4 dicembre 2010

OMAGGIO A LEONARD BERNSTEIN

“Quella piccola fiamma blu” è l’omaggio di Paolo Paroni e Andrea Collavino a Leonard Bernstein con uno spettacolo multimediale e poliedrico per ricordare il grande compositore statunitense di “West Side Story”. Tre appuntamenti a dicembre (il 7 a Rizzolo, il 9 a Udine e il 10 ad Artegna) con la partecipazione del Coro del Rojale e del Coro Panarie, diretti da Paolo Paroni, dell’attore friulano Samuele Cattarossi e la regia di Andrea Collavino.
Non solo un semplice evento commemorativo, ma un percorso artistico a 360 gradi che, attraverso musica, immagini e parole, accompagna e coinvolge il pubblico avvicinandolo alla figura di un artista e un uomo che ha segnato profondamente la storia musicale e sociale del Novecento. È lo spettacolo Quella piccola fiamma blu, l’omaggio al musicista, direttore d’orchestra e compositore statunitense Leonard Bernstein ideato e messo a punto, nel ventennale della scomparsa dell’artista, dal maestro Paolo Paroni, insieme al “ Coro Panarie” di Artegna, al “Coro del Rojale” di Reana e dal regista-attore Andrea Collavino.
Tre le serate e le location in cui il progetto musical-culturale troverà concretezza: martedì 7 dicembre alle ore 20.45, sarà la chiesa di Rizzolo a ospitare la rappresentazione, mentre giovedì 9, alla stessa ora, lo spettacolo sarà riproposto nel Duomo di Udine. Appuntamento finale nella chiesa parrocchiale di Artegna, venerdì 10 dicembre, sempre alle 20.45.
«Si tratta di una vera e propria esperienza multimediale – spiega Paolo Paroni, direttore d’orchestra di rilievo internazionale – che ha l’obiettivo di focalizzare l’attenzione dello spettatore sulla grande personalità musicale e sociale che Bernstein è stato e sull’impatto che egli ha avuto sulla cultura del XX secolo. La “spina dorsale” dello spettacolo sarà l’esecuzione dei Chichester Psalms, una delle sue opere più rappresentative».
Il canto dei due cori, formazioni di spicco nel panorama regionale, e l’accompagnamento musicale di un affiatato gruppo di professionisti (Cristiano Dell’Oste all’organo, Emanuela Battigelli all’arpa, Luigi Vitale alle percussioni), insieme al delicato e suggestivo intervento di Alessandro De Luca (voce bianca del Piccolo Coro Artemìa di Torviscosa), s’intersecherà con la proiezione di filmati e immagini (sotto la guida del regista Collavino) relativi al messaggio di pace e cultura che il maestro americano ha consegnato ai posteri e, infine, con la lettura e la recitazione di testi affidata all’attore Samuele Cattarossi.
«Sono tre le componenti significative di Quella piccola fiamma blu», spiega Andrea Collavino. «La prima parte è biografica e racconta della scoperta della musica da parte di Bernstein; la seconda si addentra maggiormente nella vocazione didattica che fu preponderante nella sua vita, mentre la terza riguarda il suo impegno sociale come ambasciatore di pace: abbiamo cercato di condensare tutto questo nello spettacolo, grazie alla sinergia tra musica, parole e immagini».
Leonard Bernstein (1918-1990)
Leonard Bernstein è stato uno dei primi musicisti statunitensi a ottenere un successo mondiale ed è ricordato sia come direttore d’orchestra sia come compositore (basti menzionare la grandissima popolarità che ancora oggi riscuote West Side Story). Ma Bernstein è stato in assoluto il primo e principale artefice della diffusione della cultura musicale attraverso lo strumento che negli anni Sessanta stava per cambiare il mondo: la televisione. Con la lunga serie di “Young People’s Concerts”, concerti periodicamente trasmessi dalla tv pubblica, Bernstein ha dato prova tangibile di come la cultura potesse essere rappresentata in un linguaggio chiaro a tutti, soprattutto ai giovani.
Leonard Bernstein, però, è stato anche uomo brillante, impegnato e attento ad ambiti diversi rispetto alla musica. Soprattutto dalla metà degli anni ‘50, ha messo la propria notorietà al servizio di diverse campagne sociali. I diritti dell’uomo, delle minoranze, dei deboli, dei diversi sono state le battaglie che lo hanno visto protagonista, a suo modo, sia con Amnesty International sia autonomamente. Rimarrà nella storia, a esempio, il concerto del 25 dicembre 1989 quando, dirigendo la Sinfonia n. 9 di Beethoven in occasione dei festeggiamenti per la caduta del Muro di Berlino, modificò il testo di Schiller dell’Inno alla Gioia sostituendo, per l’occasione, la parola Freiheit (Libertà) alla parola Freude (Gioia).

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