonia, che inizierà alle 17.30 presso la Scuola
primaria di Paluzza, sono stati invitati i sindaci della
vallata, i bibliotecari comunali e parrocchiali, gli
operatori socio-culturali, ragazzi e genitori.
Il giorno dopo, saranno coinvolti nell’evento i bambini
delle classi IV e V. Al mattino e al pomeriggio,
l’associazione culturale “0432” di Udine li
divertirà con i suoi “Percorsi di narrazione”.
L’appuntamento è stato preparato con un concorso di
idee, aperto a tutti gli allievi dell’Istituto, per la
scelta del logo e del nome della nuova biblioteca e da una
riunione alla quale sono stati invitati tutti i genitori.
La particolare cura nell’allestimento della nuova
struttura e nella sua presentazione intende stimolare nelle
comunità della Val del Bût la coscienza di quanto
importante sia far apprezzare ai giovani i libri e la
lettura, come strumento per la crescita umana e culturale.
«Vorremmo che bambini e ragazzi sentissero la biblioteca
d’Istituto come uno spazio loro; che fosse ricca di storie
e incontri che solletichino la curiosità e tocchino il
cuore – hanno scritto gli insegnanti responsabili del
servizio –. Crediamo, infatti, che sia compito
fondamentale della scuola cercare di far nascere il piacere
di leggere e l’interesse per il libro, che porta in sé
scoperte, confronto e conoscenza”.
L’appuntamento di martedì 15 dicembre è stato
preparato, negli ultimi anni, con un’attenta opera di
arricchimento della dotazione di libri, scelti nell’ambito
della migliore letteratura per bambini e ragazzi, sia nel
settore della narrativa sia in quello della divulgazione.
Inoltre, l’Istituto comprensivo di Paluzza, anche in
collaborazione con l’Ente regionale teatrale, ha proposto
attività e percorsi di promozione della lettura, fra i
quali: “Ciliegie: un libro tira l’altro!” (poi in onda
su Telefriuli), “Fuorilegge, la lettura bandita”
(attivazione di un “Avamposto della lettura”,
all’interno del sito Fuorilegge.org), “Rimbambook!”
(con Chiara Carminati e Claudio Parrino, proposto sotto
forma di programma radiofonico da Radio Spazio 103) e
“Youngster” (percorsi di animazione alla lettura con la
cooperativa Damatrà).

11 dicembre 2009

SI CHIUDE CON UNA GRANDIOSA CERIMONIA DI PREMIAZIONE QUESTA FASE DEL PROGETTO/CONCORSO “IO RICICLO”: CENTINAIA LE OPERE REALIZZATE DAGLI OLTRE 120

COI BAMBINI E I RAGAZZI RICEVONO UN RICONOSCIMENTO IMPORTANTE PER L’IMPEGNO PROFUSO A FAVORE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE E DELLA GESTIONE RESPONSABILE DELLE RISORSE. 

Si avvia alla conclusione il progetto “Io Riciclo”, sostenuto da un prestigioso network di soggetti pubblici e privati quali Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Provincia di Pordenone, Comune di Fiume Veneto, LaREA – Laboratorio Regionale di Educazione Ambientale di ARPA FVG, Ufficio Scolastico Provinciale di Udine, Adiconsum, Ambiente e Servizi e Legambiente. Il progetto è promosso e finanziato dal Centro Commerciale Emisfero di Fiume Veneto.


Venerdì 11 dicembre, infatti, alle ore 10.30, nella galleria del Centro Commerciale Emisfero è in programma la cerimonia di premiazione delle opere vincitrici, con la partecipazione di centinaia di bambini e ragazzi che frequentano le Scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado del nostro territorio.


Attesi anche numerosi rappresentanti istituzionali e privati cittadini, desiderosi di applaudire dirigenti scolastici, insegnanti e studenti per l’impegno profuso allo scopo di sensibilizzare la comunità sull’importanza del riciclo e il riuso dei rifiuti e dei materiali che normalmente buttiamo via ma che – come dimostrano i piccoli artisti – possono rinascere a nuova, splendida vita.

La cerimonia vuole essere l’ideale coronamento della mostra – tutt’ora in corso (si chiuderà proprio l’11 dicembre) - in cui le classi hanno esposto manufatti realizzati con materiali e oggetti che, nella logica dell’odierna cultura consumistica, sono destinati all’eliminazione (come, ad esempio, bottiglie di plastica e vetro, tappi, lattine, cartoni, vecchi giornali e fumetti, vestiti dismessi); bellissimi lavori che insegnano a tutti l’importanza di tutelare l’ambiente e le risorse a disposizione, utilizzando queste ultime in modo maggiormente responsabile e adottando comportamenti corretti e positivi.

Mi ha molto emozionato la bravura con la quale bambini anche piccoli hanno realizzato gli oggetti e i manufatti partecipanti al Concorso – dice Paolo Cestaro, Direttore Generale Emisfero. Si vede l’attenzione e la sensibilità con le quali hanno lavorato e questo ci rassicura sul fatto che questo tipo di esperienze educative sono davvero preziose per crescere cittadini responsabili. Complimenti agli insegnanti, perché senza di loro questi risultati non sarebbero possibili”.

Le classi hanno seguito un percorso didattico ed educativo complesso e ricco di stimoli che ha portato bambini e ragazzi ad acquisire informazioni, conoscenze, ma soprattutto consapevolezza e senso di responsabilità verso tematiche decisive per il futuro della nostra comunità, per porre basi solide ad uno sviluppo di qualità, sostenibile per l’ambiente.

Dalla conoscenza sulle principali problematiche ambientali e dall’utilizzo creativo di materiali di scarto di ogni tipo nascono creazioni davvero uniche, originali, a volte sorprendenti.

Addobbi di Natale, plastici, gioielli, presepi, oggettistica di vario tipo, soprammobili: le classi hanno dato via libera alla fantasia e alla manualità, inventando manufatti di straordinaria bellezza.

La scuola media è troppo teorica – sostiene la Prof.ssa Silvana Solimando della Scuola Media Randaccio di Cervignano del Friuli – dà poco spazio alla creatività e alla manualità. Per questo, mi sono tuffata a capofitto in questo progetto, che mi ha consentito di coinvolgere i ragazzi, di conoscerli meglio. E’ bello vedere come sia cambiato il loro atteggiamento verso gli oggetti e i materiali: se prima buttavano con facilità, ora prima di gettare qualcosa nel cestino si fermano a riflettere sul possibile suo nuovo utilizzo. Così, le vecchie lampadine diventano le teste dei personaggi dei presepe. Hanno quindi acquisito una sensibilità nuova verso il riciclo: ora in ogni oggetto i nostri ragazzi vedono qualcosa da recuperare”.


LA CERIMONIA di PREMIAZIONE

Partecipano alla festa di venerdì 11 dicembre: i soggetti promotori – Paolo Cestaro, Direttore Generale Emisfero e Leonardo Manotto, Direttore del Centro Commerciale Emisfero e tra i soggetti sostenitori

  • Elio De Anna, Assessore all’Ambiente e ai Lavori pubblici della Regione FVG;

  • Nicola Callegari, Consigliere della Provincia di Pordenone e del Comune di Maniago;

  • Fabio Tonus, Assessore all’Ambiente del Comune di Fiume Veneto;

  • Daniele Della Toffola, Responsabile LaREA – Laboratorio regionale di Educazione Ambientale;

  • Michele Bernard, Responsabile Legambiente Circolo di Pordenone;

  • Stefano Arnone, Adiconsum Pordenone;

  • Alessia Bortolussi, Ambiente e Servizi;

  • Nicola Conficoni, Assessore all’Ambiente Comune di Pordenone;

  • Antonino Titolo, Sindaco del Comune di Tramonti di Sopra;

  • Erika Facchin, Assessore all’Istruzione del Comune di Tramonti di Sopra;

  • Giampaolo Bidoli, Sindaco del Comune di Tramonti di Sotto;

  • Vannia Gava, Assessore all’Ambiente del Comune di Sacile;

  • Tiziano Centis, Assessore all’Ambiente del Comune di S. Vito al Tagliamento;

  • Giancarlo Pavan, Assessore all’Istruzione del Comune di Chions;

  • Dorino De Crignis, Vicesindaco del Comune di Porcia;

  • Marco Dreosto, Assessore all’Istruzione del Comune di Spilimbergo.


Al termine della cerimonia, il progetto “Io Riciclo” vivrà un altro momento topico: infatti, dall’11 al 13 dicembre, sarà organizzata una vendita speciale che avrà per oggetto tutti i manufatti realizzati dai ragazzi con i materiali di riciclo. I fondi raccolti saranno destinati a Legambiente, per la realizzazione di attività e progetti a favore della vivibilità del nostro territorio.

E’ importante – spiega il responsabile di Legambiente Pordenone Michele Bernard - non solo sensibilizzare tutti i bambini sull’importanza di salvaguardare le risorse naturali per un maggior benessere di tutti e per una migliore qualità dei luoghi in cui viviamo, ma anche sul fatto che tutti insieme è possibile agire concretamente per rendere l’ambiente che ci circonda più bello, più sano, più vivibile. Una dimostrazione questa di come, anche attraverso piccoli gesti individuali, si possa contribuire al benessere di tutta la collettività”.


Queste le scuole che vengono premiate:


Sezione Scuole dell’Infanzia

SECONDO PREMIO EX AEQUO - VINCONO BUONI ACQUISTO PER UN VALORE COMPLESSIVO DI 100 EURO

Scuola dell'Infanzia "Maria Immacolata" - Villotta di Chions (PN)

Scuola dell'Infanzia "S. Giuseppe" di Sarone, fraz. Comune di Caneva (PN)

Scuola dell'Infanzia "Divina Volontà" – Tauriano, fraz. Comune di Spilimbergo (PN)

Scuola dell'Infanzia di Torre – Pordenone (PN)



PRIMO PREMIO – VINCE BUONI ACQUISTO PER UN VALORE COMPLESSIVO DI 150 EURO

Scuola dell'Infanzia "Gianni Rodari" - San Vito al Tagliamento (PN)



Sezione Scuole primarie

SECONDO PREMIO EX AEQUO – VINCONO BUONI ACQUISTO PER UN VALORE COMPLESSIVO DI 100 EURO

Scuola Primaria statale "Giovanni Minin" - Tramonti di Sotto (PN)

Scuola Primaria "Porcia" – Capoluogo, fraz. Comune di Porcia (PN)

Scuola Primaria “Berengario Ortis” di Chions (PN)

Scuola Primaria Istituto Comprensivo "Jacopo Linussio” – Paularo (UD)

Scuola Primaria "A. Manzoni" – Maniago (PN)

Scuola Primaria "S. Pellico" – Arzene (PN)

Scuola Primaria "M. Grigoletti" – Pordenone (PN)

Scuola Primaria "XXXI Ottobre" – S. Odorico, fraz. Comune di Sacile (PN)


PRIMO PREMIO - VINCE BUONI ACQUISTO PER UN VALORE COMPLESSIVO DI 150 EURO

Scuola Primaria "C.C. COSTANTINI" – Castions di Zoppola, fraz. Comune di Zoppola (PN)



Sezione Scuole Secondarie di primo grado


SECONDO PREMIO EX AEQUO - VINCONO BUONI ACQUISTO PER UN VALORE COMPLESSIVO DI 100 EURO


Scuola Secondaria di primo grado "G. Marconi" – Maniago (PN)

Scuola Secondaria di primo grado di Caneva (PN)


PRIMO PREMIO – VINCE BUONI ACQUISTO PER UN VALORE COMPLESSIVO DI 150 EURO


Scuola Secondaria di primo grado “Randaccio” di Cervignano del Friuli (UD)



Sezione Scuole Secondarie di secondo grado



SECONDO PREMIO EX AEQUO – VINCONO BUONI ACQUISTO PER UN VALORE COMPLESSIVO DI 100 EURO


Istituto Statale d'Arte "G. Sello" – Udine (UD)

Istituto d'Istruzione superiore di Spilimbergo (PN)

Liceo Scientifico Statale "G. Marinelli"– Udine (UD)



PRIMO PREMIO - VINCE BUONI ACQUISTO PER UN VALORE COMPLESSIVO DI 150 EURO

IPSIA "G. Freschi" – San Vito al Tagliamento (PN)

SEMINARIO E DIBATTITO SUL DIMAGRIMENTO LOCALIZZATO.

Sabato 12 Dicembre 2009 alle 10.00 la palestra Fitness University di Viale Palmanova a Udine ospiterà il seminario "Dimagrimento localizzato".
Tenuto da Fabio Barazzutti, il seminario presenterà al pubblico più vasto le recenti esperienze sul tema emerse all'interno di convegni e incontri tecnici tenuti sul territorio nazionale.
Per iscrizioni è possibile rivolgersi alla sede della palestra Fitness University (Viale Palmanova 464) o chiamare il numero 0432 601511.

7 dicembre 2009

NATALONE A TUTTO GOSPEL


L’8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione, il Natalone di Pordenone propone una giornata ricca di eventi, tra cui spiccano gli appuntamenti con il canto gospel. Si tratta di tre concerti in altrettante chiese cittadine.
Alle 16.30 nella chiesa di Vallenoncello si esibiscono gli Harmony Gospel Singers,
voci, suoni e spirito del gospel. Fondati nel 2003 sono un gruppo vocale che porta nelle chiese, nei teatri e nelle piazze il meglio della “black church music”. Con un repertorio davvero originale, composto da spirituals, praise songs, worship songs, gospel tradizionale e contemporaneo, gli Harmony Gospel Singers sono una formazione che pratica il gospel interattivo. La loro missione è trasformare il concerto in un'autentica festa dello spirito, cui partecipano tutti i presenti abolendo ogni barriera tra artisti e pubblico.

Alle 20.30 la Chiesa delle Grazie ospita lo Young Gospel Voices, coro nato nel 1999 a seguito del laboratorio di sperimentazione vocale ‘Let's Know Gospel’ organizzato dal coro polifonico lirico della Associazione Musicale "Schola Cantorum Santa Bona" di Treviso. Il gruppo, sotto la guida del maestro Gianluca Saler, organista e direttore di impostazione classica, ha intrapreso un percorso di conoscenza della cultura musicale afro americana. Sotto la direzione della professoressa Koo Heonjeong, soprano lirico di prestigio, il coro ha quindi intrapreso un percorso di affinamento vocale, intensificando nel contempo la propria attività concertistica. Gli Young Gospel Voices hanno anche all’attivo una collaborazione con il jazzista e compositore Armando Battiston, con cui hanno approfondito tecniche vocali ritmiche e interpretative, partecipando anche alla prestigiosa rassegna udinese del "Jazz Esponenziale". Attualmente il gruppo sta percorrendo un approfondimento tecnico e vocale sotto la guida di Gianluca Viola.

Ultimo concerto in programma è quello alle 20.30 nella Chiesa Don Bosco, dove ritroveremo il Friuli Venezia Giulia Gospel Choir per un concerto voci e piano. Questo coro, fondato da Alessandro Pozzetto e il pianista-arrangiatore Rudy Fantin è un ensemble con lunga esperienza, benché l'età dei cantanti sia molto bassa. I coristi del FVG Gospel Choir sono selezionati tramite audizione, e alcuni di essi cantano per professione: ne consegue che le preparazioni, strumentale e stilistica, siano di alto livello. Musicisti e tecnici audio sono professionisti del settore. La corale è composta da circa 15 cantanti ed è accompagnata per questo concerto solo dal piano, suonato dal maestro Rudy Fantin. La direzione e presentazione dell'ensemble, spetta ad Alessandro Pozzetto.

4 dicembre 2009

SERATA JAZZ A FELETTO


Tre, numero perfetto anche nella musica. Tre come gli strumentisti che, per ciascuna formazione, saliranno sul palco dell’Auditorium “Egidio Feruglio” di Feletto Umberto (Ud), a partire dalle 20.30 di sabato 5 dicembre, per la terza edizione di Respiro – anima/emozioni/musica, organizzata dall’Associazione Culturale Gnove Musiche, con il sostegno di Regione e Comune di Tavagnacco.
L’edizione 2009 ospita Ar-Men e Bobo Stenson, due “trio” che hanno in comune la ricerca di un percorso innovativo attraverso vari generi musicali (popolare, etnico, mediterraneo, sacro, classico, jazz, ambient) in continua contaminazione tra loro, motivo per cui anche quest’anno Gnove Musiche, in collaborazione con Ecm Records, Artesuono Produzioni Musicali, U-vola Speakers, Phocus Agency, a.m.j.f. (associazione musicisti jazz friulani), Old Wild West e Livio Felluga Vini, prosegue nell’intento di portare sui palchi friulani grandi musicisti internazionali, evitando volutamente il clamore del “grande evento”, con l’occasione di celebrare i 40 anni della storica etichetta tedesca Ecm.
Accanto alla musica - come ogni edizione - l’arte visiva, questa volta affidata al fotografo Luca d’Agostino, che ripercorre - dal foyer verso l’interno dell’Auditorium – gli ultimi sette anni di storia dell’Artesuono Recording Studios. La mostra dal titolo ArtePhocus - PhocusAgency incontra Artesuono ritrae musicisti del calibro di Antonello Salis, Francesco Bearzatti, Anuar Braem, Mariapia de Vito, Kenny Wheeler, Glauco Venier, Norma Winstone, Dino Saluzzi, Enzo Favata, Francesco Cafiso, John Abercrombie, Giovanni Maier, tra i tanti ad aver animato le sale di registrazione di Cavalicco. In un quadro, anche lo storico incontro tra Manfred Eicher, patron dell’etichetta tedesca Ecm, e il sound engineer Stefano Amerio.
Il programma della terza edizione di Respiro - la cui direzione artistica è affidata a Ivan Maroello e U.T Gandhi - ha inizio alle 20.30 quando, a salire sul palco dell’Auditorium Feruglio sarà l’AR-MEN trio, formazione che comprende Roberto Gemo alle chitarre acustiche e classiche, Alessandro Fedrigo al basso acustico e Gianni Bertoncini alla batteria, uniti nella presentazione dell’ultimo disco Artesuono, dal titolo “2”.
Alle 21.30 si prosegue con degli ospiti d’eccezione. L’occasione è duplice: celebrare i 40 anni dell’etichetta ECM insieme al sodalizio che da anni ormai lega le Editions of Contemporary Music e Manfred Eicher alla nostra regione, in particolare agli studi di registrazione Artesuono, di Cavalicco. Il sipario si aprirà sul pianista di origine svedese, Bobo Stenson, la cui musica è paragonabile a una danza poetica ed evocativa fatta di leggerezza, con forte attenzione alla timbrica e all'analisi introspettiva. Sarà accompagnato da Anders Jormin al contrabbasso e da Jon Fält alla batteria, e presenterà il disco “Cantando”, registrato proprio a due passi da Udine.
Il biglietto di ingresso è di 10 euro e comprende il doppio concerto.
Info su www.gnovemusiche.it, prenotazioni al 338 93 47 599.

UN CORO PER I BEATLES

Nel ricordo dei mitici Beatles. Sarà questo il tema del concerto benefico che si terrà lunedì 7 dicembre a Pordenone. Intitolato The Beatles and the Choir, è un omaggio al gruppo di Liverpool da parte del coro da camera Gabriel Faurè, diretto dal maestro Emanuele Lachin, con la partecipazione del fisarmonicista Luca Piovesan. Il concerto comincerà alle 20 e 45 nell'Auditorium Concordia e ha lo scopo di raccogliere fondi per l'azione umanitaria dell'associazione Funima International Onlus, che si occupa di progetti di solidarietà internazionale in difesa dei diritti dei bambini.