12 aprile 2010

“Terrore a Nordest”

“Terrore a Nordest”, edito da Bur Rizzoli, è il libro scritto dalla giornalista trevigiana Monica Zornetta con il collega Giovanni Fasanella di Panorama, che sarà presentato mercoledì 14 aprile alle 18 nella saletta in vicolo San Francesco, a Pordenone. Inedita la formula proposta per questo particolare incontro, promosso dal Circolo della Stampa di Pordenone in collaborazione con il Comune. In una sorta di fusione tra parola parlata e recitazione, sullo stile del nuovo teatro civile, Zornetta introdurrà l'opera affiancata dall'attore teatrale Stefano Boccuzzi, direttore della compagnia Il Carro di tespi 2004. Boccuzzi leggerà e interpreterà alcuni brani dal libro e, in chiusura, una celebre lettera, sempre legata alla storia del nostro Paese e del terrorismo. Verrà inoltre proiettato su maxischermo un dvd con le immagini delle persone citate nel libro e con le voci di alcuni testi importanti, come ad esempio le telefonate delle Br, il discorso di Giangiacomo Feltrinelli, il Comizio di Piazza della Loggia a Brescia nell'immediatezza della strage ed altri ancora. A condurre l'incontro, sarà Lara Boccalon della Rai di Venezia.
“Tutto è cominciato lì, nel Nordest. In quella zona di confine – si legge nell'introduzione del libro - che corre lungo la linea Trieste-Bolzano e che poi si allarga, all’interno, verso Trento, Venezia, Treviso, Padova e Verona. Il Triveneto. Il laboratorio che ha prodotto ed esportato nel resto del Paese il fenomeno della violenza politica e del terrorismo”. E negli ultimi anni, “come un’idra, le teste del mostro della violenza xenofoba e dell’odio politico-ideologico rispuntano proprio quando si pensava che una fase drammatica della storia italiana fosse ormai definitivamente alle spalle. Ed è lì, ancora una volta, che è iniziato tutto. Fra Trieste, Bolzano, Padova, Treviso e Verona”.
Questo libro è un viaggio lungo la frontiera più calda d'Italia, culla dell'eversione rossa e nera, per riscoprirne le radici più profonde: dai partigiani ai naziskin, dagli agenti segreti jugoslavi ai gladiatori filoamericani, dai figli della Decima Mas ai nuovi brigatisti e i centri sociali.

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