25 dicembre 2010

TANTI AUGURI A TUTTI!!!!!!!!!

A TUTTI I NOSTRI NUMEROSI AMICI CHE DA ANNI CI SEGUONO, TANTI AUGURI DA FRIULIONLINE

23 dicembre 2010

SANTO STEFANO: DUE CONCERTI

Mentre il mercatino natalizio è stato prorogato sia sabato 25 che domenica 26, nel giorno di Santo Stefano il Natalone propone in piazza XX Settembre due appuntamenti fuori programma, che vanno a recuperare due concerti saltati per maltempo.

Alle 11 l’Associazione C.E.M. Cultura e Musica presenta il concerto degli allievi dell’Accademia Vocem, diretta d Lorena Favot. L’accademia Vocem è unica nel suo genere in regione, tutta dedicata allo strumento voce, un luogo dove fare esperienza personale ed imparare dalle esperienze raccontate da professionisti del settore attraverso stage e seminari, nonché dal costante apporto di insegnanti altamente qualificati.
Fa da supporto alle esibizioni dei giovani cantanti, la band composta da Rudy Fantin alle tastiere, Massimo Zemolin alla Chitarra, Andrea Pivetta alla batteria, Piero Cescut al basso.
Ad esibirsi saranno Gloria Piccinin, Azzurra Miotto, Eleonora Santonastaso, Liliana Magro, Francesca Giammusso, Giulia Tusset, Chiara lo Presti, Nancy Fiumara, con un repertorio che spazia dal jazz, alla bossa nova, senza trascurare i più tradizionali brani tratti dal panorama natalizio.

Alle 17 sarà la volta del Sax Melody Quartet, formazione nata nell’ambito della Filarmonica Città di Pordenone e attiva da un paio di anni. Il loro repertorio spazia dai classici del jazz ad arrangiamenti che strizzano l’occhio anche al blues e allo swing, ma non mancheranno simpatici originali arrangiamenti di brani natalizi tradizionali. Il Sax Melodu Quarte è composto da Michele Balbo (soprano), Stefania Pivetta (contralto), Silvano Giani (tenore) e Maria Rosa Pivetta (baritono).

SALUTO IN MUSICA AL 2010



Un saluto al 2010 sulle note della musica classica in teatro e un nuovo inizio in piazza a ritmo di rock e risate: questo è quanto propone il Natalone del Comune di Pordenone per il 31 dicembre.

Il Teatro Comunale Giuseppe Verdi ospita alle 16 la XXXI edizione del Concerto di Fine Anno, realizzata dal Centro Iniziative Culturali Pordenone, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Pordenone, con il concorso di Banca di Credito Cooperativo Pordenonese, Presenza e Cultura, Università della Terza Età di Pordenone e Centro Culturale Casa A. Zanussi di Pordenone.
Ad animare questo atteso concerto sarà l’Orchestra Sinfonica della Radiotelevisione Slovena, diretta da Lorenzo Castriota Skanderbeg, ospite il tenore Enrico Nenci.
Il programma è molto vario: si alterneranno brani di Brahms, Dvorak, Tchaikovsky, Puccini, Lehar, De Curtis e, naturalmente, qualche classico di Capodanno degli Strauss.
L’Orchestra Sinfonica della Radiotelevisione Slovena è stata fondata nel 1955. In breve tempo ha ottenuto una considerevole fama in patria e all’estero. Negli anni 1984-85 è stata entusiasticamente acclamata dalla critica statunitense. L’attività principale dell’Orchestra è la registrazione in studio. Il repertorio è vastissimo: dal barocco alla musica contemporanea, dall’opera all’oratorio, alla musica da film, con particolare attenzione ai lavori di musicisti sloveni, per l’esecuzione dei quali ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti e premi. Regolari sono le tournées in tutta Europa.
Lorenzo Castriota Skanderbeg, diplomato in tromba, strumentazione per banda, composizione e direzione d’orchestra al Conservatorio di Roma, inizia la carriera a 17 anni. Nel 1983 diventa assistente di Giuseppe Patanè e frequenta le masterclasses di Franco Ferrara e Leonard Bernstein.
Collabora in qualità di direttore e compositore con varie istituzioni lirico-sinfoniche in Italia e all’estero, e ha ricoperto importanti incarichi artistici. Nel maggio 2008 ha ricevuto a Napoli il prestigioso Premio “Sebetia-Ter” alla carriera, già assegnato a Riccardo Muti, Claudio Abbado, Mikis Teodorakis e Aldo Ciccolini.
Enrico Nenci ha iniziato gli studi del canto sotto la guida del M° Valiano Natali, perfezionandosi  poi, con il M° Nicola Luisotti e il M° Leone Magera. Dopo il debutto in Traviata e Lucia di Lammermoor al concorso “Mattia Battistini” nel 1984, ha interpretato i maggiori ruoli del suo repertorio: Il Duca di Mantova nel Rigoletto, Alfredo Germont in Traviata, Manrico nel Trovatore, Ismaele nel Nabucco, Edgardo in Lucia di Lammermoor, Pollione in Norma, oltre a Madama Butterfly, Tosca, Manon Lescaut, Bohème, Turandot. È stato Turiddu nella Cavalleria Rusticana al Teatro Comunale di Firenze. Ha collaborato numerose volte con il Puccini Festival e si è esibito in numerose città italiane e straniere.
La prevendita dei biglietti è disponibile presso il Teatro Comunale Giuseppe Verdi dal 14 al 23 dicembre, poi dal 27 al 30, dalle ore 14.30 alle 19.00. Il 31 dicembre la biglietteria è aperta dalle 15.00, tel. 0434-247624. Il prezzo del biglietto sarà ridotto per gli iscritti 2010-2011 dell’Università della Terza Età di Pordenone, agli studenti fino ai 25 anni, agli adulti oltre i 65 anni e ai portatori di handicap.L’appuntamento per i più festaioli è invece in piazza XX settembre a partire dalle 22. A riscaldare l’atmosfera ci penseranno i Rock Party, formazione agile e dinamica composta da Massimo Bonano (voce, chitarre e piano), corista di Elisa e attuale cantante dei Danka; Carlo Bonazza (batteria), batterista di Elisa, le Orme, Sick Tamburo, Prozak +, attuale batterista dei Danka; Fabrizio De Ros (chitarre), chitarrista dei Max dei Miracoli, Cindy’s project, anche lui attualmente impegnato con i Danka; Massimo Pasut (basso), storico bassista del pordenonese. Vocalist ospite sarà Cindy Cattaruzza, cantante dalla vasta esperienza lanciata nel 2002 dal format televisivo “operazione trionfo” reality show in onda su Italia uno presentato da Miguel Bosé. Da allora non si è più fermata tra concerti, manifestazioni e tour radiofonici. Nell’estate 2003 ha partecipato alla tournee estiva di “rds” (radio dimensione suono), ricevendo nello stesso anno il premio come astro nascente alla manifestazione Natale di stelle a Villa Borghese, dove a diviso il palco con artisti del calibro di Gigi d’Alessio, Tiromancino, Claudia Gerini, Ettore scola, Muccino). Nel 2004 ha fondato i “Cindy’s project rock tribute band” e nel 2008 è entrata col ruolo di Dionne nel cast del musical “Hair”, grande produzione del teatro delle Erbe con gli arrangiamenti musicali di Elisa. I brani in programma nella prima parte della serata saranno dedicati al pubblico delle famiglie: tanti cantautori italiani da Battisti a Gianna Nannini, da Morandi ai Dik Dik, per cantare tutti assieme.A ridosso della mezzanotte scenderà in campo Mal (un milione e trecentomila copie di dischi venduti con “Furia“, un Telegatto, un Disco d’oro e un ultimo album, “Attimi”, con il quale si è rimesso in gioco con nuove accattivanti sonorità pop rock) accompagnato dal vivo dalla stessa band, che prenderà dal suo celebre repertorio nove brani (da Yeeeh a Occhi neri, da Pensiero d’amore all’immancabile Furia) tra i più significativi della sua carriera. Il nuovo anno sarà salutato dal brindisi con il primo cittadino e dai fuochi d’artificio, che ogni anno non mancano di lasciare a bocca aperta grandi e piccini. Il prosieguo della serata sarà tutto rock e rock and roll con i brani più tipici dei Rock Party (U2, Clash, Led Zeppelin, Rolling Stones) per ballare tutti assieme. Il divertimento sarà assicurato dai Papu, mattatori della serata, che delizieranno tutti con sketch vecchi e nuovi e battute al peperoncino, con quel gusto genuino che sempre li contraddistingue. In collaborazione con la Pro Loco Pordenone, ci sarà in piazza un piccolo ristoro.

22 dicembre 2010

NATALE CON I GOSPEL

Vigilia ricca di emozioni e attese con il Natalone a Pordenone. Il Trenino Gondolino e Barabba artista di strada, in centro dalle 14.30, non faranno mancare il divertimento in attesa delle ore 16, quando da ogni angolo sbucheranno simpatici Babbi Natale, pronti a consegnare a ciascun bimbo un piccolo dono da parte dell’Amministrazione Comunale. Il sindaco sarà sul palco per un breve saluto, prima del concerto del FVG Gospel Choir cui si uniranno per l’occasione i bambini della scuola elementare di Prata, giovanissimi allievi di canto corale gospel del maestro Alessandro Pozzetto, direttore dell’ensemble, che sarà accompagnata dia una sezione di fiati tipicamente Dixieland (tromba, trombone e clarinetto) e da una sezione ritmica tipicamente Jazz. Il repertorio scelto per qiesto concerto di vigilia porta alle origini della musica afroamericana, giù, nel profondo sud degli Stati Uniti, a New Orleans, la culla del jazz. Un viaggio che si sviluppa attraverso l’esecuzione di brani della tradizione Spiritual & Gospel, comprendenti l’universalmente noto “When The Saints Go Marchin’ in” (tema rappresentativo delle marchin’ bands del Delta del Mississippi), 2Down By The Riverside” e altri ancora, oltre a classici come “Amazing Grace”, o ancora brani natalizi come “Jingle Bells” e “Joy To The World” in una veste brillante e festosa. La formazione comprende Alessandro Pozzetto, voce e direzione, Rudy Fantin alle tastiere, Luca Amatruda alla tuba, Andrea Pivetta alla batteria, Francesco Minutello alla tromba, Maurizio Cepparo al trombone e Daniele Masolini al clarinetto.Fondato e diretto da Rudy Fantin e Alessandro Pozzetto, il Friuli Venezia Giulia Gospel Choir
è un coro che si rifà ai contenuti, allo stile e al repertorio Gospel moderno americano, accanto al quale l’ensemble avvicina facilmente anche generi Funk, Soul, R’nB, Pop, Jazz, Rock e Latin. I venti coristi della formazione, al contempo ottimi solisti a seconda dei repertori, si esibiscono spesso al fianco di artisti americani in tour in Italia e all’estero, in teatri e chiese, con una band composta da pianoforte/tastiere, Hammond, chitarra, basso, batteria e sezione fiati, spaziando da progetti con sound “elettrico” a momenti raccolti, in “acustico”.
Nel luglio 2003 FVG Gospel Choir vince il Primo Premio al concorso per cori Gospel (Cison di Valmarino), con una giuria composta da musicisti Gospel afro-americani; seguono un CD e un tour estivo, alla presenza della cantante americana Cheryl Porter. Nel dicembre 2004, il coro partecipa al Concert for Sacred Music di Duke Ellington, nell’Abbazia di Sesto al Reghena, con la Abbey Town Jazz Orchestra, diretta dal trombettista americano Kyle Gregory. Dal 2004 al 2008, solisti e band vengono invitati allo spettacolo “Concerto Grosso”, accompagnati dall’Orchestra sinfonica e coro S.Marco di Pordenone diretti dal M° Tiziano Forcolin. Ma è a luglio 2010 che il Friuli Venezia Giulia Gospel Choir® corona il proprio sogno: cantare al fianco del grande Stevie Wonder – meraviglioso genio della musica afro-americana di tutti i tempi – prima all’Arena di Verona nell’unica tappa del suo tour italiano, poi a Locarno, in Svizzera, affiancati da una band di dieci elementi.
All’attivo dell’ensemble corale, sei dischi con repertorio di Gospel classico, natalizio, ma anche di musica friulana.

21 dicembre 2010

BABBO NATALE ARRIVA IN BARCA

Grazie alla Compagnia Arti & Mestieri che da anni lega le proprie attività all’acqua, il Natalone di Pordenone può vantare un Babbo Natale davvero speciale, che arriva in barca, a ricordare gli stretti legami storici economici e affettivi della città con l’elemento idrico.
L’appuntamento con Babbo Natale che viene dal lago è per mercoledì 22 dicembre a partire dalle 17.00 nel parco di san Valentino (o nella saletta matrimoni dell’ex Cartiera sita nello stesso parco in caso di maltempo o temperature rigide). L'arrivo di Babbo Natale sarà preceduto da un concerto del Coro voci bianche “Pueri Cantores maestro Crosato” diretti da Laura Crosato, che proporrà un repertorio di brani tratti dalla tradizione natalizia. A seguire Didier Ortolan e Renato Rossetti con i suoni delle loro cornamuse accompagneranno l’attesa di Babbo Natale che arriverà con il suo carico di doni per i più piccoli a bordo di una battella fluviale.
Questa iniziativa si riferisce alla presenza dei numerosi corsi d'acqua e laghetti di Pordenone e vuole ricordare San Nicolò, vescovo di Nicea cui si deve l'origine di Babbo Natale, che è protettore dei marinai e in particolare era il santo protettore dei barcaioli di Pordenone del cui culto rimane a testimonianza la presenza di un altare nel Duomo di San Marco.
Sponsorizzano la manifestazione, realizzata in concorso con l’Amministrazione Comunale, Gea, Palazzetti, Fiera di Pordenone, Atap; collaborano Sommozzatori Pordenone e Omino Rosso.

Alle 18.00, nella sala conferenze della Biblioteca Civica di piazza XX Settembre, si terrà l’ultimo appuntamento della serie “Incontri con la poesia 2010”, con la presentazione da parte di Marco Marangoni del libro di Giuseppe Zoppelli “Etica della parola poetica”, edito da Campanotto.
Giuseppe Zoppelli è nato a San Vito al Tagliamento ma vive e insegna a Torino. Ha curato diverse antologie sulla poesia valdostana e francoprovenzale, l’antologia “Fiorita periferia” sulla poesia friulana, diversi saggi critici sulla cultura letteraria, diverse le sue raccolte di liriche edite.
Anche Marco Marangoni è scrittore con interessi poetici e filosofici. Ha all’attivo diversi scritti di varia saggistica poetica e volumi di poesia. Suoi testi sono stati pubblicati sull’ ”Almanacco dello specchio”, Mondadori, 2006. L’ingresso è libero.

18 dicembre 2010

DUE CONCERTI CORALI A PORDENONE

Per il Natalone sabato 18 dicembre alle 14.30 arrivano in centro a Pordenone il trenino Gondolino e l’artista di strada Barabba, mentre in piazza XX Settembre comincerà il laboratorio per bambini e famiglie “Me lo faccio da me”, percorso studiato da Julia Artico per insegnare le tecniche di base tra manualità e progettazione per realizzare piccoli giochi da soli.

Alle 15.30 si inaugura nelle sale della parrocchia dell’Immacolata Concezione la mostra “Andar per presepi”, esposizione di presepi realizzati con le tecniche e i materiali più diversi (da quelli tradizionali a quelli etnici, da quelli mignon a quelli con materiali di riciclo), ma con una unica sincera ispirazione: la fede.

Alle 16.30 in piazza XX Settembre ad animare il mercatino natalizio sono in arrivo clown e palloncini grazie all’impegno della Fondazione Bambini e Autismo ONLUS, presente anche con una propria casetta dove espone e vende i prodotti realizzati all’Officina dell’Arte, il Centro Diurno lavorativo per persone con autismo adulte che fa parte della rete di servizi della Fondazione stessa (info: www.bambinieautismo.org).

Il Coro Città di Pordenone, diretto dal maestro Mario Scaramucci proporrà alle 20.30
nella parrocchia di Cristo Re il concerto “Veni, veni Emmanuel” ispirato al notissimo
tema liturgico, che il Kodaly ha elaborato in forma moderna, secondo lo schema tipico
del mottetto, ma fedele allo spirito originario che esprime l’attesa del Messia.
La prima parte del concerto presenta vari canti scelti dal repertorio sacro:
una carola tradizionale tedesca, alcuni brani della liturgia ortodossa, due brani in friulano.
La seconda parte invece ci riporta alla sensibilità popolare, con una scelta di voci di varie
tradizioni: dalle carole catalana e provenzale alla ninna nanna norvegese, a un conto ucraino
ad uno spiritual, per concludere con il più noto canto natalizio italiano, “Tu scendi dalle stelle”.
Il Coro Polifonico “Città di Pordenone”, formazione amatoriale, nasce nel 1974 con la finalità di curare un repertorio di polifonia corale dal ’500 al ’900. Il suo organico è attualmente di circa trentacinque elementi. Il coro si è dedicato allo studio della musica sacra, rinascimentale, barocca e romantica, ma ha riservato una particolare attenzione al repertorio sacro del Novecento con lo studio di brani di compositori di chiara risonanza internazionale e di autori recenti e recentissimi. E l’attenzione si è estesa a molti spirituals e gospel e a pagine della tradizione religiosa popolare di molti paesi. Grande è anche lo spazio fatto alla musica profana: nel repertorio del Coro figurano composizioni dei vari secoli, fino ad audaci brani di musica contemporanea, in cui si affrontano gli stili e le tecniche compositive che hanno fatto tendenza negli ultimi anni. Ma non mancano anche le elaborazioni corali di canti popolari o di canzoni recenti italiane, francesi, spagnole, inglesi. Dagli anni 90 fino agli anni più recenti ha anche eseguito, in collaborazione con altri gruppi corali e strumentali, grandi partiture (il Requiem di Mozart, i Carmina Burana di Carl Orff, la cantata Saint Nicholas di Benjamin Britten, l’Ode a Bertrando di Marco Maria Tosolini).
Nel corso della sua lunga attività, il coro si è esibito in molte città italiane e all’estero. Ha inoltre partecipato a nove edizioni del festival corale internazionale “Europa Cantat”, occasione d’incontro, di scambio, di studio comune con i più quotati maestri e complessi corali mondiali. L’ingresso è libero.

Anche la chiesa di San Giorgio ospiterà un concerto natalizio alle 20.30, protagonista il Coro e Orchestra San Marco che propone un programma in due tempi. Nel primo tempo il coro si esibirà con brani polifonici a cappella, presentando sia autori cinquecenteschi che attingono direttamente al repertorio monodico gregoriano (Da Victoria, Anerio, Viadana) che autori dei giorni nostri con un repertorio decisamente contemporaneo italiano e non, con autori quali Giorgio Pressato, Marco Crestani, Oswald Jaeggi, Trond Kverno, spesso vincitori di concorsi. Una parte solo strumentale con quintetto d’archi e clarinetto, eseguirà due movimenti del Concerto per clarinetto e orchestra di Mozart, facendo da ponte per la seconda parte del concerto a pieno organico (quintetto d’archi, organo, arpa e clarinetto) con un repertorio di varie epoche con brani di Benedetto Marcello, Gioacchino Rossini, César Franck, Felix Mendelssohn. Chiuderà la serata una rielaborazione per coro e orchestra del classico “Bianco Natale”. La riduzione dei brani d’orchestra è di Francesco Zorzini, dirige il maestro Roberto Spremulli. Ingresso libero.

Appuntamento più profano nel Palazzetto dello sport alle 20.30 con l’esibizione della Music Show Band di Prata e le allegre coreografie delle majorettes. Nato nel 1952, il complesso musicale – folkloristico di Prata di Pordenone, attualmente diretto dal maestro Luciano Corazza, ha un repertorio prettamente moderno con brani caratteristici e particolarmente compatibili con la danza folkloristica delle Majorettes, ottenendo una fusione d’assieme e dei risultati molto apprezzati non solo nel Triveneto, ma anche in varie parti d’Italia e all’estero. Nel 2005 il gruppo delle Majorettes si è classificato 2° ai campionati Europei di Majorettes e a classificandosi successivamente 2° in rappresentanza dell’Italia nei campionati mondiali tenutisi in Olanda. Il gruppo agonistico si è inoltre classificato a giugno 2010 al secondo posto al Campionato Italiano nella disciplina team Pom-Pons, risultato che permetterà al gruppo di rappresentare l’Italia ai campionati europei di categoria in programma il prossimo anno in Repubblica Ceca. L’ingresso è libero.

GLI ANZIANI RACCONTANO IL LORO NATALE

E'piaciuta l’idea proposta dall’iniziativa “Da Natale a Natale” e in tanti sono accorsi per partecipare ai speciali laboratori organizzati presso il Parco Commerciale Terminal Nord lo scorso week end.
I nonni insegnano ai bambini a costruire oggetti e giochi, raccontano il “loro” Natale, quello di una volta, molto diverso da quello di oggi. Il concetto che si intende sviluppare è quello relativo alla comunità che riscopre le sue tradizioni e la sua storia, il luogo delle relazioni sociali, in cui gli esseri umani creano e condividono conoscenza, creano e condividono un capitale sociale.
Ai bambini si chiede di imparare dagli anziani la manualità di un tempo, per decorare gli alberi di natale insieme in modo semplice ma creativo, riscoprendo così la vita, le tradizioni, i valori di una volta.
Il progetto vuole coinvolgere studenti, genitori, famiglie, insegnanti e indirettamente tutta la comunità in una ricerca tesa a riscoprire le proprie tradizioni e la propria storia attraverso le testimonianze degli anziani legate a questa specialissima festività, carica di magia e di emozioni.
I ragazzi dunque sono inviati a “ri-costruire” una memoria dinamica e partecipata, identificando quali sono gli elementi costitutivi della cultura del territorio, ad individuare quali trasformazioni ha subito nel corso degli anni, anche per quanto riguarda i riti e le tradizioni legate al Natale.
DA NATALE A NATALE RITORNA SABATO 18 E DOMENICA 19 DICEMBRE, PER ATTENDERE IL GIORNO PIÙ BELLO DELL’ANNO IN MODO ORIGINALE E COSTRUTTIVO.
Gli anziani dell’AUSER e della Casa di Riposo di Villa Nimis saranno i protagonisti di questo ultimo fine settimana prima delle festività natalizie e proporranno ai bambini un modo diverso, più autentico e vero di vivere l’attesa del Natale.
L’obiettivo è quello di aprire un finestra sul nostro recente passato e creare un legame vero e profondo fra le giovani generazioni e chi, invece, anagraficamente giovane non lo è più.
L’iniziativa si svolge presso il Parco Commerciale “Terminal Nord” di Udine.
PROGRAMMA – dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30
Sabato 18 dicembre
Laboratorio con gli anziani della CASA DI RIPOSO VILLA NIMIS DI NIMIS e gli anziani dell’AUSER
Realizzeranno decorazioni e ricette natalizie artigianali tradizionali, e racconteranno storie e favole.
AD ANIMARE LA GIORNATA SARANNO GLI ANZIANI DELL’AUSER DI UDINE CHE PROPORRANNO CANTI E MUSICHE TRADIZIONALI NATALIZIE.
Domenica 19 dicembre
NEL POMERIGGIO ARRIVA BABBO NATALE PER PREMIARE I BAMBINI CHE HANNO ACCETTATO DI SAPERNE QUALCOSA IN PIÙ SUL NATALE DI UN TEMPO... RACCONTATO DAI NONNI.
Babbo Natale arriva per valorizzare l’impegno e la sensibilità dei bambini che hanno partecipato ai laboratori con i nonni e che hanno dimostrato attenzione e voglia di ascoltare, di confrontarsi con il sapere dei nonni, di conoscere le tradizioni del passato, considerandole preziose e non qualcosa da accantonare e dimenticare.
Sarà quindi un incontro davvero speciale, proposto alla comunità come un modo diverso per trascorrere i giorni precedenti al Natale, unendo il divertimento con la gioia di stare insieme, ascoltando storie, imparando a realizzare oggetti con le proprie mani, riscoprendo le tradizioni grazie alla testimonianza diretta delle persone più anziane.
Una proposta sicuramente interessante per trasmettere ai più piccoli il senso vero del Natale.

16 dicembre 2010

LE MILLE NOTE DI NATALE

Avrà un anteprima al mattino di oggi il tradizionale concerto natalizio realizzato dall’Amministrazione Comunale di Pordenone in collaborazione con la 132 ° Brigata Corazzata “Ariete” di stanza in città: alle 11 ci sarà l’incontro-concerto dedicato agli studenti con il funzionario del Quirinale Michele D’Andrea in qualità di narratore che con ironia e disincanto, illustrerà la storia dell’inno d’Italia con curiosità e aneddoti che ne hanno accompagnato la nascita, il successo, il significato, l’attuale percezione. Interessante sarà anche il confronto con gli inni di altri paesi.

Alle 10 la Scuola Sperimentale metterà in scena a Casa Serena “La Leggenda di Babbo Natale”, protagonista un lappone volonteroso che con la sua slitta e le sue renne visita ospedali, famiglie con membri diversamente abili, bidonville, gruppi giovanili con disagio, anziani abbandonati. La scommessa del regista Ferruccio Merisi è quella di raccontare di queste cose con la grazia di una favola e con la leggerezza di uno spettacolo allegro e comico. In scena ci sono gli allievi fissi della Scuola, al secondo anno di internato, e la “veterana” Cecilia Scrittore, che hanno saputo donare allo spettacolo una scrittura scenica (azioni, coreografie, caratterizzazioni dei personaggi) di qualità. Ingresso libero e aperto a tutti.

Alle 18 in piazza XX Settembre ad animare il mercatino natalizio sono in arrivo clown e palloncini grazie all’impegno della Fondazione Bambini e Autismo ONLUS, presente anche con una propria casetta dove espone espone e vende i prodotti realizzati all’Officina dell’Arte, il Centro Diurno lavorativo per persone con autismo adulte che fa parte della rete di servizi della Fondazione stessa (info: www.bambinieautismo.org).
 

Alle 20.30 la Chiesa di S. Agostino a Torre ospita “Le mille note di Natale” concerto natalizio per coro e orchestra realizzato da allievi e insegnanti della scuola media Lozer. Ad esibirsi saranno le l’esibizione delle diverse compagini corali e strumentali nate nell’ambito della attività musicali della scuola. Il programma si articola in una serie di brani natalizi di diversi paesi spaziando dal repertorio rinascimentale ad autori moderni. Il concerto avrà anche uno scopo benefico per sostenere i progetti di solidarietà già avviati dall’istituto. Gli alunni sono stati preparati dai professori Baratella, Del Col, Mattiuzzo, Toffoli e Tagliariol.


La giornata del Natalone si concluderà la sera alle 20.45 nel Teatro Comunale Giuseppe con il tradizionale concerto “Auguri con Stellette” realizzato in collaborazione con la 132 ° Brigata Corazzata “Ariete”. A celebrare il 150esimo anniversario dell’unità d’Italia in musica sarà la prestigiosa Banda dell’Esercito, fondata nel 1964 e rappresentante l’intera Forza armata. La Banda realizza molti servizi istituzionali di rappresentanza, ma ha anche un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero, senza trascurare l’aspetto didattico che svolge nel proprio auditorium “A.Lacerenza” con concerti lezione per le suole in collaborazione con le classi di strumentazione e direzione di conservatori e accademie. Sotto la guida del direttore Fulvio Creux coadiuvato dal Vice direttore Antonella Bona, la Banda, composta da 55 elementi, eseguirà musiche di Antonio Orsini (marcia), Fulvio Creux, (L'assedio di Torino del 1706 - Evocazione musical, Giuseppe Verdi (Nabucco - Sinfonia dall'Opera), Amilcare Ponchielli (Fantasia militare op. 116),
, Romualdo Marenco (Excelsior - Selezione dal balletto) e Michele Novaro (Roma e Venezia - Gran polka nazionale, Canto degli Italiani). Chiuderà l’inno d’Italia.

14 dicembre 2010

LA LEGGENDA DI BABBO NATALE

Si conferma nell’impegno sociale e “spirituale” mentre si rinnova nelle forme il tradizionale contributo della Scuola Sperimentale dell’Attore al “Natalone” del Comune di Pordenone.
“Dopo le drammaturgie della parola “filosofica” degli anni scorsi – spiega il regista Ferruccio Merisi, autore anche del testo assieme alla compagnia - quest’anno è stato messo in cantiere un “piccolo grande spettacolo” popolare, dedicato a tutti, e in particolare alla “prima” e alla terza età, intese come un pubblico potenzialmente complice di un messaggio apparentemente ingenuo quanto fortemente alternativo rispetto all’immagine del Natale consumistico, o a quella – speculare ed equivalente – del Natale dei tempi di crisi”.
“La Leggenda di Babbo Natale”, racconta di un lappone volonteroso che con la sua slitta e le sue renne visita ospedali, famiglie con membri diversamente abili, bidonville, gruppi giovanili con disagio, anziani abbandonati. La scommessa - decisamente vinta a quanto dimostrano le repliche di collaudo in corso in questi giorni in scuole e case di riposo della provincia - era quella di raccontare di queste cose con la grazia di una favola e con la leggerezza di uno spettacolo allegro e comico.
In scena ci sono gli allievi fissi della Scuola, al secondo anno di internato, e la “veterana” Cecilia Scrittore, che hanno saputo donare allo spettacolo una scrittura scenica (azioni, coreografie, caratterizzazioni dei personaggi) di qualità..
Lo spettacolo – identico quanto a caratterizzazioni, movimenti scenici e gestualità d’attore – è stato realizzato da due equipe diverse di attori. A Pordenone andrà in scena il 15 dicembre alle ore 10.30 della Scuola Elementare di Vallenoncello), il 17 dicembre alle 9.45 a Casa Serena (replica aperta anche a spettatori esterni) e il 21 dicembre alle 10 nella Scuola Materna di Torre. L’ingresso è libero.


Proseguono nella sala conferenze della Biblioteca Civica gli Incontri con la poesia, che arricchiscono il calendario del Natalone. Mercoledì 15 dicembre alle 18 si terrà la presentazione della raccolta di poesie "Peraulis" di Elsa Buiese, a cura di Marina Giovannelli, che presenterà il volume edito dalla Biblioteca Civica di Pordenone.
Elsa Buiese è nata a Martignacco nel 1926. Dopo aver studiato a Venezia e in Francia, perfezionandosi in Lingua e Letteratura francese, insegnò in un Liceo di Udine, dove visse insieme al marito Luciano Morandini, anch'egli scrittore e poeta.
Scrisse dapprima in lingua italiana, poi, dopo il terremoto del 1976, ritrovò la parola delle proprie origini, scrivendo in friulano. Di lei si sono occupati critici e scrittori come Giorgio Barberi Squarotti, Gianfranco D'Aronco, Rienzo Pellegrini, Carlo Sgorlon. Sue poesie sono presenti nell'antologia dei poeti dialettali a cura di Franco Brevini.
Il Comune di Martignacco e il DARS (Donna, arte, ricerca, sperimentazione) di Udine hanno istituito in suo onore il premio internazionale biennale di poesia femminile "Elsa Buiese" che nel 2011 sarà alla sua sesta edizione. L’ingresso è libero.

L'EMIGRAZIONE DALLO SPILIMBERGHESE

Sabato 18 dicembre, alle 18, sarà inaugurata la mostra Fotografia, memoria, identità nell'emigrazione dallo Spilimberghese.Alla cerimonia,nella Corte Europa a Spilimbergo,interverranno: Il Presidente della Giunta regionale Renzo Tondo, l'Assessore regionale Elio De Anna, il Sindaco di Spilimbergo e Presidente del Craf Renzo Francesconi,il Presidente EFASCE Gina Fasan e il curatore della mostra e coordinatore CRAF, Walter Liva. La rassegna resterà aperta fino al 16 gennaio 2011 con i seguenti orari: giovedì-venerdì dalle 16.00 alle 19.30, sabato-domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.30, chiuso il 25 e 31 dicembre, 6 gennaio; sabato 1 gennaio aperto dalle 16.00 alle 19.00.Ingresso libero.
La mostra presenta la storia dell’emigrazione dello spilimberghese, da fine Ottocento sino agli anni ’50 del Novecento, circoscrivendo l’epopea all’intervello cronologico più significativo del fenomeno.
Per i friulani, almeno fino agli anni Trenta del Novecento, le destinazioni principali furono le Americhe e, in minor misura, l’Australia, dove oggi la popolazione italiana è la seconda per numero, dopo l’inglese.
In Sudamerica i friulani trovarono occupazione nel settore dell’agricoltura e fondarono nel 1878 città come Colonia Caroya, Resistencia e Avellaneda, mentre in Europa lavorarono principalmente come stagionali nell’edilizia, terrazzo, costruzioni e mosaici, in grandi lavori come le ferrovie per l’Austria (si ricorda al riguardo l’opera del Conte Giacomo Ceconi) o la Transiberiana in Russia.
Numerosi mosaicisti, terrazzieri e decoratori, provenienti da Sequals hanno lasciato traccia della loro abilità a Parigi, Vienna, San Pietroburgo, Budapest e ancora in molte altre città.
Giandomenico Facchina fu il primo di una serie di dinastie di mosaicisti che si affermarono in Europa e nel mondo. Tra questi Andrea Avon, originario di Solimbergo, che successivamente al soggiorno parigino divenne anche il primo insegnante di Tecnica del mosaico della Scuola sorta nel frattempo a Spilimbergo, o Pietro Pellarin che si trasferì a Detroit negli Stati Uniti, forte del bagaglio appreso alle dipendenze del Facchina. Numerose furono le famiglie di mosaicisti capaci di costruire solide imprese in Europa, con conseguente rapida germinazione di nuovi ateliers fondati da ex operai: i legami con la terra d’origine rimasero forti per artigiani come Francesco Mora, autore nel 1883 del restauro del pavimento di Alcesti e Admeto a Nîmes, alle cui dipendenze lavorarono oltre 100 addetti, o Pier Antonio Cristofoli che nel 1850 avviò un’importante impresa in Francia, sempre in ambito francese i D’Agostin, i Bernardin a Liegi e Pietro Mazzioli a Londra.
I fratelli Vincenzo e Isidoro Odorico lavorarono a San Pietroburgo e al Cremlino, quindi a Copenaghen dove furono impegnati, a fine secolo, nella decorazione della grande fabbrica di birra Carlsberg di Jacob Christian Jacobsen. Sempre in Danimarca, chiamato da Vincenzo Odorico, iniziò la sua attività Andrea Carnera, che lavorò poi nei paesi nordici.
Giovanni Battista Melocco fu l’iniziatore della saga familiare proseguita dai figli Leonardo e Pietro che, partiti a loro volta come scalpellini, diedero vita a Budapest a un'impresa di costruzioni, operando in tutta l’area dell’Impero Asburgico, da Novi Sad a Praga. Uno dei discendenti, Attilio Melocco, divenne Presidente della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Lestans dal 1924 al 1945.
In America, i mosaicisti e terrazzieri friulani crearono nel 1888 la Mosaic and Terrazzo Workers’ Association of New York & Vicinity e nel 1892, con la direzione di Luigi Pasquali che aveva imparato il mestiere di terrazziere e mosaicista a Venezia, crearono a Philadelphia la Italian Marble and Mosaic Workers Company , una delle più importanti aziende di terrazzo, piastrelle mosaico, sorta negli Stati Uniti. Il medunese Luigi Del Bianco, invece, fu capo degli scalpellini che realizzarono sul Monte Rushmore nel Dakota i ritratti di quattro Presidenti degli Stati Uniti.
Tina Modotti (Udine, 1896 – Città del Messico, 1942) insieme alla madre Assunta Mondini, discendente della famiglia spilimberghese Miniscalco, arrivò invece negli Stati Uniti nel 1920. Per Tina si aprì subito una prospettiva di impegno artistico e di militanza politica.
A sedici anni Primo Carnera dovette emigrare in Francia, dove trovò lavoro come boscaiolo e iniziò allora una carriera che ne fece l’emblema di tutti i friulani emigrati.Piace anche considerare il nome Spilimbergo, di indiscutibile origine e provenienza friulana, per ciò che ha rappresentato nella storia dell’arte del ’900 in Argentina con Lino Enea Spilimbergo, figlio di Antonio Enea Spilimbergo e Maria Giacobini, e considerato tra i più importanti pittori del ’900 in Argentina e Sudamerica.
Nella mostra sono rappresentati gruppi di lavoratori, personalità, famiglie dell’area che da San Giorgio della Richinvelda e Spilimbergo si estende poi alla Val Tramontina, Val Cosa e Val d’Arzino.  

Fotografia,memoria e identità – nell’emigrazione dallo spilimberghese, a cura di Walter Liva, è un progetto espositivo-editoriale realizzato dal CRAF in collaborazione con l’EFASCE e la Presidenza della Giunta Regionale del FVG.

GLI OGGETTI DELLA SARTORIA

Dopo aver incantato tutti con la sfilata/anteprima del proprio marchio, il giovane stilista Alberto Carlo Varnier Piotti, apre il proprio Show Room di via Fontanazze 1 all’arte e alla cultura. La prima mostra che darà il via ad una serie di eventi e iniziative che verranno realizzate in uno spazio concepito si dalla sua progettazione per essere versatile, polifunzionale e aperto alla città nasce sotto il segno di un’ “affinità elettiva” con il pittore veneto, ma di origini friulane Giovanni Cesca, con la sua prima personale a Pordenone “Gli Oggetti della sartoria”. Alla vernice, giovedì 16 dicembre alle 17.30, saranno presenti l’autore e il critico d’arte Roberto Costella, mentre a cura di Alberto Carlo sarà l’allestimento di una “installazione” composto dai cimeli storici di famiglia: le vecchie macchine da cucire, a manovella e pedale, dei primi del ’900, usate dalle zie le sartine di via Fontazze”. Tema conduttore è dunque la sartoria, cui Giovanni Cesca, alla morte del padre, sarto dell’alta borghesia udinese dopo la Grande Guerra, ha dedicato un intero ciclo di opere, tutt’ora in realizzazione come la stupenda “Aghi sul rosso”, terminata da poco. Grazie ad una tecnica esecutiva raffinatissima i bottoni, i rocchetti di filo, i ganci, gli accessori della Pfaff perdono il loro essere oggetti di uso quotidiano acquistando un’aura sacrale legata al mistero della vita e della morte, diventano quasi amuleti, reliquie, valorizzati da inquadrature metafisiche.Giovanni Cesca dal 1967 partecipa alla vita artistica italiana con varie esposizioni personali e collettive e interviene in rassegne nazionali e internazionali. Documentazione della sua attività artistica si trova presso l’Archivio Storico delle Arti Contemporanee di Venezia e l’Archivio per l’Arte Italiana del Novecento del Kunsthistorisches Institut di Firenze. E’ inserito nel prestigioso Dizionario dell’Arte di tutti i tempi “Allgemeines Kunstlerlexicon” pubblicato in Germania. La mostra rimarrà aperta fino al 30 gennaio, dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18; sabato e domenica su appuntamento (335/7372942).

13 dicembre 2010

OGGI ARRIVA SANTA LUCIA

Ormai i bambini hanno imparato a riconoscerla, tutta vestita di bianco con le scarpine dorate: è Santa Lucia in persona che nel giorno della sua festa, lunedì 13 dicembre, scende dal cielo accompagnata dall’asinello e da due angeli “molto alti” e un po’ birichini per incontrare i bambini e distribuire dolcetti e caramelle. I più fortunati la incontreranno in centro città a Pordenone tra le 15 e le 18.

Anche quest’anno i bambini ricoverati nel reparto di pediatria dell’ospedale civile avranno degli auguri natalizi speciali grazie all’amministrazione comunale. Alle 16. 30 canteranno per loro i Pueri Cantores “M° Onofrio Crosato” del Duomo Concattedrale San Marco di Pordenone: una ventina di ragazzi, dagli 8 ai 15 anni che si ritrovano per il gusto di cantare insieme e per cercare di trasmettere la loro gioia anche a chi li ascolta; cantano tutte le domeniche e nelle grandi solennità nella parrocchia del Duomo-Concattedrale di Pordenone servendo con competenza e bravura la liturgia della celebrazione eucaristica. L’ensemble si è formato nel 1995 e da allora ha partecipato a tutti i Congressi Nazionali e Internazionali di Pueri Cantores a Sorrento,Catania, Torino, Salisburgo, Barcellona, Roma, Colonia, Cracovia e Stoccolma. Ogni anno partecipa al raduno di Pueri Cantores della Diocesi di Concordia-Pordenone e a molti concerti in diverse città italiane, ospitando a loro volta cori italiani e stranieri. In repertorio hanno sia musica sacra che profana, dal gregoriano ai giorni nostri, ma per la festività di Santa Lucia hanno preparato un repertorio allegro con canoni per bambini, spiritual, musica natalizia e popolare di ogni tempo.Chiuderanno la loro visita in pediatria con la vecchia filastrocca “Quando di notte Santa Lucia..” composta a metà del 1900 nell'asilo Pordenonese Vittorio Emanuele II di viale Martelli e imparata da un’intera generazione di bambini di allora. Dirige il coro fin dalla sua fondazione Laura Crosato.

Alle 18 nel Seminario Vescovile si terrà il Natale dello sportivo a cura del Coni, con la messa officiata da monsignor Ovidio Poletto.

10 dicembre 2010

GALLERIA FOTOGRAFICA PER IL BASKET UDINESE

Una galleria fotografica della pallacanestro udinese, arricchita di alcuni cimeli e con la possibilità di realizzare alcune iniziative collegate alle principali gesta cestistiche che hanno fatto la storia del basket del capoluogo friulano. Il progetto, da realizzare al palasport comunale “Manlio Benedetti”, meglio conosciuto come “Il Marangoni” (dal nome della via in cui ha sede), è stato ideato da Carlo Gnesutta e presentato al sindaco Furio Honsell e all’assessore allo Sport, Kristian Franzil, da Giancarlo Dose, Marino Firmani e Massimo Piubello del Comitato promotore, cui hanno aderito l’associazione “Apu Ieri” e il Comitato provinciale di Udine della Federazione Italiana Pallacanestro.

Per realizzare l’obiettivo di dare memoria alla storia della pallacanestro udinese, i promotori hanno immaginato tre iniziative. Una serie di immagini fotografiche storiche, riprodotte in formato gigante, ricoprirà la parete posteriore al canestro del campo centrale del Benedetti, realizzando una vera e propria galleria di momenti di gioco e campioni più rappresentativi per la crescita del movimento cestistico. Verranno inoltre esposte le riproduzioni storiche delle divise delle società che hanno animato l’attività dal settore giovanile alla massima serie nello storico impianto cittadino. Infine, il Comitato, dopo l’inaugurazione del progetto prevista per il prossimo anno, si pone l’obiettivo di realizzare un appuntamento annuale per garantire continuità al messaggio della tradizione cestistica udinese.

“Questo progetto – hanno spiegato Piubello e Firmani, due dei promotori – vuole essere un riconoscimento ai personaggi del mondo della pallacanestro che più di altri si sono adoperati per la diffusione e la crescita di questo sport che ha le sue radici storiche tra le mura del palasport Benedetti. Il progetto inoltre migliora anche esteticamente la parete retrostante il canestro dove le immagini, arricchite da didascalie, permetteranno alla cittadinanza di conoscere i personaggi grazie ai quali lo sport della palla a spicchi è diventato fondamentale messaggio propositivo per la comunità”.

Il progetto ha riscontrato l’interesse dell’Amministrazione comunale che lo approfondirà in successivi momenti operativi per arrivare a contribuire al suo sostegno. “Il basket sia maschile che femminile – ha detto Honsell - costituisce un elemento importantissimo della storia sportiva della città di Udine. La passione per la pallacanestro è una peculiarità dell’anima friulana e bisogna sostenere iniziative volte a perpetuarne la memoria”. Come ha ricordato anche l’assessore Franzil, “è importante mantenere la memoria dei grandi eventi sportivi tenuti al Benedetti, in particolare quelli legati al mondo del basket. Si tratta di azioni che l’amministrazione sostiene con piacere: l’anno scorso, ad esempio – ha concluso l’assessore allo Sport - la Fidal ha inaugurato l’esposizione con le foto dei principali campioni friulani di atletica nella sala convegni del Palaindoor a Paderno”.

SPORT E MUSICA SACRA

Giornata di festa ricca di appuntamenti domani, sabato 11 dicembre per il Natalone a Pordenone.
Il pomeriggio sarà tutto dedicato ai bambini e allo sport, mentre la sera ci sarà musica sacra.
Ad accogliere in piazza XX Settembre i bambini e le famiglie dalle 14. 30 alle 18.30 ci sarà Julia Artico con il suo laboratorio creativo “Penso dunque creo”, che fornirà preziosi strumenti ai bambini con poca esperienza di manualità per poter realizzare piccoli oggetti o giochi partendo da un buon progetto
Alle 14.30 arriveranno in centro anche il Trenino Gondolino e l’artista di strada Barabba pronti a far divertire grandi e piccini.

Anche l’appuntamento in biblioteca civica, nella sala conferenze, Incontri con la lirica sarà dedicato ai più piccoli. Alle 15.00, Aspettando Santa Lucia, ci sarà "Bambini all'Opera" con la proiezione del Dvd "Hansel e Gretel" interpretati da Angelika Kirchschlager e Diana Damrau nella famosa opera fiabesca di Engelbert Humperdinck. Lo spettacolo registrato nel 2008 alla Royal Opera House di Londra vede tra i protagonisti due delle figure musicali più stimate della Gran Bretagna: il tenore americano Thomas Allen nel ruolo del padre e il leggendario direttore d’orchestra Colin Davis.
 I registi Patrice Caurier e Moshe Leiser combinano le loro sapienti qualità artistiche e un pizzico di deliziosa commedia ‘noir’ con lo charm tipico dell’opera fiabesca. La musica di Humperdinck mescola canzoni orecchiabili di tipo popolare con un colore strumentale sontuoso, ottenendo il risultato di un’opera melodiosamente accessibile, musicalmente memorabile e visivamente incantevole. L’ingresso è libero.
 
 Alle 15.30 in Via San Vito presso il Campo di atletica “M. Agosti”, verrà inaugurata la nuova costruzione che ospita l’innovativa pista indoor coperta, che funge anche da copertura delle tribune, una struttura unica in provincia. Interverranno il sindaco Sergio Bolzonello, diversi amministratori, rappresentanti della Federazione, di società sportive e campioni dello sport. Seguirà la festa dell’atletica provinciale.


Alle 20.30 nella Chiesa della Sacra Famiglia l’Ensemble InCantus eseguirà, con l’ accompagnamento al pianoforte dal maestro Emanuele Lachin. un concerto natalizio.
Si tratta di una formazione vocale da camera, un sestetto formatosi in seguito all'omonimo quartetto vocale femminile nato nel 2008. I musicisti che lo compongono provengono da diverse esperienze musicali avvenute sia in ambito solistico che corale, alcuni di essi infatti sono anche componenti del Coro da Camera Gabriel Fauré col quale svolgono spesso ruoli solistici (Requiem di W. A. Mozart e Requiem di G. Fauré). I membri del sestetto - i soprani Stefania Antoniazzi ed Elisabetta Cordenons, i contralti Tamara Sacilotto e Sara Zambon, il tenore Mario Bellomo e il basso Giancarlo Peron - hanno partecipato a master class tenuti da docenti di fama internazionale quali Sherman Lowe, Claudio Desderi e Luciana D'Intino.Le scelte del repertorio danno largo spazio alla musica sacra e profana, dal barocco alla musica da camera del periodo romantico, fino a quella contemporanea. Questo il programma della serata: “Jesu meine Freude” di Bach, “Gloria” e “Laudamus Te” di Vivaldi, “Sancta Mater”, di Pergolesi, “Ave Verum”, “Lacrimosa” e “Benedictus” di Mozart, “Cantique De Jean Racine” di Fauré, “Allelujia” di Haendel. Chiuderanno il concerto canti tradizionali natalizi. L’ingresso è libero.


Il Coro Città di Pordenone, diretto dal maestro Mario Scaramucci proporrà infine alle 20.30
Nel teatro di Borgomeduna il concerto “Veni, veni Emmanuel” ispirato al notissimo
tema liturgico, che il Kodaly ha elaborato in forma moderna, secondo lo schema tipico
del mottetto, ma fedele allo spirito originario che esprime l’attesa del Messia.
La prima parte del concerto presenta vari canti scelti dal repertorio sacro: una carola tradizionale
tedesca, alcuni brani della liturgia ortodossa, due brani in friulano.
La seconda parte invece ci riporta alla sensibilità popolare, con una scelta di voci di varie
tradizioni: dalle carole catalana e provenzale alla ninna nanna norvegese, a un conto ucraino ad uno
spiritual, per concludere con il più noto canto natalizio italiano, “Tu scendi dalle stelle”.
Il Coro Polifonico “Città di Pordenone”, formazione amatoriale, nasce nel 1974 con la finalità di curare un repertorio di polifonia corale dal ’500 al ’900. Il suo organico è attualmente di circa trentacinque elementi. Il coro si è dedicato allo studio della musica sacra, rinascimentale, barocca e romantica, ma ha riservato una particolare attenzione al repertorio sacro del Novecento con lo studio di brani di compositori di chiara risonanza internazionale e di autori recenti e recentissimi. E l’attenzione si è estesa a molti spirituals e gospel e a pagine della tradizione religiosa popolare di molti paesi. Grande è anche lo spazio fatto alla musica profana: nel repertorio del Coro figurano composizioni dei vari secoli, fino ad audaci brani di musica contemporanea, in cui si affrontano gli stili e le tecniche compositive che hanno fatto tendenza negli ultimi anni. Ma non mancano anche le elaborazioni corali di canti popolari o di canzoni recenti italiane, francesi, spagnole, inglesi. Dagli anni 90 fino agli anni più recenti ha anche eseguito, in collaborazione con altri gruppi corali e strumentali, grandi partiture (il Requiem di Mozart, i Carmina Burana di Carl Orff, la cantata Saint Nicholas di Benjamin Britten, l’Ode a Bertrando di Marco Maria Tosolini),.
Nel corso della sua lunga attività, il coro si è esibito in molte città italiane e all’estero. Ha inoltre partecipato a nove o edizioni del festival corale internazionale “Europa Cantat”, occasione d’incontro, di scambio, di studio comune con i più quotati maestri e complessi corali mondiali.

9 dicembre 2010

DA NATALE A NATALE

“Da Natale a Natale” è un’iniziativa concepita per valorizzare la tradizione e l’identità del Friuli, stimolare i bambini e i ragazzi a recuperare quel patrimonio importantissimo di poesie, stornelli, canzoni, favole, proverbi, personaggi, ma anche costituito da ricette gastronomiche, dalle usanze, dalle ricorrenze e cerimonie legate al Natale, che spesso abbiamo accantonato.

Il progetto vuole coinvolgere studenti, genitori, famiglie, insegnanti e indirettamente tutta la comunità in una ricerca tesa a riscoprire le proprie tradizioni e la propria storia attraverso le testimonianze degli anziani legate a questa specialissima festività, carica di magia e di emozioni.
I ragazzi dunque sono inviati a “ri-costruire” una memoria dinamica e partecipata, identificando quali sono gli elementi costitutivi della cultura del territorio, ad individuare quali trasformazioni ha subito nel corso degli anni, anche per quanto riguarda i riti e le tradizioni legate al Natale.

Il concetto che si intende sviluppare con l’iniziativa “Da Natale a Natale” è quello relativo al senso di appartenenza ad una comunità come luogo delle relazioni, in cui le persone creano, condividono e scambiano conoscenza.
L’obiettivo è quello di aprire un finestra sul nostro recente passato e creare un legame vero e profondo fra le giovani generazioni e chi, invece, anagraficamente giovane non lo è più.

L’iniziativa si svolge presso il Parco Commerciale “Terminal Nord” di Udine.

LABORATORI CON I NONNI SABATO 11 E DOMENICA 12 DICEMBRE: GLI ANZIANI – ALCUNI DELLE CASE DI RIPOSO - RACCONTANO STORIE E PROPONGONO CANTI DI UN TEMPO

I nonni insegneranno ai bambini a costruire oggetti e giochi, racconteranno il “loro” Natale, quello di una volta, molto diverso da quello di oggi. Il concetto che si intende sviluppare è quello relativo alla comunità che riscopre le sue tradizioni e la sua storia, il luogo delle relazioni sociali, in cui gli esseri umani creano e condividono conoscenza, creano e condividono un capitale sociale.

Ai bambini si chiede di imparare dagli anziani la manualità di un tempo, per decorare gli alberi di natale insieme in modo semplice ma creativo, riscoprendo così la vita, le tradizioni, i valori di una volta.

Sabato 11 dicembre
Laboratorio con gli anziani della CASA DI RIPOSO SANTA CHIARA

Nonna Ines oltre a mostrare come si fa il ricamo e l’uncinetto all’insegna della creatività fai da te - con farina, acqua e zucchero insegna a preparare i biscotti fatti in casa!
Nonno Gigi invece costruisce oggettini e racconta favole!

Domenica 12 dicembre
Laboratorio con gli anziani della CASA DI RIPOSO VILLA NIMIS
Una iniziativa originale, quindi, che vuole proporsi come un modo diverso per trascorrere i giorni precedenti al Natale, unendo il divertimento con la gioia di stare insieme, ascoltando storie, imparando a realizzare oggetti con le proprie mani, riscoprendo le tradizioni grazie alla testimonianza diretta delle persone più anziane.
Una proposta sicuramente interessante per trasmettere ai più piccoli il senso vero del Natale.

PORDENONE IN UN CALENDARIO

La realizzazione del calendario istituzionale nel periodo natalizio è ormai diventata una bella tradizione per il Comune di Pordenone e per la cittadinanza: un modo per valorizzare e scoprire la città, per darle lustro attraverso lo sguardo di fotografi e artisti di calibro, ma anche per dire: “Pordenone, ti vogliamo bene”. L’appuntamento per la presentazione ufficiale, cui seguirà l’inaugurazione della mostra ad esso collegata a palazzo Ricchieri è per venerdì 10 dicembre alle 17 in Sala Consiliare. Quest’anno la realizzazione degli scatti che compongono il calendario, arricchito dai bei testi di Alessio Alessandrini, è affidata al fotografo Elio Ciol al figlio Stefano, con il quale da diversi anni è nato un pregevole sodalizio artistico. I due autori hanno ripercorso un itinerario che comprende i luoghi più noti e celebrati di Pordenone con le testimonianze storico-artistiche più insigni, “l’urbs picta”, i Musei d’Arte, a cui vengono accompagnati, in una sorta di felice contrappunto, gli edifici della città moderna che dialogano e si relazionano con il centro storico. Su questo rapporto gli autori definiscono e declinano i temi della loro indagine ricreando emozioni ed evocando memorie care al cuore di tutti, con un linguaggio tradizionale, ma tutt’altro che ancorato al passato. Nel loro lavoro ritroviamo la bellezza della pulizia formale, della nitidezza dei volumi, del colore e della luce. I due fotografi colgono con raffinatezza formale aspetti antichi e nuovi della città, tra essi la nuova biblioteca multimediale suggestivamente illuminata, l’abbraccio tra Villa Galvani e la Nuova Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, il dialogo tra cultura, storia e natura al Castello di Torre. La mostra a palazzo Ricchieri sarà aperta fino al 9 gennaio (da martedì a sabato dalle 15 alle 19; domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, chiuso il 25 dicembre e il primo gennaio).
Elio Ciol, fotografo professionista di livello internazionale, ha esposto le sue opere in numerose mostre fotografiche in Italia e all’estero. Ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui segnaliamo il World Press Photo ad Amsterdam. Le sue foto si trovano in importanti musei e istituti culturali, tra i quali il Metropolitan Museum of Art di New York, il Victoria & Albert Museum di Londra e il Musèe de la Photographie di Charleroi. Collabora con importanti case editrici e ha contribuito con le sue fotografie alla realizzazione di oltre duecento libri.
Stefano Ciol rappresenta la terza generazione dei fotografi Ciol e collabora da molti anni alla conduzione dello studio fotografico paterno. Specializzatosi nella documentazione dei beni artistici, segnatamente nella pittura e nella scultura, si è affermato nella fotografia di architettura e arredamento con pubblicazioni di brochure in Italia e all’estero. Sono ormai numerosi i libri che ha firmato assieme al padre.
Alessio Alessandrini è giornalista e scrittore di Portogruaro. Insegnante, ha pubblicato numerosi testi di critica d'arte, di storia, di tradizioni popolari e di narrativa. Dal 2008 collabora con il maestro Elio Ciol curando i testi di diversi suoi lavori. È di prossima pubblicazione il libro fotografico “Prato della Valle. Dove il tempo è sospeso” con suoi testi a corredo delle immagini realizzate sempre da Stefano ed Elio Ciol.

Alle 18.30 l’aperitivo musicale in piazza “Christmas song”ad allietare il mercatino è offerto dall’associazione Cem, che presenta “Giravoce”, concerto degli allievi. Saranno una trentina i ragazzi sul palco per il progetto corale coordinato dalle Maestre Michela Grena & Flavia Quass: un concerto di Natale, ma anche un'occasione per stare insieme e mettersi alla prova. L'ensemble  verrà accompagnato al piano da Luca Ridolfi (allievo del Maestro Rudy Fantin). La classe di canto – composta sia da ragazzi con diverse esperienze che da altri alla loro prima esibizione - rappresenta una sezione molto forte dell'Associazione Cem, coordinata dalla Maestra Lorena Favot, che da qualche anno ha dato vita anche al progetto "Vocem" una vera e propria Accademia, per allievi meritevoli e interessati a seguire un piano di studi più complesso e professionale.


Il Coro e Orchestra San Marco comincerà il proprio tour di concerti natalizi alle 20.30 nella chiesa del Sacro Cuore con un programma in due tempi, proposto dal direttore artistico Paolo Pellarin.
Nel primo tempo il coro si esibirà con brani polifonici a cappella, presentando sia autori cinquecenteschi che attingono direttamente al repertorio monodico gregoriano (Da Victoria, Anerio, Viadana) che autori dei giorni nostri con un repertorio decisamente contemporaneo italiano e non, con autori quali Giorgio Pressato, Marco Crestani, Oswald Jaeggi, Trond Kverno, spesso vincitori di concorsi. Una parte solo strumentale con quintetto d’archi e clarinetto, eseguirà due movimenti del Concerto per clarinetto e orchestra di Mozart, facendo da ponte per la seconda parte del concerto a pieno organico (quintetto d’archi, organo, arpa e clarinetto) con un repertorio di varie epoche con brani di Benedetto Marcello, Gioacchino Rossini, César Franck, Felix Mendelssohn. Chiuderà la serata una rielaborazione per coro e orchestra del classico “Bianco Natale”. La riduzione dei brani d’orchestra è di Francesco Zorzini, dirige il maestro Roberto Spremulli. Ingresso libero

IL SUONO KATCHE' CHIUDE IL "VOLO DEL JAZZ" A SACILE

Si conclude con il cosiddetto “suono Katché” la sesta edizione di Sacile - Il Volo del Jazz 2010, rassegna realizzata da Circolo Controtempo con la collaborazione di Regione Friuli Venezia Giulia, Provincia di Pordenone, Comune di Sacile, Teatro Zancanaro, Fazioli per la parte tecnica, e una intraprendente cordata di sponsor privati, quali FriulAdria - Crédit Agricole, RDZ, Electrolux, Jesse, Arreghini, Collodetto, Fadalti, MC - Agenzia Turistica e Immobiliare Uberco.
Dopo il concerto del Tingvall Trio, cha ha ottenuto riscontro di pubblico e gradimento al di sopra delle aspettative (vendute oltre 100 copie del disco registrato all’Artesuono di Udine), sarà lo stile potente e raffinato del batterista e percussionista franco-ivoriano Manu Katché a riempire (visti i dati di prevendita) il Teatro Zancanaro, alle ore 21 di sabato 11 dicembre, per il quinto e ultimo appuntamento dell’autunno jazz sacilese.
Artista poliedrico, Katché è particolarmente apprezzato per il suo sound, perfetto trait d’union tra radici africane, formazione classica (in Orchestra Sinfonica), pop-rock e jazz, suo primo amore. “La mia musica - spiega Katché - offre all’ascoltatore un’atmosfera o una sensazione. I musicisti non sono vincolati dalle note, le devono usare solamente come guida”. Tante le collaborazioni del percussionista al fianco di star di grosso calibro dello show business internazionale, come Joni Mitchell, Peter Gabriel, Sting, Dire Straits, Youssou n’Dour e Jan Garbarek, per citarne alcuni. Manu Katché - iscritto nel 2004 a l’Ordre de Chevalier des Arts et Lettres dal Ministro della Cultuta francese - presenterà a Sacile il nuovo disco ECM Third Round. Al pianoforte, Alfio Origlio, al basso elettrico Laurent Vernerey e Tore Brunborg.

Nel foyer del teatro, prosegue con successo l’iniziativa Vola il Libro, promossa dal Circolo Controtempo, a sostegno della Biblioteca Civica di Sacile, che regala un libro alla Biblioteca, sulla base di una lista consultabile in Teatro o nelle tre librerie della città.

I biglietti sono disponibili nel Circuito Box Office (www.boxofficeitalia.com), al Music Box di via Garibaldi 83, Sacile (0434 72 693) e su www.boxol.it. E' anche possibile prenotare via mail a info@controtempo.org, indicando nome, cognome, concerto e numero biglietti, per ritirarli alla sede dell’evento il giorno stesso, entro mezz’ora prima dell’inizio del concerto.
Per INFO 347 44 21 717 / 348 46 19 457, www.controtempo.org.


-------------------------------------------- PROGRAMMA DELLA RASSEGNA -------------------------------------

Sabato 6 novembre, Teatro Zancanaro - ore 21.00

SERGIO CAMMARIERE & FABRIZIO BOSSO
Jazz’n’Soul Duet
intero 30 € - ridotto 28 €

Sergio Cammariere pianoforte
Fabrizio Bosso tromba
Bruno Marcozzi percussioni

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Sabato 20 novembre, Teatro Zancanaro - ore 21.00

NILS LANDGREN FUNK UNIT
15€ intero - ridotto 13 €

Nils Landgren trombone, voce
Magnum Coltrane Price basso, voce
Robert Ikiz batteria
Magnus Lindgren e Jonas Wall sax, flauto
Sebastian Studnitzky tastiere, tromba
Andy Pfeiler chitarra

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Sabato 27 novembre, Teatro Zancanaro - ore 21.00

ERIC LEGNINI
Trippin
15€ intero - ridotto 13 €


Eric Legnini pianoforte, Fender Rhodes
Thomas Bramerie contrabbasso
Franck Agulhon batteria

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Martedì 7 dicembre, Teatro Zancanaro - ore 21.00

TINGVALL TRIO
Vattensaga
15€ intero - ridotto 13 €

Martin Tingvall piano
Omar Rodriguez Calvo contrabbasso
Jürgen Spiegel batteria

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Sabato 11 dicembre, Teatro Zancanaro - ore 21.00

MANU KATCHE
15€ intero - ridotto 13 €

Manu Katche batteria
Alfio Origlio pianoforte
Laurent Vernerey basso elettrico
Tore Brunborg sax

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PREVENDITE
Circuito Box Office www.boxofficeitalia.com
Music Box, via Garibaldi 83, Sacile - tel. +39 0434 72 693
Sul sito www.boxol.it

ABBONAMENTO 75 €

INFO
www.controtempo.org
info@controtempo.org

Luca di Varmo

Ufficio Stampa Circolo Controtempo

+39 348 46 19 457
addettostampa@controtempo.org
www.controtempo.org

SUCCESSO DI "NATALE MINIBASKET"

Successo della prima edizione di Natale Minibasket, kermesse dedicata ai bambini cestisti della Provincia di Udine in stretta collaborazione con il Comitato Provinciale Fip del Presidente Claudio Bardini.
L’evento, al quale era presente anche il primo cittadino di Udine, professor Honsell, ha visto quali attori protagonisti, grazie al contributo economico della McDonald’s, oltre 400 bambini, coordinati tecnicamente da Sandra Salineri e Letizia di Leo, responsabili del minibasket provinciale.
Dagli spalti del Palacus gremiti si è potuto assistere ad una serie di giochi realizzati dai giovani atleti con tema principale il pallone ed il canestro ma anche una serie di iniziative ludiche atte allo sviluppo dell’attività che è principalmente gioco e non agonismo.
Fra gli altri graditi ospiti, il precursore del minibasket ad Udine, l’ultranovantenne Cotroppi, i vertici societari di Snaidero e Delser, oltre a molti facenti parte del consiglio direttivo della Fip locale.Tutti i bimbi presenti al Palacus sono stati omaggiati dalla McDonald’s oltre che dalla Federazione Italiana Pallacanestro di Roma ed hanno potuto assistere allo spettacolo di intrattenimento di Ronald McDonald, personaggio che ha saputo coinvolgere in modo esemplare non solo i più piccoli ma anche il folto pubblico presente.
Un nuovo successo organizzativo per Massimo Piubello ed il suo staff.

8 dicembre 2010

QUASI 500 BAMBINI A “NATALE MINIBASKET”

La nuova iniziativa del Gruppo Piubello, dopo i grandi successi estivi, abbraccia il periodo invernale e desidera essere momento di aggregazione giovanile in vista delle prossime festività natalizie raggruppando 500 mini cestisti della provincia di Udine in un’ampia programmazione di giochi con la classica palla a spicchi.
L’evento, che si terrà l’8 dicembre prossimo al PalaCus di Udine, è denominato “Natale Minibasket” ed ha come primo sostenitore la Mc Donald’s Udine che con il suo “cinque porzioni di frutta e verdura per mantenersi in forma”, vuole anche in questo caso promuovere lo sport fra i più piccoli e sostenere un sano stile alimentare.
Fondamentale partner organizzativo e grande sostenitore dell’iniziativa di Massimo Piubello, la Federazione Italiana Pallacanestro, grazie alla verve propositiva del suo presidente udinese Claudio Bardini (nella foto con Massimo Piubello) e le instancabili Letizia Di Leo e Sandra Salineri, responsabili tecniche dell’evento.In una mattinata di festa e minibasket i tanti bambini dei centri sportivi della provincia di Udine saranno i veri attori protagonisti nel fitto programma di questa prima edizione di Natale Minibasket, che il presidente provinciale Bardini definisce:” Occasione ghiotta per far sì che divertimento e giochi, complice anche l’atmosfera natalizia, diventino una volta in più occasione di promozione allo sport, con tutti i suoi valori, non da ultimo quello della socializzazione. Motricità e tecnica cestistica abbinate allo spettacolo organizzativo del gruppo Piubello non potranno che portare gaudio ai nostri campioni del futuro.”
Spettacolo divertente e coinvolgente sarà garantito dal personaggio Ronald McDonald’s, come del resto le tante sorprese ed i doni, come tradizione natalizia vuole.
L’evento è a partecipazione libera per tutti i centri minibasket della provincia, salvo iscrizione alla locale Fip (info line 0432.574176).
Le singole persone che desiderano far vivere questa esperienza ai propri bambini possono presentarsi direttamente al PalaCus l’8 dicembre alle ore 9.30

INCONTRO CON CARLO PONTESILLI

Giovedì 9 dicembre alle 18.00, nella sala conferenze della Biblioteca Civica di piazza XX Settembre a Pordenone, si terrà nell’ambito del Natalone l’appuntamento della serie “Incontri con il teatro”con l’attore e regista Carlo Pontesilli. Un ciclo di incontri che propone, oltre a letture drammatiche, anche l’introduzione agli spettacoli che si svolgono al Teatro Verdi. Giovedì si parlerà de “L’ebreo” di Gianni Clementi, una black comedy, vincitrice del premio SIAE, in scena da venerdì al Comunale, protagonista femminile Ornella Muti al suo debutto in teatro. Al centro della vicenda una coppia di coniugi, benestanti grazie al lascito del loro vecchio padrone, perseguitato perché ebreo. Scritto in un romanesco già “contaminato”, “L’ebreo” è un testo divertente e cinico, anche se non privo di battute e situazioni un po’ “facili” e “grevi”, che però evolve gradatamente verso prospettive più complesse sino a un finale estremo-grottesco un po’ alla Ruccello. L’ingresso è libero.

NATALONE RICCO DI APPUNTAMENTI

Giornata di festa ricca di appuntamenti domani, 8 dicembre per il Natalone a Pordenone.
Al mattino, ore 9.30, lo sprint lo daranno le finali del Trofeo di basket Città di Pordenone, Memorial Del Bianco, nella palestra di Rorai Grande.
Dalle 11 fino alle 17 ad accogliere in piazza XX Settembre i bambini e le famiglie ci sarà Julia Artico con il suo laboratorio creativo “Presepi”. I bimbi, aiutati da mamma e papà o anche da nonno e nonna, avranno la possibilità di costruirsi da sé il proprio presepe, utilizzando materiali naturali o di riciclo, seguendo i preziosi insegnamenti di Julia.

Alle 14.30 arriveranno in centro anche il Trenino Gondolino e l’artista di strada Barabba pronti a far divertire grandi e piccini.

Dopo il divertimento ci sarà naturalmente spazio per il significato più profondo del Natale con il concerto di musica sacra del Coro Città di Pordenone nella Parrocchia di Vallenoncello alle 16.30 e l’inaugurazione del Presepe ligneo sotto la Loggia del Municipio alle 17 con la benedizione del vescovo monsignor Ovidio Poletto e un concerto dedicato ai Re Magi.

Il Coro Città di Pordenone, diretto dal maestro Mario Scaramucci propone alle 16.30
nella parrocchia di Vallenoncello il concerto “Veni, veni Emmanuel” ispirato al notissimo
tema liturgico, che il Kodaly ha elaborato in forma moderna, secondo lo schema tipico
del mottetto, ma fedele allo spirito originario che esprime l’attesa del Messia.
La prima parte del concerto presenta vari canti scelti dal repertorio sacro: una carola tradizionale
tedesca, alcuni brani della liturgia ortodossa, due brani in friulano.
La seconda parte invece ci riporta alla sensibilità popolare, con una scelta di voci di varie
tradizioni: dalle carole catalana e provenzale alla ninna nanna norvegese, a un conto ucraino ad uno
spiritual, per concludere con il più noto canto natalizio italiano, “Tu scendi dalle stelle”.
Il Coro Polifonico “Città di Pordenone”, formazione amatoriale, nasce nel 1974 con la finalità di curare un repertorio di polifonia corale dal ’500 al ’900. Il suo organico è attualmente di circa trentacinque elementi. Il coro si è dedicato allo studio della musica sacra, rinascimentale, barocca e romantica, ma ha riservato una particolare attenzione al repertorio sacro del Novecento con lo studio di brani di compositori di chiara risonanza internazionale e di autori recenti e recentissimi. E l’attenzione si è estesa a molti spirituals e gospel e a pagine della tradizione religiosa popolare di molti paesi. Grande è anche lo spazio fatto alla musica profana: nel repertorio del Coro figurano composizioni dei vari secoli, fino ad audaci brani di musica contemporanea, in cui si affrontano gli stili e le tecniche compositive che hanno fatto tendenza negli ultimi anni. Ma non mancano anche le elaborazioni corali di canti popolari o di canzoni recenti italiane, francesi, spagnole, inglesi. Dagli anni 90 fino agli anni più recenti ha anche eseguito, in collaborazione con altri gruppi corali e strumentali, grandi partiture (il Requiem di Mozart, i Carmina Burana di Carl Orff, la cantata Saint Nicholas di Benjamin Britten, l’Ode a Bertrando di Marco Maria Tosolini),.
Nel corso della sua lunga attività, il coro si è esibito in molte città italiane e all’estero. Ha inoltre partecipato a nove o edizioni del festival corale internazionale “Europa Cantat”, occasione d’incontro, di scambio, di studio comune con i più quotati maestri e complessi corali mondiali.


Verrà inaugurato con la benedizione del vescovo monsignor Ovidio Poletto alle 17 sotto la Loggia del Municipio il “Presepe” ligneo, che quest’anno si arricchisce delle statue dei Re Magi, realizzati dagli scultori Arianna Gasperina, Florian Grott e Fra Gianni Bordin. L’evento, curato per il Natalone dall’Oratorio Don Bosco, sarà allietato da un concerto da camera realizzato da giovani musicisti: Elisa Castenetto, 19 anni, diplomanda in flauto al Conservatorio Tomadini; Ilaria Picogna, 17 anni allieva di oboe di Paolo Pellarin al triennio superiore del conservatorio di Udine; Caterina Minisini, 25 anni laureanda in ingegneria civile e diplomata in clarinetto; Nicola Fattori, 16 anni, studente di Corno al Tomadini di Udine; Mario Castenetto, 22 anni studente di strumenti a percussione al Tartini di Trieste, ma per l’occasione al fagotto. Eseguiranno brani originali composti per l’occasione: “Re mag(g)” di Daniele Russo, che evoca il viaggio dei tre magi, sviluppando un’idea armonica esatonale e si conclude con una pastorale natalizia costruita su un ritmo irregolare; “Melchiorre” di Aldo Castenetto, brano a struttura di promenàde, che richiama armonie esotiche, evocando il viaggio del magio sul dorso del cammello; “Come Incenso”, ninna nanna celeste di Marco Falubra (vincitore di Sanremo Rock nel 2003 e collaboratore di Francesco Renga) che esprime una preghiera dolce e discreta, ma intensa e commossa. L’ingresso è libero.

6 dicembre 2010

A RIZZOLO OMAGGIO A BERNSTEIN

Sarà la chiesa di Rizzolo, martedì 7 dicembre alle ore 20.45, a ospitare la prima di Quella piccola fiamma blu, l’omaggio al musicista e compositore statunitense Leonard Bernstein ideato e messo a punto, nel ventennale della scomparsa dell’artista, dal maestro Paolo Paroni, insieme al “ Coro Panarie” di Artegna e al “Coro del Rojale” di Reana, e dal regista-attore Andrea Collavino.

Non solo un semplice evento commemorativo, ma un percorso artistico a 360 gradi che, attraverso musica, immagini e parole, accompagna e coinvolge il pubblico avvicinandolo alla figura di un artista e un uomo che ha segnato profondamente la storia musicale e sociale del Novecento.

«Si tratta di una vera e propria esperienza multimediale – spiega Paolo Paroni, direttore d’orchestra e compositore di rilievo internazionale – che ha l’obiettivo di focalizzare l’attenzione dello spettatore sulla grande opera di composizione, direzione e divulgazione della musica che Bernstein realizzò durante la sua poliedrica e impegnata esistenza: non a caso, la “spina dorsale” dello spettacolo sarà l’esecuzione dei Chichester Psalms, una delle sue opere più rappresentative».

Il canto dei due cori, formazioni di spicco nel panorama regionale, e l’accompagnamento musicale di un affiatato gruppo di professionisti (Cristiano Dell’Oste all’organo, Emanuela Battigelli all’arpa, Luigi Vitale alle percussioni ), insieme al delicato e suggestivo intervento di Alessandro De Luca (voce bianca del Piccolo Coro Artemìa di Torviscosa), s’intersecherà con la proiezione di filmati e immagini (sotto la guida del regista Collavino) relativi al messaggio di pace e cultura che il maestro americano ha consegnato ai posteri e, infine, con la lettura e la recitazione di testi affidata all’attore Samuele Cattarossi.

Dopo la serata inaugurale, lo spettacolo sarà riproposto giovedì 9 dicembre (sempre alle 20.45) nel Duomo di Udine. Appuntamento finale nella chiesa parrocchiale di Artegna, venerdì 10 dicembre, alla stessa ora.

BIANCO G-ROSSO NATALE

Parole su misura conclude il primo ciclo di appuntamenti "Non solo caffè" nella saletta del Caffè Nuovo a Pordenone (gli incontri riprenderanno dopo le feste a fine gennaio), con una favola natalizia fuori dagli schemi "Bianco gRosso Natale", proposta dal suo autore Davide Nonino e letta da Sara Furlan. Il racconto, dalla vena tragicomica – tratto dalla raccolta "La nostra occasione" la cui introduzione è a cura di Valeria Vantaggi e Raffaella Serini, giornaliste Vanity Fair, e Alberto F. De Toni, preside della facoltà di ingegneria dell'Univeristà di Udine - apre una riflessione su quello che per noi oggi è diventato il Natale e sulla perdita del suo valore originario. L'appuntamento è per martedì 7 dicembre alle ore 18.15. Davide Nonino è scrittore di racconti e docente di scrittura creativa per bambini e ragazzi nelle scuole. I suoi laboratori di scrittura, da cui è nato il manuale per giovani scrittori "Chi ha visto CenerOntola?", uniscono giochi di gruppo e di parole con l'obiettivo di stimolare l'espressività e l'estro narrativo. Nel 2007 è stato selezionato per il "Premio Letterario nazionale "L.A. Muratory" " e si è calssificato secondo al concorso internazionale "Scrivere i sapori". Sara Furlan è voce professionista e registra audiolibri per dislessici (testi scolastici) e non-vedenti (narrativa), collaborando con Il libro parlato. Inoltre ha letto racconti per il collettivo Wu-Ming e affiancato numerosi autori emergenti nella lettura dei loro lavori. A tutte le persone che verranno vestite con qualcosa di rosso verrà dato (fino ad esaurimento scorte) un simpatico gadget natalizio a tema. L'ingresso è libero.

5 dicembre 2010

IL TINGVALL TRIO AL VOLO DEL JAZZ

Qualcuno li indica come successori degli E.S.T. Di certo c’è che il Tingvall Trio - al Teatro Zancanaro, alle 21 di martedì 7 dicembre per il quarto appuntamento della rassegna Sacile - Il Volo del Jazz 2010 - ha un sound già maturo, definito e originale, e in comune con il trio del compianto Esbjorn Svensson (che Controtempo fece conoscere all’Italia nel 2002, e a Sacile nel 2006) ha di sicuro la patria d’origine: la Svezia.
Dopo il Gospel-Funk dell’italo-belga Legnini, Sacile si prepara a vivere un’altra data unica per l’Italia, questa volta con un altro pianista, il giovane Martin Tingvall che, accompagnato dal cubano Omar Rodriguez Calvo al contrabbasso e dal tedesco Jürgen Spiegel alla batteria, si sta facendo conoscere a livello internazionale in quello che al momento viene identificato come il miglior gruppo jazz emergente della scena jazz nordica. Il Tingvall Trio è ormai maturato in uno dei principali piano trio d’Europa: puramente acustico, con un repertorio orientato alla canzone che dona alla musica un suono davvero particolare. L’inconfondibile suono del gruppo si nutre di correnti dinamiche di energia, espresse nel ritmo e nel groove, uniti a ciò che può essere quasi definito pop melodico, e a una costruzione parzialmente classica. L’album di debutto “Skagerrak” - pubblicato in tutto il mondo -, è stato accolto molto positivamente dalla critica, entusiasmando il pubblico, che li ha apprezzati nei Jazz Festival di Stoccolma, Hamburg e Aalen.
A Sacile, Tingvall Trio presenta Vattensaga (saga dell’acqua), album che racchiude 13 momenti ispirati dal soggiorno del pianista nel sud della Svezia, vicino al mare e ai laghi, tredici brani che ruotano intorno al potere, al fascino e alla magia dell’acqua. Il disco in questione è stato registrato in Friuli, negli studi dell’Artesuono Recording Studio di Stefano Amerio.

Sacile - Il Volo del Jazz 2010, rassegna realizzata da Circolo Controtempo con la collaborazione di Regione Friuli Venezia Giulia, Provincia di Pordenone, Comune di Sacile, Teatro Zancanaro, Fazioli per la parte tecnica, e una intraprendente cordata di sponsor privati, quali FriulAdria - Crédit Agricole, RDZ, Electrolux, Jesse, Arreghini, Collodetto, Fadalti, MC - Agenzia Turistica e Immobiliare Uberco, si conclude sabato 11 dicembre, con lo stile potente e raffinato del batterista e percussionista franco-ivoriano Manu Katché. Il batterista e percussionista franco-ivoriano dallo stile potente e raffinato, che ha fatto del trait d’union tra le radici africane e gli studi in Conservatorio il suo punto di forza, presenterà a Sacile il suo nuovo disco Third Round. Manu Katché è stato lungamente al fianco di Peter Gabriel, Sting, Dire Straits, Youssou n’Dour e Jan Garbarek, “La mia musica - spiega Katché - offre all’ascoltatore un’atmosfera o una sensazione. I musicisti non sono vincolati dalle note, le devono usare solamente come guida”. Al pianoforte, Alfio Origlio, al basso elettrico Laurent Vernerey e Tore Brunborg.

Nel foyer del teatro, prosegue con successo l’iniziativa Vola il Libro, promossa dal Circolo Controtempo, a sostegno della Biblioteca Civica di Sacile, che regala un libro alla Biblioteca, sulla base di una lista consultabile in Teatro o nelle tre librerie della città.

I biglietti sono disponibili nel Circuito Box Office (www.boxofficeitalia.com), al Music Box di via Garibaldi 83, Sacile (0434 72 693) e su www.boxol.it. E' anche possibile prenotare via mail a info@controtempo.org, indicando nome, cognome, concerto e numero biglietti, per ritirarli alla sede dell’evento il giorno stesso, entro mezz’ora prima dell’inizio del concerto.
Per INFO 347 44 21 717 / 348 46 19 457, www.controtempo.org.


-------------------------------------------- PROGRAMMA DELLA RASSEGNA -------------------------------------

Sabato 6 novembre, Teatro Zancanaro - ore 21.00

SERGIO CAMMARIERE & FABRIZIO BOSSO
Jazz’n’Soul Duet
intero 30 € - ridotto 28 €

Sergio Cammariere pianoforte
Fabrizio Bosso tromba
Bruno Marcozzi percussioni

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Sabato 20 novembre, Teatro Zancanaro - ore 21.00

NILS LANDGREN FUNK UNIT
15€ intero - ridotto 13 €

Nils Landgren trombone, voce
Magnum Coltrane Price basso, voce
Robert Ikiz batteria
Magnus Lindgren e Jonas Wall sax, flauto
Sebastian Studnitzky tastiere, tromba
Andy Pfeiler chitarra

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Sabato 27 novembre, Teatro Zancanaro - ore 21.00

ERIC LEGNINI
Trippin
15€ intero - ridotto 13 €


Eric Legnini pianoforte, Fender Rhodes
Thomas Bramerie contrabbasso
Franck Agulhon batteria

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Martedì 7 dicembre, Teatro Zancanaro - ore 21.00

TINGVALL TRIO
Vattensaga
15€ intero - ridotto 13 €

Martin Tingvall piano
Omar Rodriguez Calvo contrabbasso
Jürgen Spiegel batteria

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Sabato 11 dicembre, Teatro Zancanaro - ore 21.00

MANU KATCHE
15€ intero - ridotto 13 €

Manu Katche batteria
Alfio Origlio pianoforte
Laurent Vernerey basso elettrico
Tore Brunborg sax

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PREVENDITE
Circuito Box Office www.boxofficeitalia.com
Music Box, via Garibaldi 83, Sacile - tel. +39 0434 72 693
Sul sito www.boxol.it

ABBONAMENTO 75 €

INFO
www.controtempo.org
info@controtempo.org

Luca di Varmo

Ufficio Stampa Circolo Controtempo

+39 348 46 19 457
addettostampa@controtempo.org
www.controtempo.org

4 dicembre 2010

CONCERTO DELLA PORDENONE BIG BAND

Se domenica 5 ottobre gli scultori lavoreranno sotto la Loggia del Municipio di Pordenone alla statue dei Re Magi, fulcro delle iniziative del Natalone sarà piazza XX Settembre, con una scappata per il teatro all’Auditorium Concordia.

La Pordenone Big Band, in piazza XX Settembre alle 10.30 riunisce musicisti di provenienza regionale, affermati o emergenti, professionisti e no e propone un repertorio che va dai brani classici agli standard, dai brani moderni alle composizioni originali di Juri Dal Dan, musicista di spicco del nostro jazz, i cui riarrangiamenti danno un tocco inconfondibile e originale. Questo concerto sarà anche l’occasione di ascoltare diversi brani del primo cd della Pordenone Big Band uscito a ottobre, “Song for Jaco”. Registrato magistralmente nello studio "Artesuono" di Stefano Amerio e dedicato a Pastorius, raccoglie 6 anni di esperienza dell’ensemble e contiene brani che vanno dagli standards riarrangiati da Juri Dal Dan, come "All of me", "Over the raimbow", "Ruby" ad altri composti dallo stesso direttore e da Clara Rivieri (voce) come "It's over", "Song for Jaco" e "Senegal" . Non mancheranno naturalmente brani natalizi come “White Christmas” con un arrangiamento speciale o “A Child is borne”.

Alle 11, per iniziativa della Presidenza del Consiglio Comunale si presenta in Biblioteca Civica “Pictor Modernus - Gli ultimi giorni del Pordenone  tra storia e leggenda”, edizioni Omino Rosso. Il libro, con testi di Alberto Magri (curatore anche delle illustrazioni) e Roberto Vecchione, prefazione a cura di Gilberto Ganzer, direttore dei Civici Musei, è un omaggio a uno dei massimi pittori del Cinquecento, Giovanni Antonio De’ Sacchis detto “il Pordenone”.
Il testo – ricco di coloratissime immagini – segue le tappe dell’artista, con una scelta stilistica di notevole efficacia. Introduce cioè nella narrazione alcuni dialoghi, decisamente inventati, ma fortemente “vivacizzanti” anche per la precisa pertinenza dei contenuti.

Alle 14.30 il Trenino Gondolino e Barabba artista di strada prenderanno possesso del centro città per gioia di tutti i bambini, mentre alle 16 scatterà l’ora del teatro con “Sarto per Signora” all’Auditorium Concordia per la rassegna regionale di teatro amatoriale a cura della Fita. A mettere in scena una delle più note e fortunate pièces di George Feydeau, sarà la Compagnia “Teatro Incontro di Trieste. Tra scambi d'identità, sotterfugi, equivoci e amori segreti, elementi base per questa divertente pochade, non mancherà il divertimento. La commedia è ambientata a Parigi e narra del dottor Molineaux, fresco di matrimonio ma dai dubbi comportamenti coniugali. Il protagonista in questione, infatti avendo un animo libertino, tradisce la moglie con un'avvenente signora, e per poter incontrare la sua amante senza destare alcun sospetto si finge sarto, creando così una serie di simpatiche ed esilaranti gags che coinvolgono tutti i protagonisti della pièce. Come nel gioco delle scatole cinesi, ognuno di loro rivelerà i suoi altarini per poi trovare un lieto fine per tutte le coppie coinvolte.

Alle 17 in piazza XX Settembre si esibirà la Night Fever Big Band, formazione bellunese attiva da una decina di anni, composta da una ventina di elementi con il classico organico della big band americana: trombe, tromboni, saxofoni, sezione ritmica e vocalist. Caratterizzata in maniera innovativa dal repertorio che associa la sonorità e la forza tipica della big band allo stile moderno e alla notorietà dei brani proposti, spaziando tra jazz, swing e soul, la Night Fever Big Band alterna esecuzioni strumentali a brani finemente arrangiati che trovano la giusta dimensione artistica nell’interpretazione femminile, l’apprezzata professionista Sonia Fontana.
La formazione individuale dei musicisti è avvenuta presso scuole di jazz e conservatori; le esperienze svolte in varie band ed ensemble hanno contribuito alla successiva maturazione artistica.
La direzione è attualmente affidata al maestro Didier Ortolan.

OMAGGIO A LEONARD BERNSTEIN

“Quella piccola fiamma blu” è l’omaggio di Paolo Paroni e Andrea Collavino a Leonard Bernstein con uno spettacolo multimediale e poliedrico per ricordare il grande compositore statunitense di “West Side Story”. Tre appuntamenti a dicembre (il 7 a Rizzolo, il 9 a Udine e il 10 ad Artegna) con la partecipazione del Coro del Rojale e del Coro Panarie, diretti da Paolo Paroni, dell’attore friulano Samuele Cattarossi e la regia di Andrea Collavino.
Non solo un semplice evento commemorativo, ma un percorso artistico a 360 gradi che, attraverso musica, immagini e parole, accompagna e coinvolge il pubblico avvicinandolo alla figura di un artista e un uomo che ha segnato profondamente la storia musicale e sociale del Novecento. È lo spettacolo Quella piccola fiamma blu, l’omaggio al musicista, direttore d’orchestra e compositore statunitense Leonard Bernstein ideato e messo a punto, nel ventennale della scomparsa dell’artista, dal maestro Paolo Paroni, insieme al “ Coro Panarie” di Artegna, al “Coro del Rojale” di Reana e dal regista-attore Andrea Collavino.
Tre le serate e le location in cui il progetto musical-culturale troverà concretezza: martedì 7 dicembre alle ore 20.45, sarà la chiesa di Rizzolo a ospitare la rappresentazione, mentre giovedì 9, alla stessa ora, lo spettacolo sarà riproposto nel Duomo di Udine. Appuntamento finale nella chiesa parrocchiale di Artegna, venerdì 10 dicembre, sempre alle 20.45.
«Si tratta di una vera e propria esperienza multimediale – spiega Paolo Paroni, direttore d’orchestra di rilievo internazionale – che ha l’obiettivo di focalizzare l’attenzione dello spettatore sulla grande personalità musicale e sociale che Bernstein è stato e sull’impatto che egli ha avuto sulla cultura del XX secolo. La “spina dorsale” dello spettacolo sarà l’esecuzione dei Chichester Psalms, una delle sue opere più rappresentative».
Il canto dei due cori, formazioni di spicco nel panorama regionale, e l’accompagnamento musicale di un affiatato gruppo di professionisti (Cristiano Dell’Oste all’organo, Emanuela Battigelli all’arpa, Luigi Vitale alle percussioni), insieme al delicato e suggestivo intervento di Alessandro De Luca (voce bianca del Piccolo Coro Artemìa di Torviscosa), s’intersecherà con la proiezione di filmati e immagini (sotto la guida del regista Collavino) relativi al messaggio di pace e cultura che il maestro americano ha consegnato ai posteri e, infine, con la lettura e la recitazione di testi affidata all’attore Samuele Cattarossi.
«Sono tre le componenti significative di Quella piccola fiamma blu», spiega Andrea Collavino. «La prima parte è biografica e racconta della scoperta della musica da parte di Bernstein; la seconda si addentra maggiormente nella vocazione didattica che fu preponderante nella sua vita, mentre la terza riguarda il suo impegno sociale come ambasciatore di pace: abbiamo cercato di condensare tutto questo nello spettacolo, grazie alla sinergia tra musica, parole e immagini».
Leonard Bernstein (1918-1990)
Leonard Bernstein è stato uno dei primi musicisti statunitensi a ottenere un successo mondiale ed è ricordato sia come direttore d’orchestra sia come compositore (basti menzionare la grandissima popolarità che ancora oggi riscuote West Side Story). Ma Bernstein è stato in assoluto il primo e principale artefice della diffusione della cultura musicale attraverso lo strumento che negli anni Sessanta stava per cambiare il mondo: la televisione. Con la lunga serie di “Young People’s Concerts”, concerti periodicamente trasmessi dalla tv pubblica, Bernstein ha dato prova tangibile di come la cultura potesse essere rappresentata in un linguaggio chiaro a tutti, soprattutto ai giovani.
Leonard Bernstein, però, è stato anche uomo brillante, impegnato e attento ad ambiti diversi rispetto alla musica. Soprattutto dalla metà degli anni ‘50, ha messo la propria notorietà al servizio di diverse campagne sociali. I diritti dell’uomo, delle minoranze, dei deboli, dei diversi sono state le battaglie che lo hanno visto protagonista, a suo modo, sia con Amnesty International sia autonomamente. Rimarrà nella storia, a esempio, il concerto del 25 dicembre 1989 quando, dirigendo la Sinfonia n. 9 di Beethoven in occasione dei festeggiamenti per la caduta del Muro di Berlino, modificò il testo di Schiller dell’Inno alla Gioia sostituendo, per l’occasione, la parola Freiheit (Libertà) alla parola Freude (Gioia).