27 dicembre 2009

I PRESEPI DI RAVASCLETTO CI PORTANO IN ROMANIA E POLONIA

Nella foto: Il Trio di Gjviano (Ada Bottero Zanier, Novella
Del Fabbro e Edda Pinzan) durante l’inaugurazione del
presepio donato da Michal Jaskiewicz di Radom (Polonia),
nella chiesa di Zovello il 20 dicembre


Riscoperti due momenti significativi dell’emigrazione

dalla Carnia

Nell’ambito della manifestazione regionale Giro Presepi

Con preghiera di diffusione. Grazie e Buon anno nuovo

I rapporti, passati e presenti, fra Friuli e Romania sono al
centro della sesta edizione del Presepio dei Cramârs/Die
Krämerkrippe.
Fino al giorno dell’Epifania, nella chiesa di Santo
Spirito di Ravascletto, si potrà contemplare un’icona
della Natività messa a disposizione dalla Parohia
greco-catolica Învierea Domnului, che opera a servizio
della comunità rumena inserita nell’Arcidiocesi di Udine
la quale si raccoglie in preghiera nella chiesa udinese di
San Cristoforo.
Fanno da corona alla rappresentazione del Natale tipica
delle Chiese dell’Oriente cristiano due piatti in ceramica
decorati dall’artista rumena Madalina Stefanache di
Mirsani, che dal 1996 risiede a Ravascletto. Nelle sue
opere, ella ha interpretato le tipiche tradizioni natalizie
della Steaua e delle Colinde.
Ancor oggi, in Romania, bambini e adulti portano
l’annuncio del Natale con canti, ritornelli e
filastrocche, accompagnati da un’immagine della stella
cometa (la steaua, appunto). Le Colinde, invece, sono
particolari canti natalizi proposti, di casa in casa, da
gruppi di bambini che indossano i costumi regionali. Nel
caso di Ravascletto, Madalina Stefanache ha riprodotto i
costumi tipici dell’Oltenia.
Presso l’ex Macelleria Buzzi (in via Santo Spirito, a
fianco della latteria di Ravascletto), una piccola mostra
racconta le vicende dell’emigrazione dalla Valcalda alla
Romania, nel contesto dell’emigrazione friulana verso quel
Paese, e la storia di alcune famiglie rumene impiantate in
Carnia.
In particolar modo fra 1821 e 1918, l’emigrazione dal
Friuli verso il Paese danubiano è stata particolarmente
massiccia. Anche dalla Carnia e dai paesi della Valcalda
partivano, per lo più in forma stagionale, numerosi
boscaioli e muratori. La mostra riflette anche sul fenomeno
inverso che, dal 1989 ad oggi, ha fatto dei rumeni la più
numerosa comunità straniera in Italia (796mila 477
unità) e pure la più numerosa del Friuli (16mila 919
componenti).
L’iniziativa della Pro loco di Ravascletto, Salârs e
Zovello, realizzata in collaborazione con la parrocchia di
San Matteo di Monaio e con il sostegno della Provincia di
Udine, da un lato s’inserisce nel processo
d’integrazione culturale e spirituale, politica, sociale
ed economica che caratterizza oggi le relazioni fra Friuli e
Romania e dall’altro mira a riscoprire un aspetto
dimenticato della storia locale, stimolando la conoscenza
dei rumeni stabilitisi in Carnia e i rapporti con i
discendenti degli emigranti locali tuttora residenti in
Romania o costretti al rimpatrio forzato dopo la seconda
guerra mondiale.
Nell’ambito della manifestazione regionale Giro Presepi
2009-2010, potranno essere visitati nelle chiese della
Valcalda altri due presepi particolari: quello in argilla
degli scolari della Scuola primaria, allestito nella chiesa
di San Giovanni di Salârs e intitolato Con le mani nella
terra di Monai/Incontriamo la nostra storia; e quello
dell’insegnante dell’Accademia di Belle arti di Cracovia
Stanislaw Blaszczyk, esposto nella chiesa di Sant’Andrea
di Zovello.
Appositamente scolpito nel 2008 per la cuinta edizione del
Presepio dei Cramârs/Die Krämerkrippe, è stato donato
alla Pro loco di Ravascletto dall’imprenditore di Radom
Michal Jaskiewicz, per onorare la mamma Alice Casanova dal
Poder, originaria di Zovello.
Nell’ambito del Progetto E gno von ’l era Cramâr/Meine
Vorfahren waren Krämer, è anch’esso accompagnato da
una mostra che racconta la storia dei numerosi concittadini
di Ravascletto, Salârs e Zovello obbligati a lavorare in
Germania come Fremdarbeiter, alla vigilia e durante la
seconda guerra mondiale.
Tutti e tre i presepi della Valcalda saranno visitabili fino
al 6 gennaio 2010, tutti i giorni, dalle 9 alle 18 o per
appuntamento (per informazioni: 0433 66063 -
www.euroleader.it/territorio/associazioni/pro_loco_ravascletto
- valcjalda@friul.net

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