31 marzo 2011

ESPLORATORE SENZA ARMI

Venerdì 1 aprile, alle 18.00, nello spazio Fantoni al 1°piano piano del Teatro Nuovo a Udine sarà inaugurata la mostra UN ESPLORATORE SENZA ARMI - PIERO SAVORGNAN DI BRAZZA' IN CONGO a cura del Museo Friulano di Storia Naturale di Udine in collaborazione con il Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Orari: 1 -16 aprile 2011 da mercoledì a sabato, ore 17.00 - 19.00 e in orario di spettacolo per gli spettatori. Ingresso libero.
Con Un esploratore senza armi prosegue l’itinerario che il Giovanni da Udine ha fortemente voluto dedicare alle mostre: non solo mostre d’arte, appunto, ma anche veri e propri percorsi narrativi allestiti nello Spazio Fantoni. L’esposizione arricchisce il progetto sulla figura di Pietro Savorgnan di Brazzà: uno spettacolo in lingua friulana, firmato da Paolo Patui e Gigi Dall’Aglio (Pieri da Brazzaville dal 13 al 16 aprile ore 20.45), e un incontro d’approfondimento per il pubblico, in equilibrio tra storia e palcoscenico (14 aprile ore 18.00 : Pietro Savorgnan di Brazzà: tra storia e palcoscenico, una conversazione condotta da Mario Brandolin tra Gigi Dall’Aglio, Francesco Micelli, Paolo Patui e Fulvio Salimbeni).

LINEA VERDE A CLAUIANO E TRIVIGNANO

Nella mattinata di venerdì, con l'organizzazione curata dal Comune di Trivignano, si svolgeranno le riprese per la popolare trasmissione Linea Verde della Rai, con la partecipazione dello chef Vissani. Saranno fatte anche riprese nel borgo di Clauiano, nella fonderia d'arte del maestro Luciano De Tommaso e nella latteria di Trivignano. Alle 12.00 tavolata in piazza a Clauiano.

RALLY DOMENICA A GEMONA

Ha già fatto presa tra i piloti fin da questa seconda edizione il Rally Ronde Alto Friuli / Luca Birarda, prima prova dell’Alpe Adria Rally Cup, che si correrà a Gemona domenica 3 aprile, ed è organizzato dall’Autoclub Nazionale delle Forze di Polizia, presieduto da Angelo Rossi. Sono infatti una settantina gli equipaggi che si cimenteranno lungo il percorso su circuito stradale interamente su asfalto, da ripetere quattro volte. E' prevista un’unica prova speciale, quella di Stella, da ripetere anch’essa quattro volte. Pur essendo la gara di apertura della stagione rallystica nel Nord Est, l’adesione dei giovani driver è stata notevole. La corsa consentirà loro anche di testare le vetture per il prosieguo della stagione agonistica.
Ecco il programma del Rally, che avrà come sede logistica il palazzo municipale di Gemona.
Sabato 2 aprile.
Dalle 13,30 alle 19 gli equipaggi potranno effettuare ricognizioni del percorso nel rispetto delle norme del Codice della Strada.
Dalle ore 9,30 alle 13,30 si terranno le verifiche ante gara sportive, presso il Centro Commerciale “Le Manifatture” in via Lugii Burgi, a Gemona. Dalle 10 alle 14 sono previste le verifiche tecniche.
Il parco partenze sarà aperto dalle ore 17 alle 20. in Piazza del Ferro, sempre a Gemona. Vi accederanno le vetture che vi rimarranno depositate fino all’indomani mattina prima dello start.
Domenica 3 aprile.
La partenza da piazza del Ferro dalle ore 8,01.
L’arrivo della prima vettura è previsto alle ore 17,30, sempre in piazza del Ferro.
La premiazione si terrà al Centro Commerciale “Le Manifatture” alle ore 20.

ANNA "BOVARY" INCANTA IL PUBBLICO

E' stata una piacevole sorpresa scoprire Anna Ciriani nelle vesti di Madame Bovary al Caffè Nuovo per la lettura dello splendido romanzo di Flaubert. La celebre professoressa di Pordenone ha ammaliato il numeroso pubblico presente (compreso il piccolo Filippo di 4 anni, compitissimo in sala assieme a mamma e papà) raccontando con freschezza e garbo le tormentate vicende amorose di Emma Bovary, piccola borghese che sognava la vita brillante e amori da favola. Il prezioso allestimento scenico a cura dello stilista pordenonese Alberto Carlo Varnier Piotti ha trasformato la saletta del Caffè Nuovo in un salottino ottocentesco, così come l’abito, ricamato a mano utilizzando antiche passamanerie di famiglia, ha donato all’evento una suggestione unica.
Da non perdere dunque il secondo e ultimo appuntamento - che vede anche la partecipazione di Angela Dalla Nora, Marco Salvador, Marco Gorgatti e, nelle vesti di Mastro Lhereaux, dello stesso Alberto Carlo - venerdì primo aprile alle 18.15.
L’ingresso è libero

29 marzo 2011

MERCADET - L'AFFARISTA: STRAORDINARIAMENTE ATTUALE

UDINE – Una galleria di comprimari su cui svetta un personaggio monomaniaco, vigoroso, geniale e cialtrone: Mercadet, L’affarista, interpretato da Geppy Gleijeses e in scena al Teatro Nuovo da mercoledì 30 marzo a sabato 2 aprile, alle 20.45, per la regia di Antonio Calenda. Un carattere eccezionale, degno della grande Commedia umana di Balzac, per un testo che possiede una stringente attualità: «Un incredibile impatto sul lettore contemporaneo – sono parole di Calenda – poiché tratta temi molto sentiti come la frenesia e l’immoralità delle speculazioni economiche, lo spietato gioco delle borse, il mondo losco e cinico degli affari».
L’affarista sarà introdotto, mercoledì 30 marzo alle 17.30, da un incontro con il pubblico a cui prenderanno parte Cristiana Compagno, Rettore dell’Università di Udine, Cesare Lievi, Sovrintendente del Teatro Nuovo, e il protagonista Geppy Gleijeses. L’appuntamento, intitolato Mercadet affarista, alquanto disinvolto e dedicato alla modernità del testo di Balzac, si svolgerà in Sala Stampa a ingresso libero. Ma torniamo allo spettacolo, che vede unito l’impegno del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e del Teatro Stabile di Calabria…
Sulla scena campeggia uno sfavillante e lussuoso lampadario. Attorno, un gran numero di mobili delle più diverse dimensioni: armadi, credenze, stipi. Da qualcuno di essi pende un’etichetta, come se fossero pronti per un’asta o una confisca… Lo spazio di Mercadet è segnato dal simbolo luminoso di un passato ricco e, contemporaneamente, dagli elementi di un’evidente precarietà che connota il suo presente. L’immagine – suggerita dallo stesso Calenda e concretizzata dallo scenografo Pier Paolo Bisleri – ci lascia intuire già molto del protagonista: una figura attorno alla quale Balzac ha costruito il più felice dei suoi lavori teatrali.
Mercadet vive nel perseguire la sua unica fondamentale idea fissa, quella di arricchire, speculare: è mosso da una sorta di libido del denaro, una vera nevrosi esistenziale. Gioca in borsa con soldi che – in realtà – non gli appartengono. Egli è infatti sull’orlo della bancarotta, assediato dai creditori: una crisi, che fin dall’inizio imputa al socio Godeau, andato con la cassa a cercar fortuna nelle Indie e di cui nulla si sa più. Ma nell’attesa di Godeau, Mercadet non resta beckettianamente inerte, tutt’altro: certo che il motore della società moderna sia il denaro e che l’onore sia fondato ormai sulla sola apparenza, usa la moglie quale stendardo della propria fortuna e la costringe a partecipare elegantemente abbigliata a ogni occasione mondana.
Un modo per “truccare” il mercato in proprio favore, per tenere in pugno i creditori, ancor più sensibili di lui al miraggio del facile guadagno. Così ottiene le loro azioni e addirittura i risparmi dei propri servitori per i suoi maneggi finanziari. Cerca anche di maritare la figlia bruttina – interpretata da Marianella Bargilli – a un dandy apparentemente agiato che si rivela poi uno spiantato… ma i suoi piani s’incrinano. Come andrà a finire?
Per informazioni, contattare l’Infopoint del “Giovanni da Udine” (0432.248418), consultare il sito ufficiale (www.teatroudine.it) o iscriversi alla fan page su Facebook (www.tinyurl.com/teatroudine).

SPECIALE STUDENTI
Ricordiamo che anche per L’affarista gli studenti dell'Università di Udine e del Conservatorio J.Tomadini potranno acquistare i biglietti al prezzo speciale di 5,00 euro. Ricordiamo che i biglietti saranno disponibili a partire da una settimana prima del giorno di inizio dello spettacolo.
BIGLIETTO DI CLASSE
La prenotazione e l’acquisto dei biglietti per lo spettacolo deve avvenire obbligatoriamente tramite un insegnante coordinatore che avrà diritto all’ingresso gratuito. Il biglietto avrà un costo di 12,00 € per ciascuno studente che volesse assistere allo spettacolo in qualunque settore secondo disponibilità. Il gruppo minimo dovrà essere di 15 studenti (meno di 25 anni). Per informazioni e prenotazioni: dr.ssa Cristiana Maran Tel. 0432.248450 mail: ufficioscuola@teatroudine.it.

28 marzo 2011

SCRITTURA CREATIVA PER RAGAZZI

Sabato 2 aprile alle ore 17.00 presso Baobab, libreria dei ragazzi Porcia (via dei serviti 35) si terrà un laboratorio di scrittura creativa aperto a tutti i bimbi e ragazzi (dalla quarta elementare alla terza media) che vorranno mettersi in gioco con le parole per creare una storia tutta loro. Il laboratorio sarà tenuto da Davide Nonino, autore del manuale di scrittura creativa per giovani scrittori Chi ha visto CenerOntola? e docente di scrittura creativa per ragazzi nelle scuole primarie e secondarie.
Il programma del laboratorio prevede giochi di parole e lavori di gruppo, creazione dei personaggi e sviluppo delle ambientazioni e dei contesti narrativi. L'obiettivo è quello, tramite le tecniche di scrittura creativa, di dare massimo sfogo alla libertà espressiva e alla creatività dei ragazzi. L'ingresso al laboratorio è gratuito. Si richiede carta, penna e l'entusiasmo giusto per sconfiggere una volta per tutte il problema del foglio bianco e del blocco del (giovane) scrittore.
Al laboratorio (della durata di un'ora e mezza circa) potranno partecipare anche adulti che vorranno ascoltare accompagnando i propri bimbi e insegnanti e educatori per prendere spunti per eventuali attività didattiche sul tema scrittura da applicare in classe. Al termine Davide Nonino sarà a disposizione per domande e approfondimenti in tema scrittura ma anche editoria, sulla stesura di un libro e sul percorso editoriale che porta alla pubblicazione.
Per informazioni libreriabaobab@gmail.com, tel 0434924234, web http://libreriabaobab.wordpress.com/
Per informazioni sulla scrittura creativa online e per trovare nuove risorse di scrittura, Davide raccoglie spunti e idee su Appunti di scrittura creativa

TMB: UNA GARA IN SICUREZZA

Una gara ben organizzata deve partire dalla sicurezza. Lo sa bene la Polisportiva Trivium che per organizzare al meglio la Tiliment Marathon Bike, ha predisposto un apposito percorso di formazione rivolto ai numerosi volontari (protezioni civili, associazioni sportive, d’arma e culturali) che saranno impegnati sul campo, il giorno della manifestazione domenica 17 aprile, proprio per garantire la sicurezza degli atleti. Docente al primo incontro, martedì 29 marzo alle 20,30 nella sala convegni dell’Hotel President a Spilimbergo, sarà la psicologa Federica Franchi (nella foto), che fornirà importanti consigli sul modo di dare aiuto e sostegno agli atleti impegnati nella gara, alle prese con qualche difficoltà e sotto stress per stanchezza fisica e psicologica o per problemi fisici. Consigli importati di cui fare tesoro non solo per eventi sportivi ma utili anche per la vita di tutti i giorni. Martedì 5 aprile la serata sarà invece dedicata al primo soccorso, relatore Luca Zomero responsabile sanitario della Tiliment, che illustrerà le nozioni più importanti di pronto soccorso in caso di cadute o infortuni. Intanto continuano a fioccare le iscrizioni, al momento a quota 200. Sarà possibile iscriversi fino a domenica 17 aprile, 15 minuti prima della partenza dei relativi circuiti.

24 marzo 2011

SI INAUGURA IL MOTO CLUB ORANGE RULES

Sabato 26 marzo alle ore 11,30 al Moto Ioan di Gonars sarà inaugurato il Moto Club ORANGE RULES. In particolare si parlerà della partecipazione al C.I.V. (Campionato italiano Velocità) categoria Superstock 1000 (sarà presente il pilota Roberto Anastasia http://anastasiaroberto.jimdo.com/) e della partecipazione alla DUCATI SPEED WEEK presso il circuito del Pannoniaring (Ungheria).

QUATTRORUOTE: "ABOLITE QUELLA LEGGE!"

“Burocratica, inutile, assurda, controproducente”: così Quattroruote di aprile, edito da Editoriale Domus, apre il dibattito sulla norma per i neopatentati appena entrata in vigore e lancia il monito: “Abolite quella legge!”.
Dal 9 febbraio chi ottiene la patente B non può guidare per 12 mesi autoveicoli che abbiano potenza specifica superiore a 55 kW/t o più di 70kW (anche qualora la potenza sia inferiore ai 55 kw/t): ciò significa non poter guidare la macchina normalmente posseduta dalla famiglia, e per assurdo, non poter guidare - con la patente - la stessa auto utilizzata con il foglio rosa.
Per Quattroruote si tratta di una norma ingiusta, stupida e discriminante: esalta lo status di chi può permettersi un’auto nuova, rischia di far disimparare chi forzatamente rimane fermo un anno e può indurre i produttori a riomologare le vetture con conseguenze su consumi ed emissioni stavolta non per un anno ma per sempre.
Sul sito della testata www.quattroruote.it a partire da domani venerdì 25 marzo sarà aperta la raccolta firme per l’abolizione della norma, una vergogna tutta italiana che il Parlamento farebbe meglio a cancellare.

23 marzo 2011

ANNA CIRIANI E' MADAME BOVARY

Si concludono con una produzione esclusiva ed intrigante gli appuntamenti culturali di Parole su Misura al Caffè Nuovo. A dare voce allo splendido e immortale romanzo di Gustave Flaubert “Madame Bovary” con una lettura scenica, in due “puntate” sarà infatti Anna Ciriani, la professoressa più affascinante d’Italia, affiancata da Angela Dalla Nora, Marco Salvador e Marco Gorgatti. “Ho sempre amato la letteratura francese– confessa Anna – e questo romanzo di Flaubert in particolare. Mi piace Madame Bovary, per il suo bisogno d’amare ed essere amata in modo romantico e travolgente e per la sua passione per la vita brillante. E’ un personaggio del passato,ma molto attuale, nel quale tante donne di oggi possono identificarsi”.
A rendere ancora più magica la lettura scenica ci ha pensato il giovane stilista Alberto Carlo Varnier Piotti, che ha realizzato un sontuoso costume dell’Ottocento, oltre ad aver curato l’allestimento scenico. “Ho sempre avuto la passione per gli abiti d’epoca e ne ho già realizzati diversi – racconta lo stilista/costumista –, questo l’ho anche ricamato personalmente utilizzando delle antiche passamaneria di famiglia”. Nel suo romanzo più celebre Flaubert denuncia la mediocrità borghese e dipinge uno straordinario ritratto femminile: Emma, ansiosa d’amore, sognatrice, perennemente scontenta, desiderosa di elevazione sociale e di una frizzante vita aristocratica. L’appuntamento è per venerdì 25 marzo alle 18.15 e per venerdì primo aprile, stesso orario, nella saletta del Caffè Nuovo, in piazzetta Cavour a Pordenone. L’ingresso è libero.

22 marzo 2011

FRANCESCO D'ASSISI VISTO DA CHIARA FRUGONI

L’associazione Aladura propone, dopo l’incontro dedicato alla rivoluzione francescana con lo storico Alfonso Marini, un secondo appuntamento di approfondimento sulla figura del santo di Assisi intitolato “San Francesco. Vita di un uomo”, con la partecipazione di Chiara Frugoni, storica medioevalista, studiosa unanimemente riconosciuta come una delle più profonde conoscitrici della vita del Santo. L’incontro con l’illustre relatrice, si svolgerà all’Auditorium Don Bosco di Pordenone, giovedì 24 marzo alle 20.30 e venerdì 25 marzo alle 9.30 per le scuole. In questi difficili tempi, dove si assiste alla caduta di molte ideologie storiche, e dove la società appare travolta dal consumismo e dai ritmi frenetici, la vita e la figura di San Francesco improntate alla semplicità e all'amore verso Dio che passa attraverso il creato e il prossimo, assumono uno straordinario significato e si pongono come un modello per recuperare i valori più importanti dell’esistenza. Oggi più che mai, si avverte l'importanza e l'attualità dell'esempio di questo Santo, già moderno e rivoluzionario per il suo tempo, e ancora oggi all'avanguardia per la propria spiritualità, specchio vivente del Vangelo. A questo proposito, la storica medioevalista Chiara Frugoni, intervistata da Carlo Scaramuzza, illustrerà con la consueta chiarezza, gli aspetti salienti di questa originale figura di santo seguendo un percorso e le motivazioni da lei stessa descritti: «In questa Vita risaltano le ambizioni e la vivissima intelligenza di Francesco, le debolezze e, perché no? Le superstizioni radicate, che aveva in comune con gli uomini del tempo. Solo in questo modo mi è sembrato possibile percepire davvero il significato della santità di Francesco, della sua dissonante diversità rispetto al contesto storico in cui si trovò ad agire. Vorrei essere riuscita a farne apprezzare la profonda e dolente comprensione della sofferenza, l'insolito annuncio di pace, lo spirito di tolleranza di fronte a una chiesa in armi, l'amore intenso del prossimo, le geniali idee, la grande libertà mentale che lo rese capace di rifiutare una morte edificante».
Chiara Frugoni, figlia del medievista Arsenio Frugoni, ha insegnato Storia medioevale all’Università di Pisa, Roma e Parigi. Il nucleo principale della sua ricerca verte intorno alla figura di Francesco d’Assisi, cui ha dedicato diversi libri tradotti all'estero e numerosi articoli. In particolare ha approfondito il modo in cui le istituzioni hanno contrastato l'azione di Francesco d'Assisi.

VISITA DEL PAPA

Il 7-8 maggio il Santo Padre sarà in visita ad Aquileia e a Venezia. Tutti i dettagli sul sito www.ilpapaanordest.it
La partecipazione alle celebrazioni è gratuita ma è necessario richiedere il pass in Arcidiocesi.
Per la celebrazione ad Aquileia (sabato 7/5 16:30-17) i posti sono limitati. Per la messa nel parco S. Giuliano a Mestre (domenica 8/5 ore 10) i posti sono illimitati. Per chi desidera usufruire del servizio di trasporto l'Arcidiocesi sta organizzando il servizio a costi contenuti.
Per informazioni sui costi e prenotazioni potete rivolgervi a questi recapiti:
Tel. 0432 414518 E-mail: ilpapaanordest@diocesiudine.it

I PAPU LIVE A PNBOX

Pnbox presenta NON FACCIAMO TROPPO TARDI, il nuovo live show dei Papu. L'appuntamento è per Mercoledì 23 ore 21 in via Vittorio Veneto, 23 (Bastia del Castello di Torre) - Pordenone. Info: www.pnboxstudios.tv, 0434.551.781, prenotazioni@pnboxstudios.tv. INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI.
Dal 23 marzo, ogni mercoledì i Papu, alias Andrea Appi e Ramiro Besa, presentano ai Pnbox Studios il loro nuovo live show “Non facciamo troppo tardi”, un divertentissimo spettacolo di cabaret con musica dal vivo e tante tante risate! Assieme a loro ci saranno amici, comici, musicisti, attori e chi più ne ha…più ne metta! Per essere sicuro di avere un posto in prima fila, prenota la cena scrivendo allo 0434.551.781 o scrivendo a prenotazioni@pnboxstudios.tv,

18 marzo 2011

LA TILIMENT MARATHON BIKE SI PRESENTA

Domani, sabato 19 marzo (ore 17) a palazzo Colossis a Meduno (PN) si terrà la presentazione ufficiale della TERZA EDIZIONE della TILIMENT MARATHON BIKE. Saranno presenti: Elio De Anna, Assessore regionale all’ambiente e lavori pubblici delegato alle attività sportive e ricreative;
Alessandro Ciriani, Presidente della Provincia di Pordenone; Enrico Sarcinelli, Assessore allo sport del Comune di Spilimbergo; Samira Todone e Michele Pittacolo, atleti Immagine della Tilimènt Marathon Bike 2011; Gianluca Barbieri e Massimo Stermieri, Responsabili del Circuito IMA “Italian MTB Awards” o circuito delle regioni; Sig. Chiadens, per la Federazione Ciclistica Italiana; Lino Mian, presidente della Banca di Credito Cooperativo di San Giorgio e Meduno; i sindaci dei Comuni aderenti alla manifestazione (Castelnovo, Cavasso Nuovo, Meduno, Pinzano, Sequals, Travesio, Vito D'Asio.

17 marzo 2011

UN'ORA CON IL DIAVOLO

Sarà un vero e proprio viaggio magico all’interno del racconto di Fernando Pessoa “Un’ora con il diavolo, proposto da PoeTrio per la rassegna di incontri culturali a cura di Parole su Misura, venerdì 18 nella saletta del Caffè Nuovo, in piazzetta Cavour a Pordenone, ore 18,15. Un libro ricco di riferimenti esoterici e cabalistici, capace di vertiginose impennate nei cieli o nei baratri della più alta metafisica, reso ancora più affascinante dall’originale interpretazione tra parole, suono e musica della formazione di ricerca composta da Luca Grizzo (percussioni e voce), Alessandra Cusinato (recitazione e voce) e Roberto “Drumo” Vignandel. Il Diavolo di Pessoa è un essere eloquente e raffinato che seduce, commuove e convince. Se Dio costituisce la polarità positiva dell’essere, dell’affermazione, del dovere, il Diavolo rappresenta invece la polarità del nulla, della negazione, della libertà. Questo Diavolo è profondamente umano vicino all’uomo nel momento necessario della sconfitta, quando cioè egli, potendo aggiungere niente alla perfetta creazione divina, è costretto a ricorre alla fantasia, all’ironia, alla negazione liberatrice del nulla demoniaco, estremo asilo dei sogni. Lo spettacolo fa leva proprio sull’ immaginazione proiettandoci in un surreale incontro con il diavolo, che ci aiuta a riflettere, capire e scoprire la natura umana. L’ingresso è libero.

15 marzo 2011

APPUNTAMENTI QUARESIMALI IN DUOMO A UDINE

Nelle domeniche 20 marzo, 27 marzo, 3 aprile, 10 aprile, dalle ore 17.00 alle ore 18.30 il Duomo di Udine sarà la sede di quattro Stazioni Quaresimali, che spingeranno lo sguardo oltre l’ultima porta varcata da ogni uomo, tra il tempo e l’eternità.
L’ascolto di quattro capolavori musicali per coro e orchestra, insieme alle catechesi al popolo dell’Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, rinnoveranno idealmente l'antichissima tradizione romana che in Quaresima portava i fedeli, insieme al vescovo, a radunarsi per giungere in pellegrinaggio, di giorno in giorno, ad una sosta – la statio – presso una delle tante memorie degli apostoli e dei martiri. La potente suggestione dell’arte e l’intuito delicato della fede condurranno ad un cammino interiore, che quasi prenderà ali dagli angeli dipinti dal Tiepolo nella Cattedrale udinese, portandoci alle domande di sempre – dove andremo? che senso ha questa nostra vita? – e sollevandoci alla speranza del “per sempre”.
Domenica 20 marzo 2011, ore 17.00
Gabriel Faurè (1845-1924), Requiem op. 48
FVG Mitteleuropea Orchestra, Coro del Friuli Venezia Giulia, Pueri Cantores del Duomo di Udine,
Piccoli Cantori di Rauscedo. Direttore: Jakub Klecker
Domenica 27 marzo 2011, ore 17.00
Bartolomeo Cordans (1698-1757), Messa da Morti con Exequie a Quattro con stromenti
FVG Mitteleuropea Orchestra, Coro Panarie di Artegna, Soprano: Paola Crema; Mezzosoprano: Michaela Magoga; Tenore: Massimiliano Beltrame; Baritono: Fabrizio Da Ros. Direttore: Paolo Paroni
Domenica 3 aprile 2011, ore 17.00
Tomás Luis de Victoria (1548-1611), Missa pro defunctis
Officium Consort, Ensemble Orologio. Direttore: Davide De Lucia
Domenica 10 aprile 2011, ore 17.00
Morten Lauridsen (n. 1943), Lux Aeterna
FVG Mitteleuropea Orchestra, Coro Del Friuli Venezia Giulia. Direttore: Cristiano Dell’Oste

14 marzo 2011

DIES VIOLAE A RIVIGNANO

I Dies violae si rinnovano. Il 19 e 20 marzo 2011 torna nel giardino di Mirella Collavini a Rivignano, in provincia di Udine, la preziosa mostra mercato: due giorni dedicati interamente all’universo delicato e romantico che ruota attorno a questo fiore dalla semplicità discreta ed elegante, simbolo del pensiero amoroso ma anche, nella varietà della viola mammola, dell’umiltà.
La rassegna riprende e attualizza i Dies violae, che nella Roma imperiale celebravano tra il 15 e il 27 marzo il mito di Attis. Per le strade avevano luogo processioni con tronchi di pino inghirlandati di viole, i fiori spuntati dal sangue del giovane pastore che, reso folle dalla gelosa Cibele, si evirò e morì dissanguato. Poetico mito sulla fine dell’inverno e l’arrivo della primavera.
Mirella Collavini, fervida collezionista, che ha raccolto, scovato e scambiato semi e piante di viole e violette nelle diverse specie, anche molto rare, riapre i cancelli del suo giardino per accogliere la quinta edizione della mostra. Accanto all’ampia selezione di specie e varietà dei piccoli e profumatissimi fiori, gli appassionati troveranno una raffinata oggettistica che permetterà di ammirare la viola nelle sue implicazioni storico-artistiche. In entrambe le giornate, dalle 10 al tramonto, tra i banchetti e i gazebo lo sguardo sarà catturato da porcellane, cartoline antiche, libri sulle viole, sete dipinte, ricami, bijoux e acquerelli.
Ma il programma è alquanto diversificato. Sabato, a partire dalle 10, Sergio Chiesa, che ha curato per oltre 40 anni l’erbario dell’Orto botanico di Padova, terrà una lezione su come realizzare un erbario di sole violette. Gli amanti della pittura, invece, potranno trascorrere una decina d’ore in compagnia di Silvana Rava, che li introdurrà alla tecnica dell’acquerello nella raffigurazione della viola.
Ad accentuare l’atmosfera sospesa tra fiaba e realtà, disseminate tra i fiori saranno esposte le famose rane in vetroresina realizzate dall’artista veneto Roberto Bertazzon.
Per saperne di più
mirivio@yahoo.it – tel. 0432.773364
silvanarava@tiscali.it - cell. 3479688436.

13 marzo 2011

CORSO DI POTATURA DELL'OLIVO

Si terrà a Cividale del Friuli presso l’IIS Paolino d’Aquileia, nelle giornate tra il 15 e il 17 marzo 2011, il Corso Intensivo di Potatura dell’Olivo. L’evento formativo è promosso dai soci OLEA della delegazione provinciale di Udine e dal Gruppo Viandanti dei Sapori di San Daniele del Friuli in collaborazione con l’IIS cividalese.
Il corso sarà tenuto da Sefano Cerni, esperto di olivicoltura e capo panel e assaggiatore di Olea.
Questo corso, fortemente richiesto da produttori olivicoli e appassionati di olivicoltura di tutta la Regione Friuli Venezia Giulia, fornirà le indicazioni tecniche sull’olivicoltura, impartendo una impostazione pratica con diverse lezioni sul campo. Saranno trattate piante giovani, adulte importante a vaso polifonico e piante vecchie e da ristrutturare.
Il corso prevede anche esercitazioni pratiche nelle quali i partecipanti potranno mettersi sperimentare le competenze acquisite lavorando a gruppi sotto la guida del docente.
Il corso, della durata di 18 ore, si terrà presso l’Istituto Tecnico Agrario Paolino di Aquileia di Cividale del Friuli o, in alternativa, a San Daniele del Friuli presso la Sede Olea di Aonedis. Il numero minimo di partecipanti è di 25 persone, la scadenza delle iscrizioni è il 10 marzo 2011. Per informazioni: segreteria@olea.info , fax, 071-7959015, cell. 3387798125.

11 marzo 2011

LA FORMA SI FA POESIA

UDINE – Appuntamento con la grande danza mondiale al “Giovanni da Udine”: domenica 13 marzo, alle 20.45, il Ballet de Lorraine sarà infatti protagonista della Serata Forsythe/Cunningham. Quattro gioielli coreografici (The Vertiginous Thrill of Exactitude, The Vile Parody of Address, Steptext, Duets) per rendere omaggio ai due pilastri della scena contemporanea: William Forsythe e Merce Cunningham. Un autentico spettacolo-evento, dunque, in cui la forma si fa poesia…
«Poche compagnie – scrive il critico Lorenzo Tozzi – sono oggi in grado di restituire quotidianamente alla vita coreografie così diverse tra loro, per spirito ma soprattutto stile e linguaggio, come quelle di William Forsythe, nato nel 1949 nella Big Apple ma ben presto trapiantato in Europa e per decenni alla guida del blasonato Balletto di Francoforte, e quelle di Merce Cunningham, decano della danza contemporanea americana e per decenni stretto collaboratore dell’estroso musicista John Cage. Una di queste compagnie è, senza dubbio, il Ballet de Lorraine».
Dopo un periodo di evoluzione, contrassegnato da diverse denominazioni, l’attuale Ballet de Lorraine è una delle compagnie più famose. Didier Deschamps, nominato Direttore generale nel 2000, promuove un progetto dedicato alla diversificazione della creazione coreografica e del suo repertorio grazie a un gruppo di ballerini permanenti di alto livello. Ogni anno la compagnia lavora, mediamente, su 70 rappresentazioni: opere del repertorio – classico e contemporaneo – e nuove creazioni offrono al pubblico un’ampia gamma di tecniche, linguaggi e percorsi creativi degli artisti di oggi e illustrano la straordinaria diversità e ricchezza della danza.
Il programma presentato a Udine è quanto mai rappresentativo del repertorio e delle sfaccettate possibilità della formazione francese: dalle creazioni ipercinetiche di Forsythe, spesso interpretate anche in Italia dall’Aterballetto di Bigonzetti, a quelle “calligrafiche” di Cunningham, l’unico che sappia trasformare in disciplina una estetica basata sulla casualità. Come osserva Marinella Guatterini: «L’ultimo coreografo Leone d’oro alla Biennale di Venezia (Forsythe) e il primo (Cunningham) dimostrano quanto l’inesauribile ricerca nella danza pura, priva di narrazione e psicologia, possa suscitare fortissime emozioni ben al di là della bellezza delle forme».
Ricordiamo che è ancora sottoscrivibile (anche online) l’abbonamento Danza 3 spettacoli e che il prossimo appuntamento è fissato per il 19 aprile con l’attesissima Coppélia, portata in scena dal Ballet Victor Ullate Comunidad de Madrid (la prevendita sarà attiva da lunedì 21 marzo). Per informazioni, contattare l’Infopoint del “Giovanni da Udine” (0432.248418), consultare il sito ufficiale (www.teatroudine.it) o iscriversi alla fan page (www.tinyurl.com/teatroudine).

SPECIALE UNIVERSITA'
Ricordiamo che anche per questo spettacolo gli studenti dell'Università di Udine e del conservatorio J.Tomadini potranno acquistare i biglietti al prezzo speciale di 5,00 euro.

TRE APPUNTAMENTI CON LE DONNE CHE... NON DICONO

Domani 12 marzo a Pordenone “Quello che le donne non dicono” , progetto della sesta edizione del festival La scena delle donne , proporrà un triplo appuntamento nei vari locali della città.
Si inizierà alle ore 11.00 da Rizzato profumeria in viale Matteotti, 44 con Paola Dalle Molle e Bianca Manzari che leggeranno i racconti “Avere 50 anni” di Graziella Moscarda, “Gli occhi del mare”di Raffaella Marini,
“Odio l’edera” di Amneris Carraro , “Pensiero scomodo” Anonima e “Accesa”di Yula Reginato .
Subito dopo alle ore 12.00 L’Altrametà - viale Martelli, 6 ospiterà Clelia Delponte e Pasqualina Milano che daranno voce a “Caro lettore” di Martina Dei Cas, “Alveare di vita”Anonimo , “Acat, il territorio dentro la scuola”di Rosanna Cracco, “Il sentiero del dolore” di Laura Regina Gallo, “Questione pianeta” Anonimo e
“6 luglio 2010” “Da chi ascolta le mie parole”“ Un tramonto visto dagli scalini di casa” di Enrica.
Si chiuderà la giornata alle ore 17.00 al Center Casa - via Stringher, 8 dove Clelia Delponte, Bianca Manzari, Bruna Braidotti, Elena Beltrame leggeranno i racconti “Il film della mia vita” di Lidia Dreolini, “Avere 50 anni” di Graziella Moscarda “, “Fobie” di Sara Clarotto , “Infanzia” di Daniela Stefanuto , “ La telefonata di ieri”di Nadia Trincherini , “Storia di una fata in cerca di casa” di Alessandra Rizzi e “Maria no Iphone 1951”di Linda Moreal.
“Quello che le donne non dicono” è un’iniziativa realizzata dalla Compagnia di Arti & Mestieri, Parole su misura e Inscena con il Patrocinio della Commissione Pari Opportunità della Regione FVG, il sostegno dell’Assessorato alla cultura della Regione FVG e il Patrocinio del Comune di Pordenone.
Gli appuntamenti proseguiranno la prossima settimana venerdì 18 marzo con lo spettacolo “Il ritratto della salute” scritto ed interpretato dall’attrice pordenonese Chiara Stoppa e martedì 22 marzo con il debutto dello spettacolo “Viva l’Italia” realizzato in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia dalla Compagnia di Arti & Mestieri che vedrà nel palco Jimmy Baratta, Claudio Bertolini, Angela Dalla Nora, Clelia Delponte, Pasqualina Milano, Sara Orlando, Michele Zamparini. La regia e il testo dello spettacoli sono di Bruna Braidotti, la consulenza musicale di Francesca Gallo e i costumi di Daniela Di Biase.
Per maggiori informazioni contattare: Compagnia di Arti&Mestieri, tel- 043440115 – 3400718557, info@scenadelledonne.it – www.scenadelledonne.it.
Nella foto, l’appuntamento di Cucina 33.

10 marzo 2011

SUGGESTIONI INDIANE

In questi anni, in un contesto sfaccettato e complesso dal punto di vista culturale, si rivela sempre più importante approfondire la conoscenza di realtà “diverse” rispetto alla nostra, intesa comunemente come “occidentale”: mondi lontani che in realtà si dimostrano vicini per moltissimi aspetti. Su questo percorso di aperta “curiosità”, di riflessione culturale e di desiderio di conoscere, l’associazione Aladura ha in programma per venerdì 11 marzo alle 20.30 all’Auditorium Don Bosco di Pordenone (sabato 12, alle 9.30 l’appuntamento sarà ripetuto per le scuole), l’incontro “Suggestioni indiane. Riflessioni sull’India, terra di antiche tradizioni” al quale parteciperà il professor Antonio Rigopoulos, professore associato di Lingua e letteratura sanscrita e Religioni e filosofie dell’India all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Rigopoulos intervistato dal dottor Nicola Mannucci, porterà il racconto dei tanti volti e colori di un paese sospeso sul filo dei millenni. Nel corso dell’incontro, saranno affrontati diversi temi che permetteranno di approfondire i caratteri peculiari dell’India, tra cui gli aspetti della religione induista, la più diffusa in questo paese, il ruolo del “guru”, affascinante e misteriosa figura guida di cui saranno descritte le suggestive capacità e infine, la figura della donna nel corso dei secoli e la sua posizione nell’ambito della società.
L’India da sempre rappresenta una miniera inesauribile e stratificata di religioni, miti e tradizioni, costumi e arte che ha affascinato intere generazioni. L’Occidente ha sempre sentito questa speciale attrazione per un carattere che appare inconfondibile e prezioso: l’intensità delle sensazioni, il legame diretto con il divino, il moto perpetuo della vita associato all’immobilità della contemplazione. Per informazioni e prenotazioni scuole è disponibile il numero 0434-383474 da lunedì a giovedì dalle 8 alle 16 oppure aladurapn@libero.it.
Antonio Rigopoulos, Ph.D. University of California, Santa Barbara, è professore associato di Lingua e letteratura sanscrita e religioni e filosofie dell’India presso la Facoltà di Lingue e letterature straniere dell’Università Ca’Foscari di Venezia.
L’ingresso è libero.

9 marzo 2011

BUZZATTI LEGGE TOLSTOJ

L’accogliente saletta del Caffè Nuovo (Piazzetta Cavour a Pordenone) è pronta ad accogliere la grande letteratura russa, grazie al ciclo di appuntamenti culturali a cura di Parole su Misura. Giovedì 10 marzo, infatti, alle 18.15 a condurre nell’intenso viaggio attraverso il romanzo “Sonata a Kreutzer”, di Lev Tolstoj sarà la voce calda e carezzevole dell’attore Sandro Buzzatti. Dato alle stampe alla fine dell’Ottocento, il romanzo è la più sofferta delle sue opere e suscitò un autentico terremoto nella buona società del secolo.
La storia, a sfondo autobiografico, in cui lo scrittore proiettò tutto il suo tumulto interiore, racconta con ritmo incalzante la profonda crisi spirituale dell'autore che lo portò ad individuare nell'educazione sessuale in voga nel tempo la causa di una forma di dannazione terrena: la vita coniugale.
Intrattenendo i passeggeri di uno scompartimento di treno in viaggio attraverso la Russia, Pozdnicev-Tolstoj scaglia un virulento atto di accusa contro i costumi del suo tempo, anticipando di gran lunga le tematiche esistenziali care al Novecento, sul rapporto tra sessualità e sentimento nella coppia: un invito spregiudicato a riflettere sulla morale, le grandi passioni e i loro effetti. Lo spettacolo è il viaggio di un attore nella zona di confine fra realtà e allucinazione, fra l’esplosione dei sentimenti e il freddo e delirante argomentare, una ricerca delle vibrazioni più intime e interiori dell’animo umano al sevizio delle necessità del personaggio e di un grande testo di un grande autore del passato: un testo ancora oggi vivo e palpitante in grado di illuminare in modo potente zone inquietanti e scomode della nostra esistenza.
L’ingresso è libero

TORNA LA TILIMENT MARATHON BIKE

E’ stata presentata alla Bit di Milano, dove ha ricevuto la “benedizione” di Bruno Pizzul, la terza edizione della “Tiliment Marathon Bike”, organizzata dalla Polisportiva Trivium, che si correrà il 16 (categoria junior) e il 17 aprile nello spilimberghese. La manifestazione si propone, infatti, non solo come qualificato evento sportivo, ma anche come veicolo per far conoscere le bellezze naturali, artistiche e storiche del mandamento. Un tam tam mediatico ha già preso avvio tra gli iscritti degli anni scorsi (tra cui moltissimi stranieri) che hanno promosso tra amici e conoscenti un’immagine positiva di un soggiorno in loco e dell’organizzazione della gara.
Le iscrizioni sono aperte (www.tilimentmarathonbike.it; info@polisportivatrivium.it) e la macchina organizzativa è partita. Mentre già si preannunciano le prestigiose presenze di diversi campioni (Mike Felderer, Walter Costa, Hannes Pallhuber) e di squadre importanti (Focus e Sintesi), non meno importante è considerata la partecipazione dei volontari. L’anno scorso erano circa 400, provenienti da otto comuni diversi e da diverse realtà associative. “Per noi i volontari – spiegano alla Trivium – sono una risorsa fondamentale. Per questo dedicheremo loro due serate di formazione, il 29 marzo e il 5 aprile. Speriamo di consolidare la squadra dello scorso anno, ma anche di trovare nuove leve.” La presentazione ufficiale della Tiliment Marathon Bike, si terrà il 19 marzo (ore 17) a Palazzo Colossis a Meduno.
Nella foto Bruno Pizzul con Max De Michiel, resposabile della sicurezza della Tiliment e il presidente della Trivium Giuseppe Rossi

8 marzo 2011

ORA LE DONNE LO DICONO. A PORDENONE

Proseguono gli appuntamenti a Pordenone della manifestazione “Quello che le donne non dicono” del festival La scena delle donne mercoledì 9 marzo alle 11.00 al Panificio Follador, in viale Martelli 19 a Pordenone . Le lettrici Bianca Manzari, Clelia Delponte e Bruna Braidotti della Compagnia di Arti & Mestieri, daranno voce ai racconti: “Stagioni” – “Le parole” – “Sei bella” – “Marzo 2010” di Daniela Magro, “Sogno di una notte di Natale” – “Non parlare” – “La costruzione di un amore” di Paola Ragnoli, “Il dentista figo” di Nadia Trincherini.
Lo stesso giorno alle ore 18.00 le lettrici Clelia Delponte, Bianca Manzari e Paola Dalle Molle saranno a Cucina 33 in via Colonna 35, con i racconti: “Marietta la lavandaia” di Michela Pizzol, “Filastrocca del pisello” di Daniela Magro, “Un tramonto visto dagli scalini di casa” di Enrica, “Le uova in funghetto e i piatti della memoria” di Gianna Buongiorno, “Sogno di una notte di Natale” di Paola Ragnoli.
Giovedì 10 marzo alle ore 21.30 a PNBox Studios nella Bastia del Castello di Torre di Pordenone Bruna Braidotti, Elena Beltrame, Bianca Manzari, Clelia Delponte, Isabella Micarelli e Paola Dalle Molle si alterneranno nella lettura dei seguenti racconti: “Elucubrazioni di un fast- food” di Vanessa Modaferri, “Odio l’edera” di Amneris Carraro, “Due gusci svuotati” di Fausta Dumano, “Il sentiero del dolore” di Laura Regina Gallo, “Il dentista figo” di Nadia Trincherini, “Il cicciolo nel sedere” di Serena Cappellozza, “Tutto si è rotto nel mondo, non resta che il silenzio” anonimo, “Mani” di Rita Mazzon, “Marietta la lavandaia” di Michela Pizzol, “Kosen Rufu” di Yula Reginato, “Fobie” di Sara Clarotto, “Avere 50 anni” di Moscarda Graziella.
VENERDI’ 11 MARZO ci sarà un doppio appuntamento: alle ore 18.00 l’ Outlet Maliparmi - via Damiani, 11 ospiterà Paola Dalle Molle e Bianca Manzari che leggeranno“ Anna seduta al sole” di Patrizia Costenaro,“Pensieri e oltre”, di Emanuela Nardo e Ivana Pizzolato. “Esperimento” di E.P , “Amare è facile cosa” di Daniela Magro, “Che mi amo” di Yula Reginato, “Non Parlare” di Paola Ragnoli e “Se potessi” -“12/06/2010” di Cristina Grimaldi .
Alle ore 19 da Hobby Art - via Molinari,13 Clelia Delponte, Pasqualina Milano, Isabella Micarelli leggeranno i racconti “La forza delle donne” di Marika Brun, “Il quinto giudizio” di Chiara Dorigo, “L’amore delle donne per gli animali” di Manuela Caretta, “Dietro la maschera” di Pasqualina Milano, “Rabbia” di Yula Reginato e “20 gennaio 2010” di Enrica.
L’ingresso è libero.
Gli appuntamenti proseguiranno fino a sabato 12 marzo in vari locali della città di Pordenone. “Quello che le donne non dicono” è un’iniziativa realizzata dalla Compagnia di Arti & Mestieri, Parole su misura ed Inscena , on il Patrocinio della Commissione Pari Opportunità della Regione FVG, con il sostegno dell’Assessorato alla cultura della Regione FVG e con il Patrocinio del Comune di Pordenone.
Per maggiori informazioni contattare: Compagnia di Arti&Mestieri, tel- 043440115 – 3400718557, info@scenadelledonne.it – www.scenadelledonne.it.

7 marzo 2011

DOPO I CARRI, IL VEGLIONCINO DEI BIMBI

Dopo la sfilata dei carri, arriva, per il Carnevale del Comune di Pordenone, il veglioncino per i bambini. Martedì grasso, 8 marzo, infatti, piazza XX Settembre si trasforma in una grande ludoteca, dove bambini e famiglie in maschera possono giocare e divertirsi in libertà con l’intera piazza a propria disposizione. A partire dalle 14.30 cominceranno il laboratorio creativo di Julia Artico, che insegna a realizzare fantastici giochi con materiai di recupero o riciclo e anche le animazioni a cura dell’Oratorio Don Bosco, con tanti bei giochi da fare tutti assieme. Inoltre non potranno amare gli amatissimi giochi gonfiabili, crostoli e una cascata di coriandoli.
La sera, alle 20.45, il Teatro Comunale Giuseppe Verdi, ospiterà una vera e proprio perla: la messa in scena in prima assoluta da parte del Gruppo Teatro Pordenone “Luciano Rocco” e dell’associazione Puntoeacapo e de “La vecchia corbellata” una commedia settecentesca in tre atti del nobiluomo pordenonese Spelladi, preziosissima testimonianza delle lingue in uso a Pordenone all’epoca: friulano per il popolo, in campagna, ma anche in città, veneto per i ceti alti, nobili o borghesi. Un vero e proprio affresco non solo di un delicato periodo di trasformazione linguistica, legata ad eventi sociopolitici ma anche della vita quotidiana della città nel 1700, con i suoi usi e i suoi costumi. “Il morto per equivoco o sia La vecchia corbellata” commedia patriottica in vernacolo pordenonese fu pubblicata nel 1972 dalla Società Filologica Friulana, su iniziativa di Maurizio Lucchetta, pubblicò scritta dal nobiluomo pordenonese Giuseppe Spelladi nella seconda metà del ’700, proprio per l’unicità del testo, che costituisce un esempio unico di commedia teatrale scritta da un pordenonese, ambientata in città e nella parlata della Pordenone di allora, in cui ritroviamo vocaboli ed espressioni tuttora in uso accanto ad altre completamente scomparse nel lessico attuale. Molti studi sono stati fatti sulla commedia (come la recente pubblicazione curata dal Prof. Sartor-Ceciliot per la ProPordenone) appunto per le sue valenze linguistico-filologiche, ma anche storiche: vi vengono infatti citati luoghi fisici (la porta della Bossina, la Contrada Maggiore) e descritta, con dovizia di particolari, la struttura sociale, economica e culturale della città; abbondano i riferimenti ai commerci fluviali, al rapporto tra nobili, commercianti e contadini, ai costumi e alle abitudini “festaiole”. Il tutto inserito in una trama “goldoniana”, tipica degli spettacoli che venivano rappresentati normalmente nei circoli dell’aristocrazia cittadina dell’epoca, sicuramente influenzata anche dalla cultura veneziana, di cui erano rappresentanti di spicco i fratelli Carlo e Gasparo Gozzi che soggiornavano per lunghi periodi nella vicina villa di Visinale di Pasiano. In quella pubblicazione del 1972 Lucchetta si augurava che qualche Compagnia Amatoriale allestisse lo spettacolo, così come avevano fatto i nobili di allora che si riunivano sotto la loggia dell’attuale Municipio. Purtroppo quell’auspicio, nonostante alcuni tentativi, fino ad oggi non ha avuto seguito.
Oggi, forte dell’esperienza maturata in oltre trentacinque anni di attività, il Gruppo Teatro Pordenone Luciano Rocco, in collaborazione con la Compagnia Teatrale Punto e… a Capo, con la regia di Ferruccio Merisi, costumi e scenografie da un’idea di Giulio De Vita ( i cui bozzetti sono in mostra nel foyer del teatro) ha voluto riprendere le fila del discorso interrotto e tener fede a quel debito contratto con il passato. L’ingresso è libero.

6 marzo 2011

UNO STRANO CICCIOLO

Lunedì 7 marzo alle ore 18.00 al Caffè Nuovo in Piazzetta Cavour a Pordenone si terrà il terzo appuntamento dell’iniziativa “Quello che le donne non dicono”. Clelia Delponte, Bianca Manzari e Paola Dalle Molle, lettrici – attrici della Compagnia di Arti & Mestieri, daranno voce ai racconti: “Il cicciolo nel sedere” di Serena Cappellozza, “La vita perduta e ritrovata” anonima, “Banalità” di Marta Bardi, “Sala d’attesa” di Sandra Minguzzi, “Ottobre le grave” di Enrica, “Quello che le donne non dicono” anonima.
Gli appuntamenti proseguiranno fino a sabato 12 marzo in vari locali della città di Pordenone. “Quello che le donne non dicono” è un’iniziativa realizzata dalla Compagnia di Arti & Mestieri, Parole su misura ed Inscena , on il Patrocinio della Commissione Pari Opportunità della Regione FVG, con il sostegno dell’Assessorato alla cultura della Regione FVG e con il Patrocinio del Comune di Pordenone.
Per maggiori informazioni contattare: Compagnia di Arti&Mestieri, tel- 043440115 – 3400718557, info@scenadelledonne.it – www.scenadelledonne.it.

5 marzo 2011

ANCHE LE MAMME NASCONO SOTTO I CAVOLI?

PnBox organizza per domenica una cena vegetariana per le donne e per le mamme di oggi e di domani. Incontro alle 20, in via Vittorio Veneto, 23 (Bastia del Castello di Torre) - Pordenone.
Una cena in bianco e rosso, bianco come il latte, rosso come l'amore delle mamme. Una cena per chi vorrà diventare mamma in futuro, per chi lo diventerà presto, e per chi già lo è.
Interverrà nel corso della serata Susanna Martin dell'Associazione Percorsi, che da anni accompagna le future mamme nel loro cammino di consapevolezza della gravidanza. Susanna porterà la propria esperienza ma anche quella delle donne che assieme a lei hanno vissuto questi indimenticabili 9 mesi.
Ecco il menù che verrà proposto nel corso della serata, curato da Nicoletta De Bellis, ed interamente vegetariano:
ANTIPASTO
Vellutata alle verdure bianche
PRIMA PORTATA
Risotto primaverile ai profumi dell'orto
SECONDA PORTATA
Spiedini misti vegetariani, Insalata di cannellini, Verdure pressate
DESSERT
Crumble di mele e more e biancomangiare con punteggiatura di mirtilli rossi
Tisana della mamma
Inizio cena ore 20.00
Costo della serata 24 €
Per info e prenotazioni: 0434.551.781 oppure prenotazioni@pnboxstudios.tv

CARNEVALE A TRAMONTI

Giunto all'11° edizione, il CarneValle della Val Tramontina è ormai diventato una tradizione che richiama in vallata una moltitudine sempre più numerosa di emigranti, curiosi, appassionati.
La sfilata dei Carri Allegorici e delle maschere nelle tre “Ville” della Val Tramontina si terrà il 6 marzo, ultima domenica di carnevale.
L'allegra comitiva, che comprende ben 9 carri mascherati e gruppi travestiti a tema provenienti dalle frazioni di Tramonti e dal Comune di Meduno, partirà da Tramonti di Sotto, farà sosta a Tramonti di Sopra e concluderà la sfilata in Piazza a Tramonti di Mezzo; durante la sosta sulle piazze dei paesi si potranno degustare prodotti tipici legati all’usanza paesana, offerti generosamente dalla gente del luogo. La manifestazione si concluderà in allegria a Tramonti di Sotto, nella nuova Sala Polifunzionale della Pro Loco, dove dalle 18,30 tutti potranno gustare la pastasciutta offerta dalle Pro Loco della Valle accompagnati dalla musica del DJ Beppe e rivedere i momenti più belli delle sfilate degli anni precedenti, grazie alla proiezione di foto.
Questa manifestazione che via via è cresciuta negli anni, è diventata un vero catalizzatore di idee, un momento atteso di incontro e di scambio dove amici e volontari di tutte le età, appartenenti alle varie realtà associative, lavorano fianco a fianco in un clima sereno e collaborativo.
Sempre nel segno della collaborazione, tutti i carri allegorici e le maschere parteciperanno alla sfilata che si terrà a Meduno domenica 13 marzo.
Da alcuni anni infatti la Val Tramontina e il Comune di Meduno lavorano insieme per far crescere questa manifestazione e renderla simbolo di collaborazione tra le varie realtà della Val Meduna, borgate e frazioni comprese. Il frutto di questo paziente lavoro è lo “scambio” di visita che avviene tra il comune di Meduno e la Valtramontina: due domeniche dedicate alla cordialità, alla disponibilità, alla simpatia ed alla stima reciproca, per concedere così a tutti i Valligiani un’occasione in più per ritrovarsi, stringere e consolidare amicizie, all’insegna di una sana “politica” della solidarietà e della collaborazione.

4 marzo 2011

SABATO GRASSO A PORDENONE

Il sabato grasso, per le osterie e i negozi del centro, si rinnova (dalle 16,30 alle 20) la simpatica e “peperina” incursione delle maschere convocate dalla Scuola Sperimentale dell’Attore, nell’ambito del Carnevale del Comune di Pordenone. Con una piccola storia di nove anni di invenzioni e di collaborazioni, ad ogni edizione ci sono delle novità e delle gustose sorprese. Quest’anno si annuncia una forte componente musicale dal vivo, con le maschere che suonano e danzano in modo molto coinvolgente per introdurre i loro frizzi e lazzi. Questi ultimi sono stati studiati per l’occasione e si prospettano simpatici, divertenti e per molti aspetti anche poetici. Le maschere si presentano al pubblico, rivelando con brevi ed essenziali monologhi (qualcuno in versi, qualcuno in coreografia, qualcuno anche…muto) la loro natura selvatica e birichina: a ciascuno la sua, in un tourbillon casuale, dettato dallo spazio che in ogni luogo troveranno a disposizione, e anche dal loro giusto e carnevalesco capriccio. Sette piccole storie si alterneranno in continuazione per oltre tre ore, dalle 16,30 alle 20, in un percorso zigzagante che ritornerà spesso sui propri passi alla ricerca del momento migliore per il pubblico di ogni bottega. “Mask Attack” infatti è anche sorpresa, improvvisazione nel senso letterale del termine, scorribanda piratesca votata per statuto a cogliere l’interlocutore impreparato o quasi, disposto ad abbandonarsi al sorriso più spontaneo e a tre minuti di allegria.
Sotto le maschere ci sono: Amerigo Gardenal, Pantalone; Giulia Colussi, Franceschina; Vene Vieitez, Zanni; Cecilia Scrittore, Balanzone; Anna Regolo, Isabella; Lucia Zaghet, Pulcinella. La regia è di Ferruccio Merisi. Le maschere e il disegno dei personaggi sono di Claudia Contin.

E' TEMPO DI SWING AL GIOVANNI DA UDINE

Sabato 5 marzo al Teatro Nuovo di Udine si esibisce la Swing Dance Orchestra. Fondata nel 1987 da Andrej Hermlin, sulle tracce di Duke Ellington e Glenn Miller, la formazione brilla per la fedeltà al repertorio: strumenti originali, arrangiamenti originali e niente amplificatori (solo i cantanti usano microfoni, ovviamente d’epoca). La Swing Dance Orchestra ha un repertorio vastissimo e sfaccettato: spazia dai brani popolari al boogie–woogie fino a rari arrangiamenti americani degli anni ‘30 che includono melodie di Benny Goodman, Artie Shaw, Jimmy e Tommy Dorsey, Duke Ellington, Cab Calloway, Glenn Miller e di molte altre stelle dell’era swing.

LE DONNE "DICONO"

Sabato 5 marzo alle ore 17.00 alla Libreria “Quo Vadis” in via Brusafiera 16 a Pordenone, proseguirà l’iniziativa “Quello che le donne non dicono” della rassegna “La scena delle donne”. Le lettrici - attrici Paola Dalle Molle, Bianca Manzari e Isabella Micarelli, della Compagnia di Arti & Mestieri, daranno voce ai racconti: “Elucubrazioni di un fast-food” di Vanessa Modaferri, “Specchio di Parole” di Chiara Dorigo, “Quello che le donne non dicono” anonimo, “Odio l’edera” di Amneris Carraro, “Marinela, ovvero Tacerea e ca mierea” di Maria Pina La Marca, “Buon compleanno Parigi” di Nadia Trincherini, “Pensieri dalla Sardegna” – “Sabato 11 settembre 2010 dalla Sardegna” e “Ottobre le grave” di Enrica.
Gli appuntamenti proseguiranno lunedì 7 marzo fino a sabato 12 marzo in vari luoghi della città di Pordenone. “Quello che le donne non dicono” è un’iniziativa realizzata dalla Compagnia di Arti & Mestieri, Parole su misura e Inscena, con il Patrocinio della Commissione Pari Opportunità della Regione FVG, con il sostegno dell’Assessorato alla cultura della Regione FVG e con il Patrocinio del Comune di Pordenone.
Per maggiori informazioni contattare: Compagnia di Arti&Mestieri, tel- 043440115 – 3400718557, info@scenadelledonne.it – www.scenadelledonne.it.

3 marzo 2011

SANDRO BUZZATTI LEGGE "LA GIGIA"

Gli incontri culturali nella saletta al Caffè Nuovo (Piazzetta Cavour, a Pordenone) a cura di Parole su Misura proseguono al giovedì con due letture sceniche, sempre ad ingresso libero, con l’attore Sandro Buzzatti. Protagonista dell’appuntamento di giovedì 3 marzo, alle 18.15 sarà la Gigia, straordinario personaggio femminile, alta e tragica, scolpita da Romano Pascutto nel dialetto di San Stino di Livenza. Gigia è popolo e persona, maschera e simbolo, viluppo di storie e storia; un miracolo che solo un poeta generoso e coinvolto poteva “soffiare” in corposità e trasparenza.
Pascutto vi ha saputo condensare gentilezza e forza, vitalità e tenacia, speranza e fede, regalando al personaggio lo spessore di una maternità che tutto abbraccia. Non si poteva meglio di così, in modo sghembo e apparentemente defilato, celebrare “la donna”, vera protagonista e collante della storia umana.
Oggi Gigia - resto di un antico mondo contadino, dove Dio e gli uomini si chiamano e si rincorrono sopra una terra difficile - torna a farci sentire uomini, a commuoverci, attraverso Sandro Buzzatti, attore di rara sensibilità, in grado di animare il personaggio con grazia ed intelligenza, senza uccidere la voce dell'autore.
Uno spettacolo denso e poetico, ma accompagnato dalla discrezione dovuta ai recinti del sacro.

LA BIODIVERSITA' IN FRIULI

Sarà inaugurata venerdì a Spilimbergo la mostra fotografica "La biodiversità in Friuli". La cerimonia si terrà alle ore 20.45 nella Sala Polifunzionale de Il Caseificio (Piazzetta Walterpertoldo 4).
La serata prevede inoltre due incontri sui seguenti temi: "I fiori del mare" con Enrico Vinzi, biologo dell'area marina di Miramare e "La biodiversità e i Magredi" con Stefano Fabian, del Servizio caccia, pesca e ambienti naturali della Regione FVG.
La mostra sarà poi aperta al pubblico dal 5 al 27 marzo con i seguenti orari: feriali 8.30-12.30 - 14.30-18.30; festivi 16-19.

2 marzo 2011

I TRENT'ANNI CHE SCONVOLSERO IL MONDO

Protagonista del secondo appuntamento di ETICA- mente anteprima a cura della Pro Loco Tegliese, dopo Gianni Mura, sarà venerdì 4 marzo alle 20.45 nella Sala Consiliare di Concordia Sagittaria Maurizio Pallante. Fondatore e coordinatore del Movimento per la Decrescita Felice, presenterà il suo nuovo libro “I trent’anni che sconvolsero il mondo”, un romanzo che, prendendo spunto dalle vicende di una famiglia meridionale sbarcata a Torino a metà degli anni '50 con il suo carico di speranze, racconta contraddizioni e mutamenti che lo sviluppo sociale e l'esplosione dei consumi hanno portato con sé. Un punto di vista che ribalta la valutazione positiva degli economisti sulle trasformazioni avvenute tra gli anni ’50 e gli anni ’80. Attraverso il linguaggio scorrevole della narrazione Pallante propone un’analisi attenta della società moderna contrapponendo le leggi delle mode, dell’effimero, della mentalità secondo la quale tutto ciò che è nuovo sarà migliore di quello vecchio ai principi che ruotano attorno alla Decrescita Felice: elogio dell’ozio, della lentezza e della durata, della consapevolezza che non c’è progresso senza conservazione. L’evento, realizzato in collaborazione del Comune di Concordia Sagittaria è ad ingresso libero.