21 febbraio 2011

IL CARNEVALE A PORDENONE

Momento clou del carnevale del Comune di Pordenone sarà come sempre la sfilata dei carri allegorici, che invaderà strade e piazze del centro domenica 27 febbraio. A portare quella colorata allegria che caratterizza i festeggiamenti carnascialeschi saranno una ventina i carri, ispirati ai temi più vari, dall’attualità ai cartoni animati, alle fiabe e provenienti da Friuli e Veneto. Ma non sarà da meno, martedì grasso, 8 marzo, in piazza XX Settembre (a partire dalle 14.30) il veglioncino, dedicato a bambini e famiglie. Non ci si potrà annoiare tra il laboratorio di Julia Artico, le animazioni a cura dell’Oratorio Don Bosco e i giochi gonfiabili, il tutto ingolosito da crostoli e spruzzato da coriandoli multicolore. Le iniziative a cura del Comune di Pordenone si arricchiscono inoltre delle proposte delle associazioni cittadine. La Scuola Sperimentale dell’attore, sempre in prima linea quando si parla di carnevale e maschere, vista la specializzazione in Commedia dell’Arte propone un atelier artigianale (il 25, 26 e 27 febbraio) dedicato alla costruzione di maschere condotto da Claudia Contin, attrice, ricercatrice, autrice di testi teatrali e saggi, conosciuta in tutto il mondo per il personaggio di Arlecchino, ma anche artista figurativa ed esperta nella realizzazione di maschere dal modello in creta a quello finale in cuoio. Il 2 marzo sarà di scena ai Pnbox Studios la Cen-ferenza, originale serata che riunisce una cena a tema con una conferenza tenuta da esperti del settore, docenti o studiosi che approfondiscono specifici aspetti culturali legati ai carnevali nelle loro diverse tradizioni e all’uso delle maschere. Il 5 marzo attori e allievi della Scuola Sperimentale daranno il via a “Mask Attack” incursioni comiche e musicali nelle osterie e negozi del centro. Concluderà il Carnevale cittadino, l’otto marzo alle 20.45 nel Teatro Comunale Giuseppe Verdi, una vera e proprio perla: la messa in scena da parte dell’associazione Puntoeacapo e del Gruppo Teatro Pordenone “Luciano Rocco” de “La vecchia corbellata” una commedia settecentesca in tre atti del pordenonese Spelladi, preziosissima testimonianza delle lingue in uso a Pordenone all’epoca: friulano per il popolo, veneziano per i ceti alti.

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