23 febbraio 2011

INVENTARE LE MASCHERE

Rientra nel Carnevale del Comune di Pordenone la seconda tappa - dedicata alla realizzazione dei calchi facciali - del percorso laboratoriale per l’invenzione e la costruzione di maschere, offerto quest’anno dalla Scuola Sperimentale del’Attore. Dal 25 al 27 febbraio nella sede della Scuola in via Tiziano 15 a Pordenone ci si dedicherà allo studio delle tecniche per dar corpo alle fantasie e alla “realtà diverse” che possono essere applicate all’idea di volto, senza compromettere l’indossabilità di queste applicazioni.
Proprio il Carnevale in tutto il mondo registra la presenza di maschere non-realistiche, spesso grottesche o fantastiche, ma comunque “vive” al punto da catturare, con l’aiuto del costume, tutto il resto del corpo della persona che le indossa.
Molte sono le possibilità e i materiali con cui avventurasi in questa affascinante avventura di creazione e di travestimento. Quella proposta da venerdì a domenica di questa settimana alla Scuola dell’Attore, all’interno del Carnevale del Comune, è la strada più classica, legata ai percorsi più canonici delle Accademie figurative: quella della aggiunta, alle fattezze del volto umano, di escrescenze, protuberanze, cambiamenti di proporzioni, addirittura invenzioni di nuovi dettagli, attraverso l’uso della creta. Dai risultati plastici di queste operazioni, che fungeranno da calchi, attraverso cartapesta, lattice o stoffe trattate verranno poi realizzate le maschere,
A guidare gli allievi in questa esperienza di contatto tra realtà e irrealtà, attraverso la modellazione della creta sull’idea di volto, sarà Claudia Contin, che proprio con questa esperienza ha mosso i primi passi nel suo mestiere di attrice. Info e iscrizioni: 0434/520074; 333/6876490, lab@hellequin.it.

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