30 aprile 2010

(TS) PROGETTO "PAROLA DI NONNO"

“Parola di nonno” è un’iniziativa concepita per valorizzare le tradizioni e le identità delle genti che abitano nel nostro territorio, stimolare i bambini e i ragazzi a recuperare quel patrimonio importantissimo di poesie, stornelli, canzoni, favole, proverbi, personaggi, ma anche costituito da ricette gastronomiche, dai costumi tradizionali, dalle usanze, dalle ricorrenze e cerimonie, che spesso abbiamo accantonato e a presentare il frutto di quelle ricerche ponendo particolare attenzione a rappresentare tutte le anime del territorio dando voce alle varie culture facendole esprimere nelle lingue e nei dialetti più emblematici. 

I ragazzi dunque sono inviati, attraverso la ricerca, la documentazione e l’informazione a “ri-costruire” una memoria dinamica e partecipata, identificando quali sono gli elementi costitutivi della storia e della cultura del territorio, ad individuare quali trasformazioni (ambientali, economiche, culturali, sociali) ha subito nel corso degli anni, tenendo conto dell’evoluzione sociale e della necessaria integrazione tra culture locali e nuovi inserimenti.

Con questo evento e con le attività preparatorie e successive le scuole possono sviluppare un percorso didattico davvero interessante per il quale il contributo degli insegnanti risulta fondamentale.

Il progetto - che si svilupperà nei suoi diversi momenti, presso il centro Commerciale Montedoro Free Time di Muggia - propone alle scuole molteplici possibilità di adesione:

Laboratorio Narrativo e Teatrale – Le Giornate della tradizione
Nello spazio appositamente allestito si alternano gli studenti delle scuole partecipanti che, insieme ai nonni, faranno rivivere le tante e diverse testimonianze del passato.

Con la collaborazione delle associazioni culturali e teatrali del territorio i ragazzi leggono e recitano filastrocche, favole racconti.

E’ il contenitore o meglio lo strumento di cui, le scuole partecipanti, o i singoli ragazzi, possono avvalersi per imparare a leggere le favole e i racconti dei nonni, per appropriarsi del piacere di indagare e ricostruire le storie del passato, per impegnarsi a perpetuare tali storie, magari interpretandole, per comprendere meglio il proprio presente.

In questo spazio i ragazzi possono ascoltare, raccontare, interpretare, narrare storie, filastrocche, proverbi o detti popolari con l’aiuto dei nonni che sono stati invitati attraverso i circoli e le associazioni di appartenenza.

Il concorso, la mostra e la festa di premiazione
I bambini e ragazzi del territorio possono partecipare al progetto/concorso presentando il frutto delle ricerche e delle testimonianze raccolte intervistando, i propri nonni e le persone anziane a loro vicine, sulle tradizioni del passato (dalle favole tradizionali alle ninnenanne, dalle filastrocche alle ricette di piatti particolari che ormai non si fanno quasi più).

Presso la galleria del C.C. Montedoro Free Time sarà allestita la mostra di tutti i lavori preparati dai ragazzi, che saranno votati dai cittadini.

Le opere più significative verranno premiate nel corso di una cerimonia ufficiale. Gli elaborati ritenuti migliori verranno non solo premiati con bellissimi premi come computer, stampanti o altro materiale a carattere didattico ma raccolti in un libro e quindi pubblicati. 

(TS) PROGETTO "VADO AL MASSIMO"

VADO AL MASSIMO – per una nuova cultura delle regole
“Vado al massimo” è un progetto di educazione alle regole – in particolare in relazione alla sicurezza stradale - nato proprio con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani verso l’importanza di assumere comportamenti corretti sulle strade, del rispetto verso se stessi e verso gli altri, contro l’omologazione, per una “trasgressione” positiva, che significhi dire “no” ad atteggiamenti pericolosi che sono molto spesso causa di incidenti gravissimi, “no” ad atteggiamenti di disattenzione e superficialità verso la vita e il suo profondo valore.
Il progetto di sensibilizzazione si basa sul concetto di “sicurezza partecipata”, cioè sul principio che la sicurezza non è determinata solo da restrizioni, sanzioni, controlli, seppure estremamente importanti, ma anche dalla partecipazione di tutti i cittadini, dalla condivisione dei valori, dalla volontà di tutti di essere parte attiva a favore delle regole necessarie per una convivenza civile.
L’educazione stradale può dare un grandissimo contributo alla formazione della consapevolezza della norma come valore etico - civile, alla costruzione dell’autonomia e del senso di responsabilità, al rispetto e solidarietà come stile di vita.
Il progetto, che si vuole costruire con la piena e attiva collaborazione delle Forze dell’Ordine, delle Istituzioni, delle Associazioni e degli Enti preposti si sviluppa su diversi piani:
il concorso rivolto alle scuole che si concluderà ad ottobre e che chiede ai ragazzi di fornire il proprio personale punto di vista sul valore delle regole – attraverso un messaggio, un video, un sms, un elaborato grafico... i migliori saranno premiati e verranno utilizzati per realizzare una “vera” campagna informativa verso il territorio.
La rassegna che decolla il 2 maggio e che si conclude il 29 maggio - composta da diversi eventi, come mostre, incontri, lezioni, dimostrazioni, filmati, dibattiti, animazioni, simulazioni, spettacoli e tanto altro ancora realizzati insieme alle Forze di controllo e gestione del territorio.


Il Concorso
Il Concorso è rivolto agli studenti delle scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di I e II grado. I ragazzi sono invitati a realizzare un testo, uno slogan, un messaggio, una “immagine” grafica o multimediale, che espliciti in modo efficace, secondo le modalità di comunicazione che saranno ritenute più idonee (immediato, evocativo, simbolico, ecc…) la loro idea sul tema della trasgressione, legata in modo specifico alla sicurezza stradale.
Il lavoro deve essere impostato in modo tale da poter essere utilizzato per una campagna pubblicitaria di sensibilizzazione.

Da segnalare che:
con le opere più significative verrà realizzato il “Diario della Sicurezza” una copia del quale sarà “restituito” ad ogni ragazzo partecipante
le opere più significative verranno utilizzate per realizzare una “vera” campagna pubblicitaria.
con tutte le opere verrà realizzata una vera mostra e votata dai visitatori
Le scuole partecipanti verranno premiate con materiale didattico all’interno di una mega festa dal taglio ufficiale.

La rassegna
La rassegna inizia domenica 2 maggio e si conclude il 29 maggio.

Sono stati invitati tutti i ragazzi delle scuole di un territorio molto vasto.
Già centinaia sono i ragazzi che partecipano alla kermesse grazie all’impegno degli insegnanti che ne condividono i contenuti e lo percepiscono come uno strumento che, da un lato, valorizza i loro sforzi - fatti sul fronte della sensibilizzazione alle regole (tantissime sono le scuole che si sono impegnate e continuano ad impegnarsi per insegnare ai ragazzi l’importanza del rispetto delle norme) - dall’altro, si rivela un ottimo strumento che da continuità alla loro difficile opera formativa – nella direzione di offrire ai ragazzi concrete opportunità di crescita e di conoscenza.

Ecco il programma 

Allestimento di una vera e propria aula per le lezioni di "A scuola di sicurezza " 
Ospiterà simulazioni, proiezioni di filmati, dibattiti, cineforum, incontri con ragazzi che hanno vissuto l’esperienza di un incidente stradale, lezioni teoriche somministrate dalla Polizia Municipale di Muggia, dalla Croce Rossa e da tantissimi altri soggetti autorevoli.

8 • 22 • 28 maggio
La Polizia Municipale di Muggia insegna l’educazione civica e stradale e fa azione di prevenzione contro il bullismo

8 • 25 • 28 maggio
La Croce Rossa Italiana - Comitato Provinciale di Trieste insegna le azioni fondamentali per il primo soccorso
20 • 21 • 22 maggio
Ministero dei Trasporti - Direzione Territoriale del Nordest
con il proprio Centro Mobile Attrezzato

I Vigili del Fuoco - Comando Prov. di Trieste con ANVVF-CN
dal 2 al 22 maggio organizza la mostra.
6 • 14 • 28 maggio Pompieropoli - percorso dedicato alle scuole
dell’infanzia e primarie
25 maggio lezione mirata per scuole secondarie di 1° e 2° grado

La Protezione Civile di Muggia
8 maggio simula un’azione di spegnimento di un incendio.
dal 4 al 22 maggio allestisce un campo dimostrativo • Organizza una mostra. In collaborazione con la Protezione Civile - F.V.G.

La Guardia Costiera - Direzione marittima di Trieste
dal 2 al 12 maggio espone i propri mezzi
4 • 11 maggio tiene una lezione dimostrativa

Il Corpo Forestale dello Stato - Nucleo Operativo Cites di Trieste
dal 2 al 15 maggio esposizione reperti rari
4 • 6 • 11 • 14 maggio spiega come le regole che codificano la libertà degli uomini, sono fondamentali per la tutela e il rispetto degli animali

Il Corpo Forestale - Regione Friuli Venezia Giulia
12 maggio la didattica del bosco
dal 2 al 29 maggio allestisce mostre con foto e disegni

25 maggio
Montecatone Rehabilitation Institute
e l’Associazione Tetra-paraplegici - Regione F.V.G
spiegano le gravi conseguenze di comportamenti scorretti sulla strada.
Franca Borin, una ragazza che ha vissuto l’esperienza di un grave incidente stradale, ci racconta la sua storia.


6 • 14 • 25 • 28 maggio
UNICEF
A disposizione dei ragazzi con desk informativi

29 maggio
ESIBIZIONI di DRIFTING con Maxidrift - vai su www.maxidrift.it

Incontri con
19 • 20 • 21 maggio
Paolo Marchioni - Istruttore Federale di Guida Sicura, Federazione
Motociclisti Italia

Per i più piccoli ci sono
i giochi, i racconti animati, le gare di abilità

Il concorso
Ci sono tanti premi in palio e tante opportunità per far conoscere le idee dei ragazzi

Infine un premio
Un giro gratis su PISTA!!! Un go-kart per ciascuno dei ragazzi aderenti!! nei luoghi deputati si può anche correre - sulla strada NO!

  

IL TRIO ELF STASERA A TRIESTE

Dopo l’ennesimo tutto esaurito al Teatro Miela di Trieste, con Zap Mama, LE NUOVE ROTTE DEL JAZZ 2010 continua con TRIO ELF, venerdì 30 aprile alle ore 21.30. Il terzo appuntamento della rassegna di respiro internazionale organizzata da Circolo Controtempo, con il contributo della Provincia di Trieste, la collaborazione di Regione Friuli Venezia Giulia, Goethe Institut, Movimento del Turismo del Vino – Cantine Aperte e Bonawentura/Teatro Miela, sarà decisamente diverso dai precedenti.
Il concerto sarà preceduto da una jam session al Circolo Thelonious di Trieste, alle 19.30.

28 aprile 2010

BIKE SHOW di BIKERS LIFE all'EXPO MOTORI 2010

Mancano solamente 2 giorni al 5° Expo Motori Pisa, l'evento che dal 30 aprile al 2 maggio 2010 riunirà migliaia di appassionati di motori presso la SEDE EXPO di Pisa. La manifestazione, ideata e promossa da Nuova Kros Studio S.r.l. in collaborazione con l'HOG Chianti Chapter e il motoclub Speed-Up, punta decisamente a superare tutte le precedenti edizioni in quanto a novità, senza dimenticare il record di affluenza raggiunto nel 2009 con oltre 35.000 visitatori in 4 giorni. Expo Motori non dimentica le proprie origini e, sempre più grande, sempre più completo, sempre più fiero di rappresentare la passione per le due ruote a 360°, dedicherà uno spazio ancora maggiore al segmento Custom anche per soddisfare le richieste di partecipazione dei più raffinati customizzatori.

Bikers Life non poteva di certo mancare, così approderà a Pisa con il nostro Bike Show che, per l'occasione, si avvarrà delle seguenti categorie: Freestyle, Metric, Modified Harley-Davidson, Old Style, Streetfighter & Sport Bike, Café Racer, Bagger e naturalmente Best in Show. Per chi non si fosse ancora iscritto basta compilare il tagliando sottostante (“Download allegato” a fondo pagina) e portarlo assieme alla propria special alla SEDE EXPO di Pisa, dalle ore 13.00 di giovedì 29 aprile alle ore 12.00 di venerdì 30 aprile (è possibile iscriversi anche in loco presso il nostro stand). I vincitori di ogni singola categoria, oltre ai consueti premi, avranno la possibilità di partecipare al Bike Show International in occasione della 24a Biker Fest di Osoppo (UD) www.bikerfest.com, dove concorreranno per aggiudicarsi uno dei 3 voli alla Daytona Bike Week in palio.

(PN) RAPPORTO INTEGRATO 2009 ALLEANZA TRA PROVINCIA E AMBIENTE SERVIZI

Ambiente Servizi e Provincia stringono alleanza, ciascuna per le proprie competenze e potenzialità, al fine di ridurre al massimo possibile i costi della raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti, nonché di razionalizzarne la gestione. E' questa, in sintesi, la conclusione del convegno di presentazione del Rapporto Integrato 2009 della Multiutility che ha sede a San Vito al Tagliamento, cioè della sommatoria tra bilancio consuntivo economico e quello sociale contenente le performance ottenute in termini di aumento della raccolta differenziata, di tutela dell'ambiente, di gestione del personale e dei rapporti con i cittadini. Con tale atto, inoltre, Ambiente Servizi si è dotata di un Codice Etico che entra in funzione nell'anno in corso.

Il benvenuto agli ospiti, sindaci dei Comuni serviti, consiglieri, amministratori pubblici e di aziende, nella sala Burovich di Sesto al Reghena è stato il primo cittadino Ivo Chiarot, seguito dal presidente dell'Assemblea intercomunale e sindaco di San Vito Gino Gregoris. Quindi la corposa relazione morale del presidente di Ambiente Servizi, on. Isaia Gasparotto, che ha esordito con un ringraziamento a personale, sindaci, amministratori, Cda e cittadini per i risultati ottenuti anche nel 2009, un anno complicato da modifiche legislative la cui conclusone ancora oggi non è chiara. In particolare Gasparotto ha posto l'accento sulla norma che vorrebbe l'azienda che si occupa dei rifiuti ceduta almeno per il 40 per cento ai privati che, ad onta della quota minoritara, dovrebbero anche occuparsi della gestione. Con Ambiente servizi ci si trova invece davanti a un'azienda solida, interamente pubblica, il cui valore è destinato ad aumentare anche per l'entrata in funzione dell'impianto Ecosinergie che entro l'anno si occuperà della pulizia del materiale proveniente dalla monoraccolta e della sua vendita, con benefici economici evidenti. All'Amministrazione Provinciale Gasparotto ha insistito nel chiedere l'autorizzazione a smaltire al di fuori del territorio della Destra Tagliamento dove le tariffe per lo smaltimento dei rifiuti non riciclabili sono troppo elevate.

Un passaggio fortemente critico il presidente ha poi dedicato al Conai a causa dell'accordo dello scorso anno che, a fronte di un aumento delle entrate a favore del Consorzio, diminuisce di circa 150 milioni i contributi che avrebbero dovuto essere riversati sui comuni per favorire la raccolta monomateriale. Gasparotto ha poi assicurato che continuerà la ristrutturazione interna della Società che ha già portato a una riduzione dei costi del 7 per cento. Infine si è soffermato a lungo sulle modifiche legislative sopra accennate, auspicando interventi della Provincia e della Regione che tengano conto del particolare successo ottenuto da Ambiente Servizi, per finire con una critica sulla effettiva necessità di un termovalorizzatore in provincia di Pordenone, come pure in tutta la Regione, come conseguenza della diminuzione del “combustibile” generata dall'aumento della raccolta differenziata: basterà limitarsi a potenziare quello già esistente a Trieste. In generale, nonostante le difficoltà dei tempi, “credo – ha detto il presidente – che le prospettive siano buone sia per l'ulteriore sviluppo di Ambiente Servizi, con conseguente soddisfazione per i sindaci che vi fanno parte, sia per le aspettative di amministratori e cittadini”.

Il compito di illustrare il dettaglio del Rapporto Integrato, contenuto in un'elegante brossure titolata “Felicemente immersi nel verde”, è spettato al responsabile Qualità e Comunicazione Marco Parolari e al vicedirettore generale Fabio Mior.

Al presidente della Provincia Alessandro Ciriani, invece, sono state affidate le conclusioni trattate con la consueta franchezza e sintesi. Non stato possibile – ha detto – concludere positivamente il nostro sforzo di dar vita a una società unica provinciale, per cui ora non si tratta di fare piaceri a uno o all'altro, bensì di ascoltare tutti per giungere a dare risposte concrete per l'efficienza del settore e per abbassare i costi. Ciriani ha pure accennato all'impossibilità di una situazione che vede la Provincia, tramite Atap, nel contempo controllore e controllato nell'ambito della raccolta rifiuti. Circa il ruolo sempre più “spinto” della Provincia il presidente ha fatto proprio l'augurio, come pure ha chiesto un tavolo di trattative con i Comuni, tramite l'Anci, dal momento che le diversità territoriali sono tali da non poter essere considerate singolarmente. Infine, al di là di ogni polemica, anche Ciriani ha definito il prospettato nuovo inceneritore come un'operazione a rischio per mancanza di carburante: se qualcuno vuol fare un investimento lo faccia pure, però non ignorando la realtà della provincia.

Alcuni dati del bilancio 2009 (rispetto al 2008)

Ricavi netti: dal 13,8 a 16 milioni di euro

Utile netto: da 289 mila a 325 mila euro

Capitale investito: da 13,1 a 14,6 milioni di euro

Dipendenti: da 110 a 120

Valore aggiunto: da 6,4 a 6,9 milioni di euro

Raccolta differenziata: da 71,95 a 72,91 %

Cda: presidente Isaia Gasparotto, vice Luigino Covre, consiglieri Roberto Altan, Matteo Rizzato, Aldo Pagotto.

I COMUNI SERVITI

Arba
Arzene
Azzano Decimo
Brugnera
Casarsa della Delizia
Chions
Cordovado
Fiume Veneto
Fontanafredda
Morsano al Tagliamento
Pasiano di Pordenone
Polcenigo
Pravisdomini
Sacile
San Giorgio della Richinvelda
San Martino al Tagliamento
San Vito al Tagliamento
Sesto al Reghena
Valvasone
 Zoppola

24 aprile 2010

VICINO/LONTANO Identità e differenze al tempo dei conflitti

PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE TIZIANO TERZANI

Sesta edizione

Udine, 5-9 maggio 2010

UDINE - Torna vicino/lontano, identità e differenze al tempo dei conflitti. Oltre 70 appuntamenti – tra incontri, dibattiti, mostre e proiezioni – per provare a comprendere la complessità del mondo in cui viviamo e tentare di rispondere alle sfide del presente. La sesta edizione della manifestazione, che si svolgerà a Udine, dal giovedì 6 a domenica 9 maggio, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, prenderà l’avvio già mercoledì 5 , alle 21, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine con uno spettacolo di impegno civile di e con Gian Antonio Stella e Gualtiero Bertelli ispirato all’ultimo libro di Stella “Negri, froci, giudei & Co”. Una combinazione di monologo e musica, fotografie e filmati, contro tutti i razzismi. 

Vicino/lontano 2010 aprirà poi ufficialmente i battenti giovedì, alle 18.30, davanti alla chiesa di San Francesco, da sempre palcoscenico principale della rassegna. Tra gli ospiti di questa edizione: il Premio Nobel per la pace Shirin Ebadi, Carlo Galli, Loretta Napoleoni, Lucio Caracciolo, Derrick de Kerckhove, Vittorio Emanuele Parsi, Renzo Guolo, Marco Tarchi, Massimo Fini, Carmen Lasorella, Laura Boldrini e Gianni Vattimo. Sono queste alcune delle personalità del mondo della cultura e dell’informazione che si confronteranno sui temi di vicino/lontano 2010: dalla legalità e dal rispetto delle regole ai disegni destabilizzanti delle mafie, dalle paure che inquinano il nostro vivere sociale alla necessità di costruire una nuova idea di cittadinanza a fronte dei flussi migratori; dalla crisi economica in Europa alla “metabolizzazione” di guerre e conflitti nel mondo; dal ruolo dell’informazione all’urgenza di ridefinire un’etica che informi il nostro agire pubblico.

Nel cuore della manifestazione ci sarà, come sempre, la cerimonia di consegna del Premio letterario internazionale Tiziano Terzani, quest’anno attribuito dalla giuria a Umberto Ambrosoli, per il suo racconto-verità Qualunque cosa succeda (Sironi). Il premio sarà consegnato a Ambrosoli – sabato al Teatro Nuovo Giovanni da Udine – da Angela Terzani, presidente della giuria, nel corso di una serata condotta da Enrico Mentana.

Arricchiscono la manifestazione due importanti novità: un calendario di proiezioni per accompagnare con le immagini dibattiti e incontri – in calendario anche un videoreportage di Fabrizio Gatti, Premio Terzani nel 2008 – e un “Focus Paese” dedicato alla Romania: tra gli ospiti Catalin Avramescu e Dan Lungu.

Per il tradizionale appuntamento con l’immagine, l’edizione 2010 di vicino/lontano presenta alla Galleria fotografica “Tina Modotti” (ex Mercato del Pesce), in collaborazione con Medici Senza Frontiere e l’Istituto Europeo di Design di Milano, la mostra inedita “Crisi dimenticate” con gli scatti di dieci grandi fotografi che hanno documentato per Msf altrettante guerre ed emergenze umanitarie.

22 aprile 2010

ZAP MAMA SABATO A TRIESTE

Prosegue con l’attesissima formazione belga Zap Mama l’ottava edizione della rassegna internazionale Le nuove rotte del jazz 2010. Dopo il grande successo del concerto di apertura con i Soil & “Pimp” Sessions (sabato 17), e in attesa della presentazione ufficiale di Jazz & Wine of Peace – Sconfinando (dal 6 maggio al 13 giugno al Teatro Comunale di Cormòns e dintorni), Circolo Controtempo prepara il palco del Teatro Miela di Trieste per le 21.30 di sabato 24 aprile, a una formazione che negli anni è divenuta un vero e proprio cult, meritando grande attenzione da parte dei media.
Celebre band fondata dalla belga Marie Daulne, voce energica e sensuale nonché ambasciatrice in Africa delle Nazioni Unite e di Amnesty International, Zap Mama affronta la musica del nuovo secolo con vitalità ed eleganza, e farà certamente muovere il pubblico al ritmo di soul.
Ai numerosi fan provenienti da tutta la regione - ma anche da oltre confine – i cinque musicisti proporranno cerimonie tribali africane, mescolando folk, reggae, hip-hop e un pizzico di influenza latina (brasilian soul), attraverso le canzoni dell'ultimo album, ReCreation.
C’è attesa anche per il terzo appuntamento, venerdì 30 aprile, per Trio Elf, formazione tedesca che rivisita l’idea di quella che Miles Davis chiamava ”la sezione ritmica”, attraverso drum'n'bass, house, dubstep e hip hop.
Le prevendite sono aperte dalle 17 alle 19, direttamente al Teatro Miela di piazza Duca degli Abruzzi 3, oppure chiamando lo 040 365 119 nella stessa fascia oraria.
Le nuove rotte del jazz 2010 viene realizzata da Controtempo con il contributo della Provincia di Trieste, la collaborazione di Regione Friuli Venezia Giulia, Goethe Institut, Movimento del Turismo del Vino – Cantine Aperte e Bonawentura/Teatro Miela.
Per maggiori informazioni, basta visitare www.controtempo.org.
INGRESSO CONCERTI: intero € 15,00; ridotto € 13,00 (prevendita presso la biglietteria del teatro da martedì 6 aprile, tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00)

18 aprile 2010

SUCCESSO DELLA TILIMENT MARATHON

Dopo essersi classificato secondo alla prima edizione quest’anno non si è lasciato sfuggire la vittoria della 100 Km della Tiliment Marathon Bike 2010, Walter Costa della Scapin Torrevilla Mtb. La gara, valevole per i circuiti “Alpen International Mtb Tour”, “Alpe-Adria Cup” e "Friuli Mountain Bike Challenge”, si è svolta a Spilimbergo per l’organizzazione della Polisportiva Trivium su tre percorsi. Il primo, molto impegnativo di 100 km con 2200 m di dislivelli, ha visto la vittoria di Walter Costa (4h 28’ 25’’) tutta giocata sulle salite dove ha guadagnato il distacco dal gruppo, dapprima raggiunto dallo sloveno Noc Lenart della Ulica Viktorja Sve (secondo con 4h 40’ 12’’) e poi in sfida solitaria fino al traguardo. Terzo si è piazzato l’austriaco Silvio Wieltschnig (4 h 45’ 519 per un podio da Euroregione). Da segnalare anche la performance di Josef Stadbauer (quarto) portabandiera in Austria ed Europa della spilimbergese Froggy Line.Tutto italiano invece il podio femminile con la conferma del talento di Chiara Selva dello Spezzotto Bike Team che si è conquistata per il secondo anno il primo posto (6h 10’ 51’’), seguita da Giovanna Dal Gobbo del Team Granzon (6h 27’ 13’’) e da Isabella Milani del Bike Team 53.3 (6h 35’ 07’’). Elena Giacomuzzi ha invece dovuto abbandonare la gara per un guasto meccanico.
Il secondo percorso di 50 km abbondanti reso insidioso dal fango ha visto la vittoria di Gianmarco Gorini della Caprivesi (2h 5’ 13’’) seguito da Michele Pittacolo del Fontanafredda (2h 7’ 26’’) e Massimo Marcon del Bike Team 53.39 (2h 7’ 28’’). Una bella soddisfazione per il campione mondiale paralimpico, anche testimonial della gara, che è riuscito a migliorare la propria performance dello scorso anno avanzando di una posizione: “Fino a ieri avevo la febbre e oggi ho corso tanto di testa, ho seguito Bravin nella salita dove lui andava forte, superandolo nel rettilineo finale e passando davanti a Marcon a 50 m dall’arrivo”.
Sul podio della 50 km femminile sono salite Samira Tosone della Caprivesi (2h 28’11’’), Antonella Incristi (2h 30’) e Monica Dal Pos (2h 34’ 27’’). Per la categoria Elite si è invece distinta Ilenia Lazzo de L’Arcolbaleno Carraro (2h 43’23’’).
Il terzo percorso, aperto a tutti, era valido per il Trofeo Friûl Bike. Al vincitore assoluto della 100 km è andato un mosaico di notevole pregio donato dalla Scuola Mosaicisti del Friuli, per il primo posto delle 50 km c’era una Whistle.
Nelle foto (di Francesco Zanet) l'arrivo di Costa, il podio e Costa in azione.

Il lancio das cidules

Alla vigilia di San Marco, sabato 24 aprile, le Pro loco di
Sutrio, Ravascletto e Villa Santina, in collaborazione con
il Consorzio fra le Pro loco della Carnia e con il Comune di
Sutrio, organizzano la presentazione del libro “Cidulas.
La tradizione delle rotelle infuocate” di Barbara
Bacchetti”.
L’incontro inizierà alle 17.30 presso il municipio di
Sutrio. Dopo la cena comunitaria, i ragazzi di Sutrio
lanceranno le cidules alle 21, in località Bulfon. Il rito
sarà accompagnato dai “Trighets” di Pieri Toful.

Corso di tedesco gratuito

La Pro loco di Ravascletto, Salârs e Zovello, in
collaborazione con il Centro territoriale permanente di
Tolmezzo per l’istruzione e la formazione in età adulta,
propone la IV edizione del Corso di lingua tedesca.
Il primo incontro organizzativo, per la stesura dei
calendari, si terrà martedì 20 aprile, alle ore 20
presso la Scuola elementare di Ravascletto.
Quest’anno il corso sarà suddiviso in due sezioni:
principianti e livello avanzato.
L’iniziativa rientra nel Progetto culturale E gno von ’l
era Cramâr/Mein Vorfahren waren Krämer

16 aprile 2010

Apre al Terminal Nord Hangar Spazio Fantasia

Un servizio a disposizione della comunità, a favore della qualità della vita: da oggi le famiglie possono contare su una opportunità in più sul territorio. Apre al Terminal Nord Hangar Spazio Fantasia, uno spazio a misura di bambino, per stimolare fantasia e creatività

Pensato per i più piccoli, per stimolare la loro creatività e offrire alle famiglie una originale opportunità di aggregazione: è Hangar Spazio Fantasia, un luogo dove i più piccoli hanno l’occasione di stare con i loro coetanei imparando tante cose nuove, di divertirsi ma anche di seguire laboratori didattici utili per la loro crescita e la loro formazione.
Al tempo stesso, anche una preziosa opportunità di incontro, scambio, dialogo, aggregazione per le famiglie e un supporto alla loro vita quotidiana; la nuova Area bimbi, che viene inaugurata sabato 17 e domenica 18 dalle ore 15.00, al Terminal Nord è tutto questo.
Innanzitutto, i genitori possono contare su servizio importante: possono infatti dedicarsi ai loro acquisti in tutta tranquillità lasciando i propri bambini in un luogo pensato per loro.
Ma non un luogo qualunque: si tratta infatti di un’area appositamente progettata e costruita per rappresentare un vero e proprio laboratorio didattico, dove vengono organizzati momenti di animazione, di creazione, di lettura, attività diverse ma sempre finalizzate a stimolare fantasia e creatività.

Sappiamo bene quanto ci sia bisogno di sviluppare la fantasia dei più piccoli attraverso strumenti che contribuiscano alla loro crescita; troppo spesso infatti televisione o videogiochi occupano gran parte del loro tempo libero, lasciando poco spazio alla “costruzione” sia manuale che mentale, all’invenzione, ai “voli” fantastici.
Proprio per questo la nuova e moderna area bimbi è stata progettata come un hangar dal quale si parte per tanti voli di fantasia, una ludoteca con libreria, dove personale specializzato si occuperà di coinvolgere i bambini in attività sempre nuove e diverse, stimolanti e formative.

Un modo divertente per aiutare i più piccoli ad esprimere la loro creatività, una esperienza preziosa per dare un significato più forte e più ricco al loro tempo libero.

Hangar Spazio fantasia verrà inaugurato sabato 17 aprile dalle ore 15.00 – Parco Terminal Nord, Viale Tricesimo – Udine.

15 aprile 2010

L'ELISIR D'AMORE A UDINE

Anche quest’anno, nell’ambito della collaborazione tra le due istituzioni teatrali del Friuli Venezia Giulia, il “Verdi” di Trieste porta al “Giovanni da Udine” due opere liriche: L’elisir d’amore e Madama Butterfly. La prima, il celebre melodramma giocoso musicato da Gaetano Donizetti, andrà in scena venerdì 16 aprile alle 20.00 con l’Orchestra e il Coro del “Verdi” per la regia di Davide Livermore e la direzione di Paolo Longo. Nei ruoli principali, quelli di Adina e Nemorino, il soprano Eva Mei e il tenore Antonino Siragusa.
L’elisir d’amore, nonostante il breve spazio di tempo in cui fu composto e rappresentato, già alla prima milanese del 12 maggio 1832 al Teatro della Canobbiana ottenne uno straordinario successo confermato poi nel tempo dal costante apprezzamento di generazioni di amanti dell’opera. Capolavoro universale tra i più rappresentati, L’elisir segna una nuova fase nell’attività compositiva di Gaetano Donizetti. Con l’inserimento nell’opera comica dell’elemento sentimentale, fino ad allora escluso, il compositore bergamasco si allontana infatti dal modello del melodramma rossiniano e crea uno stile personale che riconduce al filone lacrimevole dell’opéra comique francese. Gli schemi buffi sono completamente rinnovati alla luce di una straordinaria ricchezza psicologica. La particolare genialità nell’Elisir d’amore è il modo in cui Donizetti riesce a coniugare una storia d’amore a un ritratto piacevolmente comico della “vita rurale”.
Per informazioni, contattare l’Infopoint del “Giovanni da Udine” (0432.248418), consultare il sito ufficiale (www.teatroudine.it) o iscriversi alla fan page su Facebook (www.tinyurl.com/teatroudine).

JAZZ "ESPLOSIVO" A TRIESTE

Mentre a Udine fervono i preparativi per la XII edizione del Far East Film, uno dei più importanti festival internazionali dedicati al cinema orientale, Circolo Controtempo porta al Teatro Miela di Trieste uno Tsunami musicale, proveniente dal Giappone, alle 21.30 di sabato 17 aprile. Loro sono i SOIL & “PIMP” SESSIONS, sei esplosivi musicisti di Tokyo, che in esclusiva per il Nord est saranno guidati da Shacho, l’agitatore – un originale personaggio con cappello, occhiali scuri e megafono - per presentare in anteprima assoluta il disco 6, in uscita il 19 aprile, in cui ritroviamo nu jazz, funk e death jazz.
E’ con un inizio a dir poco pirotecnico che si apre, dunque, l’ottava edizione della rassegna LE NUOVE ROTTE DEL JAZZ 2010, realizzata con il contributo della Provincia di Trieste, la collaborazione di Regione Friuli Venezia Giulia, Goethe Institut, Movimento del Turismo del Vino – Cantine Aperte e Bonawentura/Teatro Miela.
Il cartellone prevede quattro concerti, uno a settimana, dal 17 aprile all’8 maggio per un pubblico particolarmente curioso e attento alla ricerca musicale di nuovi generi, oltre la frontiera del jazz, in preparazione all’altro grande avvenimento di interesse non solo regionale ma anche transfrontaliero, e cioè il concerto di Gil Scott-Heron, autentica leggenda della Black music, che sarà ospite di Jazz & Wine of Peace Sconfinando, rassegna organizzata sempre da Controtempo per il mese di maggio, a Cormòns.
In attesa di Soil & “Pimp” Sessions, l’anteprima de LE NUOVE ROTTE DEL JAZZ 2010 è fissata per venerdì 16 aprile, (concerto a cura di Bonawentura/Segnali Amplificati), con il poeta, scrittore, accademico e musicista di Trinidad, ANTHONY JOSEPH, jazz-caraibico degli antenati, intriso di ritmi tribali e riti battisti, accompagnato da The Spasm Band.
Sabato 24, per il secondo concerto ufficiale della rassegna di Trieste, tocca a ZAP MAMA, celebre band fondata dalla belga Marie Daulne, il cui sound travolgente è ormai un cult. La Daulne, voce energica e sensuale nonché ambasciatrice in Africa delle Nazioni Unite e di Amnesty International, riproporrà al Miela cerimonie tribali africane, mescolando folk, reggae, hip-hop e un pizzico di influenza latina (brasilian soul), attraverso le canzoni dell'ultimo album, ReCreation.
Venerdì 30, è invece la volta di Trio ELF, formazione tedesca che rivisita l’idea di quella che Miles Davis chiamava ”la sezione ritmica”, attraverso drum'n'bass, house, dubstep e hip hop, presentando il disco 746, pubblicato dalla Enja Records.
LE NUOVE ROTTE DEL JAZZ termina sabato 8 maggio, chiudendosi con il concerto del trombettista libanese (spesso in tour con Sting) IBRAHIM MAALOUF. Nato nel 1980 in una Beirut devastata dalla guerra civile, si sposta in Francia, dove diventa presto una figura rilevante nel panorama musicale internazionale grazie al suo grande talento: a 9 anni debutta suonando Vivaldi, Albinoni, Purcell, 8 anni dopo esegue il Concerto Brandeburghese n. 2 di Bach. Maalouf trasmette al mondo il canto della propria terra d’origine, spaziando nella musica contemporanea e d’avanguardia, grazie a una tromba speciale, inventata dal padre, che riesce a dare suono ai quarti di tono, con inflessioni tipiche della musica araba.

PROGRAMMA

Venerdì 16 aprile, Teatro Miela – ore 21.30
ANTEPRIMA DE LE NUOVE ROTTE DEL JAZZ
a cura di Bonawentura/Teatro Miela e Segnali Amplificati
ANTHONY JOSEPH (TRINIDAD & TOBAGO)

Sabato 17 aprile, Teatro Miela – ore 21.30
SOIL & PIMP SESSIONS (JAPAN)

Sabato 24 aprile, Teatro Miela – ore 21.30
ZAP MAMA (BELGIUM – CONGO)

Venerdì 30 aprile, Teatro Miela – ore 21.30
Trio ELF (GERMANY)

Sabato 8 maggio, Teatro Miela - ore 21.30
IBRAHIM MAALOUF (LEBANON)

INGRESSO CONCERTI
intero € 15,00
ridotto € 13,00 (prevendita presso la biglietteria del teatro da martedì 6 aprile, tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00)

Ingresso alle due serate: Anthony Joseph + Soil & Pimp Sesions € 24,00

TILIMENT MARATHON BIKE

Sarà il campione paraolimpico Michele Pittacolo (nella foto) – già testimonial del Friuli Venezia Giulia e reduce da una annata agonistica di altissimo livello durante la quale ha conquistato tre titoli mondiali paraolimpici di categoria, oltre al bronzo di Manchester e i campionati italiani al Bottecchia – il testimonial della Tiliment Marathon Bike, in programma il 18 aprile a Spilimbergo, cui partecipa anche nella 50 km, correndo su una Whistle. Un messaggio forte e chiaro perché – come dice lo stesso Pittacolo - lo sport aiuta a credere di nuovo nella vita: si può ripartire, anche dopo essere caduti e rimanere ben saldi in sella.
Dopo l’esordio dello scorso anno - che ha visto oltre 700 partecipanti provenienti da otto nazioni europee, la gara viene riproposta anche quest’anno dalla Polisportiva Trivium, avvalendosi della consulenza tecnica di Mauro Bettin, che vede nella Tiliment l’unica marathon di livello in regione, con tutti i presupposti per crescere aggiungendosi alle altre marathon italiane di riferimento. Dal podio dello scorso anno arriveranno Walter Costa (Adv Corratec), classificatosi secondo nella 100 km e Ilenia Lazzaro (L’Arcobaleno Carraro) già prima categoria elite, campionessa regionale e nazionale, ed è attesa anche Elena Giacomuzzi, atleta della Caprivesi.
La formula dell’evento abbina una gara sportiva di qualità (inserita nei circuiti internazionali “Alpen International MTB Tour”, “Alpe Adria Cup” e quest’anno anche nel “Friuli Mountain Bike Challenge”) alla promozione del territorio, ovvero far conoscere gli aspetti ambientali, naturalistici e culturali dello Spilimberghese, nell’ottica di turismo sostenibile ed ecocompatibile, incentivando nel contempo le famiglie a svolgere sport all’aperto. Un programma condiviso con i partner istituzionali (Regione Friuli Venezia Giulia, Provincia di Pordenone e Comune di Spilimbergo) e privati (come la Bcc di San Giorgio e Meduno e le Latterie Friulane), mentre sponsor tecnico è la Froggy Line, cui si aggiunge la collaborazione dei Comuni attraversati dal percorso (Sequals, Travesio, Clauzetto, Vito d’Asio, Castelnovo, Pinzano, Cavasso Nuovo) e il supporto della Comunità Montana del Friuli Occidentale e delle numerose associazioni di volontariato del territorio.
Tre sono i percorsi previsti che si snoderanno nell’ambiente unico e suggestivo dei greti sassosi dei fiumi Tagliamento e Meduna e le colline della Pedemeontana: 100 km con 2200 m di dislivello, Percorso tecnico, con più di 20 km di greto fluviale sassoso con diversi tratti in single-track e svariati saliscendi; 50 km e 590 m di dislivello, percorso relativamente veloce, molto adatto agli amatori, agli escursionisti e ai giovani di categoria juniores; 25 km di pedalata eco-compatibile non agonistica valevole per il “Trofeo Friûl Bike”.
La partecipazione è aperta a tutti gli atleti tesserati F.C.I. riconosciuti U.C.I, UDACE ed enti della consulta e a tutti gli atleti stranieri tesserati presso le rispettive Federazioni Nazionali. In alternativa si può presentare un certificato medico agonistico al momento dell’iscrizione.
Sabato 17 ci sarà la “Junior Bike” (trofeo organizzato in collaborazione con la Federazione Ciclistica Italiana) aperta a bambini e ragazzi. Info e iscrizioni: www.tilimentmarathonbike.it.

14 aprile 2010

CONSORZIO MONTASIO E TERRANOSTRA: RINNOVATA LA COLLABORAZIONE PER LA VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI LOCALI

L’incontro di oggi con gli operatori agrituristici del Friuli Venezia Giulia e del Veneto è stato l’occasione per fare il punto su una sinergia che mira alla valorizzazione delle tipicità agroalimentari locali.

Summaga di Portogruaro – Si sono riunite oggi, presso l’agriturismo Cà Menego a Summaga di Portogruaro, le aziende agrituristiche venete e friulane per il quarto incontro interprovinciale di aggiornamento promosso dal Consorzio di Tutela del Formaggio Montasio in collaborazione con Terranostra, l’associazione di Coldiretti  per la promozione e la diffusione dell'agriturismo.

L’incontro, dedicato a cuochi e operatori delle aziende agrituristiche aderenti a Turismo Verde, Agriturist, Agriturismo Friuli Venezia Giulia e Terranostra, rientra in una serie di appuntamenti pianificati nell’ambito della convenzione siglata nel 2007 con il Consorzio di Tutela.

L’obiettivo dell’iniziativa è favorire e sostenere l’utilizzo delle tipicità agroalimentari locali, e in particolare del Montasio, all’interno delle proposte culinarie degli agriturismi.

Proprio perché la loro vocazione primaria è la valorizzazione dei prodotti locali - ha commentato Mauro Gava, del Consorzio di Tutela -, queste realtà sono per noi le prime ambasciatrici delle eccellenze agroalimentari del territorio: i piatti preparati dagli operatori agrituristici diventano dunque un importante veicolo per diffondere la conoscenza di questo prodotto caseario che, ricordiamo, è l’unica DOP del formaggio nella provincia di Venezia e nel Friuli Venezia Giulia”. Diego Scaramuzza presidente di Terranostra Venezia aggiunge “Si tratta di un'ottima occasione per far conoscere ai nostri ospiti un prodotto di alta qualità attraverso ricette e abbinamenti originali che testimoniano le ricchezze gastronomiche del nostro territorio.” Le aziende che hanno aderito alla convenzione scegliendo il Montasio come formaggio portante all’interno dei loro menù hanno potuto acquistarlo ad un prezzo particolarmente favorevole, ricevendo al contempo dal Consorzio materiale d’uso e promozionale e il supporto rappresentato dai corsi di aggiornamento. Nello specifico, l’incontro di Summaga, guidato dal maestro in arte culinaria Orlando Scaggiante negli spazi dell’agriturismo Ca’ Menego, ha visto l’avvicendarsi di piatti basati interamente su prodotti a chilometro zero, dai cilindri dorati di Montasio con cuori di asparagi verdi al timballo di riso alle erbe spontanee e Montasio fino alla sfera di patate ripiena di castraure, ratatuille di erbette e, immancabilmente, il Montasio.

13 aprile 2010

Il Consorzio di Collina guarda al futuro



La Commissione del Consorzio di Collina. Da sinistra: Tiziano Mazzocoli, Antonio Tamussin, la segretaria Ines Caneva, il presidente Remo Tamussin, Gino Caneva e Adel Potossi (assenti il vicepresidente Flavio Tamussin e Pier Umberto Tolazzi)


Iniziato un nuovo triennio d’impegno del Consiglio direttivo
Il Consorzio di Collina guarda al futuro

Riordino fondiario, definizione della proprietà della Latteria, ultimazione delle ristrutturazioni di Casera Moraretto, di Casera Plumbs e del Rifugio Tolazzi, collegamento viario Malga Moraretto-Rifugio Marinelli-Malga Plotta, revisione dello statuto per l’accoglienza di nuovi Consorti: sono questi gli ambiziosi obiettivi che il nuovo Consiglio di amministrazione del Consorzio di Collina si prefigge di realizzare entro il 2013.
Il programma è stato presentato ed approvato nella recente assemblea di marzo, che ha rinnovato la fiducia al presidente Remo Tamussin. Insieme a lui collaborerà una squadra di giovani, in gran parte rinnovata e composta da Flavio Tamussin, vicepresidente, e dai consiglieri Gino Caneva, Tiziano Mazzocoli, Adel Potossi, Antonio Tamussin e Pier Umberto Tolazzi. Ines Caneva, prima donna a far parte dell’amministrazione del Consorzio nei suoi duecento anni di storia, è stata confermata segreteria. A fianco ad essi, opereranno i tre membri del collegio dei sindaci Adriana Gortana, Aurora Gerin e Ivan Tamussin.
«Continueremo ad impegnarci con determinazione e perseveranza – assicura Remo Tamussin, che da 12 anni è alla guida dell’amministrazione – affinché il nostro Consorzio recuperi definitivamene l’importanza sociale ed economica che ha avuto nei suoi duecento anni di vita».
La Proprietà collettiva di Collina e Collinetta (ove attualmente vivono un centinaio di abitanti) possiede 693 ettari di territorio, in comune di Forni Avoltri, alle pendici del monte Cogliàns. Di questi, 220 ettari sono boschi e 174 pascoli, con i noti compresori malghivi di Moraretto e Plumbs. Fra le proprietà del Consorzio, rientra pure il noto Rifugio alpino Tolazzi.
«La nostra Comunione familiare, ufficialmente riconosciuta dalla Regione che nel 2002 le ha attribuito personalità giuridica mediante la legge 3/1996, rappresenta tutte le famiglie del paese. Non è in competizione con nessuna istituzione – chiarisce il presidente – ed anzi intende continuare la collaborazione da tempo avviata con Comune, Comunità montana, Provincia e Regione per favorire lo sviluppo locale. Nessuno più di noi conosce le necessità del nostro territorio e della nostra gente e per questo vogliamo confrontarci con tutti e cogliere insieme tutte le opportunità offerte dalle leggi e dai finanziamenti previsti per il settore agricolo e per quello turistico».
Per sviluppare la propria azione di valorizzazione del patrimonio collettivo e di rivitalizzazione della comunità (i cui primi risultati hanno cominciato a concretizzarsi con il ritorno di alcune famiglie giovani, con figli in tenera età, con un recupero di territorio attraverso la presenza costante di due aziende zootecniche nelle malghe del Consorzio e con la creazione da 5 a 6 posti di lavoro stagionali), la Comunione familiare di Collina intende avviare un grande intervento di riordino fondiario, secondo i dettami della legge regionale 16/2006.
«Le motivazioni economiche e razionali che, fra 1860 e 1871, avevano suggerito alla “Visinanço” di suddividere fra le famiglie del paese una parte dei propri terreni, per favorire l’attività agricola e l’allevamento attraverso la fondazione di aziende agricole private, oggi sono cessate completamente – dichiara il presidente Tamussin –. L’abbandono generalizzato dell’agricoltura e il frazionamento fondiario determinato dalle successioni ereditarie ha reso il territorio praticamente inutilizzabile, con conseguenze insostenibili per un’attività agricola innovativa e per la cura stessa dell’ambiente. Per ciò, il Consorzio propone alla nostra gente che le terre abbandonate vengano restituite all’antico proprietario collettivo. Quando avremo riformato anche il nostro statuto, saremo in grado di aprire le porte a nuovi Consorti e di avviare progetti comunitari e attività di sviluppo agro-silvo-pastorale moderne».
Presto, ai soci tradizionali del Consorzio (all’assemblea attualmente partecipano 44 capifamiglia), saranno aggregati anche soci benefattori (che contribuiscono alla crescita sociale ed economica della comunità) e soci non residenti che, pur non originari, avendo acquistato un immobile a Collina o a Collinetta, si potranno guadagnare l’associazione offrendo 24 giornate di lavoro al Consorzio.
Ma fra le aspirazioni di tutta la comunità, viene ancor prima la sospirata definizione della proprietà della storica Latteria sociale. Nel giro di breve tempo, la neoeletta Commissione spera di restituirla alla legittima proprietà di Collina, mediante un regolare titolo di proprietà in capo al Consorzio.
Se, infine, la crisi non pregiudicherà completamente l’afflusso di finanziamenti pubblici, previsti dalle leggi regionali a favore dell’agricoltura e del turismo, la neonominata “Cumission” assicura, entro il 2013, il rifacimento definitivo del tetto di Casera Moraretto (distrutto dalle slavine dell’inverno 2008), l’adeguamento alle nuove norme degli impianti del Rifugio Tolazzi e la ristrutturazione di Malga Plumbs, per renderla adeguata anche all’attività agrituristica. «E naturalmente continueremo a coltivare i nostri boschi – aggiunge Remo Tamussin – sulla scorta del nostro Piano economico che stabilisce un prelievo di legname di 250-300 metri cubi all’anno».

LA VICìNIA
http://www.friul.net/vicinia.php
vicinia@friul.net
 

12 aprile 2010

“Terrore a Nordest”

“Terrore a Nordest”, edito da Bur Rizzoli, è il libro scritto dalla giornalista trevigiana Monica Zornetta con il collega Giovanni Fasanella di Panorama, che sarà presentato mercoledì 14 aprile alle 18 nella saletta in vicolo San Francesco, a Pordenone. Inedita la formula proposta per questo particolare incontro, promosso dal Circolo della Stampa di Pordenone in collaborazione con il Comune. In una sorta di fusione tra parola parlata e recitazione, sullo stile del nuovo teatro civile, Zornetta introdurrà l'opera affiancata dall'attore teatrale Stefano Boccuzzi, direttore della compagnia Il Carro di tespi 2004. Boccuzzi leggerà e interpreterà alcuni brani dal libro e, in chiusura, una celebre lettera, sempre legata alla storia del nostro Paese e del terrorismo. Verrà inoltre proiettato su maxischermo un dvd con le immagini delle persone citate nel libro e con le voci di alcuni testi importanti, come ad esempio le telefonate delle Br, il discorso di Giangiacomo Feltrinelli, il Comizio di Piazza della Loggia a Brescia nell'immediatezza della strage ed altri ancora. A condurre l'incontro, sarà Lara Boccalon della Rai di Venezia.
“Tutto è cominciato lì, nel Nordest. In quella zona di confine – si legge nell'introduzione del libro - che corre lungo la linea Trieste-Bolzano e che poi si allarga, all’interno, verso Trento, Venezia, Treviso, Padova e Verona. Il Triveneto. Il laboratorio che ha prodotto ed esportato nel resto del Paese il fenomeno della violenza politica e del terrorismo”. E negli ultimi anni, “come un’idra, le teste del mostro della violenza xenofoba e dell’odio politico-ideologico rispuntano proprio quando si pensava che una fase drammatica della storia italiana fosse ormai definitivamente alle spalle. Ed è lì, ancora una volta, che è iniziato tutto. Fra Trieste, Bolzano, Padova, Treviso e Verona”.
Questo libro è un viaggio lungo la frontiera più calda d'Italia, culla dell'eversione rossa e nera, per riscoprirne le radici più profonde: dai partigiani ai naziskin, dagli agenti segreti jugoslavi ai gladiatori filoamericani, dai figli della Decima Mas ai nuovi brigatisti e i centri sociali.

6 aprile 2010

ODISSEE, OMERO IN FRIULANO A TEATRO

Mercoledì 7 aprile (ore 17.30) al Teatro Nuovo Giovanni da Udine c'è l'opportunità di un incontro per conoscere, discutere e avvicinarsi allo spettacolo teatrale "Odissee" che debutterà nell'ambito di Sipari Furlan il 20 aprile ed è frutto di una sinergia tra il Giovanni da Udine e la Civica Accademia d'Arte Teatrale "Nico Pepe". Si parlerà di "Odissea, storia di una traduzione dal greco al friulano e della sua trasformazione in drammaturgia con Alessandro Carrozzo, Claudio de Maglio, Carlo Tolazzi, Alessandra Kersevan, coordinati da Mario Turello.
Nel foyer del Giovanni da Udine verrà presentata la genesi del testo, a cominciare dalla traduzione in friulano della versione originale greca a opera di Alessandro Carrozzo e Pierluigi Visintin, fino a svelare i vari passaggi di riscrittura drammaturgica, necessari alla messa in scena, di Claudio de Maglio con la collaborazione di Carlo Tolazzi per la versione friulana.

1 aprile 2010

Gian Antonio Stella e Gualtiero Bertelli alla sesta edizione di vicino/lontano


Al Teatro Nuovo Giovanni da Udine “Negri, froci, giudei & Co.” uno spettacolo di impegno civile contro tutti i razzismi


UDINE - Una combinazione di monologo e musica, fotografie e filmati: uno spettacolo di impegno civile - ispirato all’ultimo libro di Gian Antonio Stella “Negri, froci, giudei & Co. L’eterna guerra contro l’altro” - anticiperà, il prossimo 5 maggio al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, l’apertura ufficiale della sesta edizione di vicino/lontano, che si svolgerà a Udine dal 6 al 9 maggio. Protagonisti Gualtiero Bertelli, uno fra i più noti cantautori italiani, e lo stesso Gian Antonio Stella, inviato ed editorialista del Corriere della Sera, che da qualche anno, insieme a Bertelli, costruisce, interpreta e porta in giro per l'Italia spettacoli sui temi dell’emigrazione, del razzismo e della xenofobia, rivelando un sorprendente talento attoriale.

Dal terrore dei barbari alle pulizie etniche tra africani, dalle guerre comunali italiane al peso delle religioni, fino alle piccole storie ignobili dei nostri giorni, Stella ricostruisce un ricchissimo e inquietante quadro d’insieme, di ieri e di oggi, del rapporto fra “noi” e gli “altri”: l’inondazione di odio in internet, i cori negli stadi contro i giocatori neri, il risveglio del demone antisemita, le spedizioni squadristiche contro gli omosessuali, i rimpianti di troppi politici per “i metodi di Hitler”, le avanzate in tutta Europa dei partiti xenofobi, le milizie in divisa para-nazista, i pestaggi di disabili, le rivolte veneziane contro gli “zingari” anche se sono veneziani da secoli e fanno di cognome Pavan, gli omicidi di clochard, gli inni immondi alla purezza del sangue…

“Come a volte capita nella storia – spiega Gian Antonio Stella - proprio negli anni in cui entrava alla Casa Bianca il primo nero è rifiorita la pianta maledetta del razzismo, della xenofobia, del disprezzo verso l’altro che pareva rinsecchita nella scia del senso di colpa collettivo per il colonialismo, per le leggi Jim Crow negli Stati Uniti, per l’apartheid in Sudafrica e soprattutto per l’Olocausto. Perché la storia documenta una cosa inequivocabile: l’idea dell’‘altro’ non è affatto assoluta, definitiva, eterna. Al contrario, dipende da un mucchio di cose diverse ed è del tutto relativa. Temporanea. Provvisoria”.

Sul palcoscenico, accanto a Bertelli e Stella voce narrante ci saranno i musicisti della Compagnia delle Acque, fondata nel 2002 dallo stesso Bertelli: Paolo Favorido, al pianoforte e all’armonium indiano, Domenico Santaniello al contrabbasso, Rachele Colombo alle percussioni e Maurizio Camardi ai sassofoni e al flauto. Bertelli sarà accompagnato come sempre dalla fedele fisarmonica e dalle voci di Giuseppina Casarin e Rachele Colombo.

«Al centro del mondo, dicono certi vecchi di Rialto – così Stella apre libro e spettacolo - ghe semo noialtri: i venessiani de Venessia. Al de là del ponte de la Libertà, che porta in terraferma, ghe xè i campagnoli, che i dise de esser venessiani e de parlar venessian, ma no i xè venessiani: i xè campagnoli. Al de là dei campagnoli ghe xè i foresti».

“Questa idea di essere al centro del mondo – spiega Stella – in realtà, l’abbiamo dentro tutti. Da sempre. Il guaio è quando questa prospettiva in qualche modo naturale si traduce in una pretesa di egemonia. Di superiorità. Di eccellenza razziale. Quando pretende di scegliersi i vicini. O di distribuire patenti di «purezza» etnica”.

Le cronache dei giornali riportano episodi sempre più gravi e frequenti di razzismo, xenofobia, omofobia: “E’ lo spurgo – scrive Stella - di una società in crisi. Che ha paura di tutto e nel calderone delle sue insicurezze mette insieme tutto: la crisi eco­nomica, i marocchini, i licenziamenti, gli scippi, i banchieri ebrei, i campi rom, gli stupri, le nuove povertà, i negri, i pidocchi e la tubercolosi che «era sparita prima che arrivassero tutti quegli extra comunitari»”.

Stella e Bertelli (artista pubblicato dall’etichetta Nota) hanno avviato il loro sodalizio con un precedente libro di Stella “L’Orda. Quando gli albanesi eravamo noi”, dedicato all’avventura umana dei nostri nonni emigranti e alla xenofobia antitaliana. Hanno poi portato in scena molti altri spettacoli, tra cui «Il maestro magro» sull’Italia povera ma serena degli anni ’50 e «I banditi della libertà» sulla Resistenza. Partiti senza attrezzature e senza sponsor, con tanta buona volontà e risultati – come loro stessi ricordano – a volte scoraggianti, al loro attivo hanno oggi oltre cinquecento serate in giro per le piazze e i teatri di tutta Italia, dalla valle dei Templi di Agrigento al Festival della Letteratura di Mantova, dal Teatro Dal Verme di Milano al Salone del Libro di Torino. Ma anche a Parigi, Berlino, Caracas, Toronto, Montreal, Los Angeles, Washington, Chicago e New York.

“Negri , froci, giudei & Co.” - una produzione Gershwin Spettacoli - è stato presentato con successo in anteprima nazionale a Bolzano, in gennaio, e viene ora riproposto a Udine, per la prima volta al pubblico di un grande teatro.

Si realizza grazie al sostegno di Ilcam, che da alcuni anni affianca le iniziative di vicino/lontano. I biglietti saranno in distribuzione presso la biglietteria del Teatro a partire da lunedì 12 aprile (dal lunedì al sabato, dalle 16 alle 19), al prezzo di cortesia di 2 euro. L’ingresso è invece gratuito per studenti e dottorandi, anche in mobilità internazionale, dell’Università di Udine, per “Diritto allo svago/Erdisu Udine”.