4 febbraio 2010

SFIDA TRA GUBANA E PRESNIZ


Per un’incollatura la gubana vinse lo scorso anno il goloso confronto sulla putizza e quest’anno il dolce cividalese mette in palio il "titolo" contro il presniz. La gustosa disfida avrà luogo a Cividale i prossimi 6 e 7 febbraio nel corso della 5^ edizione del “Gubana Day – Trofeo Bepi Tosolini”, un’iniziativa anticipata a ogni capodanno con la presentazione e degustazione della gubana più grande del mondo. Si tratta,appunto, di una disfida tra dolci tipici locali senza precedenti che caratterizzerà la nuova edizione del “Gubana Day” promosso come sempre dallo storico caffè S. Marco di Cividale in collaborazione con la distilleria friulana Tosolini. Quella di mettere a confronto i dolci tipici regionali è un’idea vincente che richiama nella città ducale un gran numero di golosi. La precedente edizione ha visto presenti alla degustazione persino i sindaci di Trieste, Gorizia e Cividale, Roberto Di Piazza, Ettore Romoli e Attilio Vuga, e non è detto che l'incontro non si ripeta anche quest’anno.
Il Gubana Day si articola in due fasi: prima una giuria tecnica procederà all’assaggio dei dolci in concorso e stilerà una classifica, poi sarà la volta della giuria popolare formata dagli avventori del Caffè S. Marco esprimersi sui prodotti degustati attraverso un’apposita scheda. Le degustazioni saranno accompagnate dalla prestigiosa grappa Most. Infine, i due verdetti verranno resi noti lunedì 8 febbraio e si conoscerà così il dolce tipico vincitore e il nome del suo produttore.
Parteciperanno al concorso ditte artigiane e pasticcerie cividalesi e valligiane (per la gubana), isontine e triestine (per il presniz). Entrambi tipici dolci dalla forma a chiocciola, gubana e presniz si assomigliano anche nel contenuto e nella preparazione. La gubana si ricava da un mix di ingredienti: farina di grano tenero, zucchero, uva passa, uova fresche, burro, olio di semi vegetali, noci, nocciole, pinoli, lievito di birra e sale. Ma ogni produttore ha la sua ricetta così da rendere variegato il gusto di questa specialità dolciaria che ha origini medievali per quanto ancora misteriose. Le valli del Natisone e la stessa Cividale sono sicuramente la sua culla. La gubana viene, infatti, citata per la prima volta nel 1409 quando compare inserita tra le 72 vivande servite nel banchetto in onore di Papa Gregorio XII giunto a Cividale per presiedere un burrascoso concilio.
Il presniz ha origini più recenti legate alla tradizione dell’Impero austriaco e impiega pasta sfoglia, anziché quella lievitata, contenente un ricco e morbido ripieno a base di frutta secca. Gli ingredienti sono noci, nocciole tostate, mandorle, pinoli, uvetta, marmellata di albicocche, cacao, rhum, aromi, olio e albume. Pare che fosse stato presentato a Trieste per la prima volta durante la visita della giovane principessa Sissi nella metà del XIX secolo. Pennellato in superfice con l’uovo, viene cotto al forno e ha la forma a chiocciola.

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