25 agosto 2010

IL BLUES SI DIPINGE

Una serata speciale tra immagini, musica, arti visive. È quanto propone il Pordenone Blues Festival giovedì sera a partire dalla 21 nel Convento di San Francesco. In collaborazione con Cinemazero, il cinema incontra il blues ne “Rarità blues del Delta”, dove la musica del diavolo dialoga con le immagini, per farsi fotogramma nel turbinio di suoni e colori del blues. In programma ci sono registrazioni video rare e imperdibili, piccole gemme d’immagine e sopratutto di suono, a partire da un lisergico Sonny Boy Williamson per arrivare a Big Bill Broonzy passando per Ida Cox.
Segue alle 21.40 l’originale performance di Giulio Masieri “Drawing Sound Experience”, dove il blues viene suonato e dipinto dall’arte contemporanea. Si tratta di un progetto nato nel 2008 e ideato da Giulio Masieri, per unire pittura e musica in un unico atto performativo, grazie ad un pannello sonoro, tavolozza non solo di colori, ma anche di note e accordi, inventato dallo stesso Masieri con il quale, grazie a dei sensori che permettono al computer di trasformare il gesto pittorico in nota o accordo musicale senza utilizzare basi o campionamenti, riesce a creare delle opere pittorico-musicali: il contatto tra la musica e la pittura diventa, in questo modo, reale e immediatamente percepibile dallo spettatore.
L’obiettivo di questa ricerca è di dipingere qualcosa che non si possa dipingere se non suonando e suonare qualcosa che non si possa suonare se non dipingendo. Giulio Masieri, pordenonese, è conosciuto in paesi come Giappone, Russia, Inghilterra, Francia, Belgio, Crimea per aver decorato ambienti e palazzi illustri tra i quali la residenza del presidente del Kazakistan. Ora mette a frutto la pluriennale esperienza di  pittore rinascimentale/barocco dedicandosi all’arte contemporanea. Sarà accompagnato in questa prima mondiale da due validi musicisti pordenonesi: Luca Grizzo e Piero Cescut.

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