29 marzo 2011

MERCADET - L'AFFARISTA: STRAORDINARIAMENTE ATTUALE

UDINE – Una galleria di comprimari su cui svetta un personaggio monomaniaco, vigoroso, geniale e cialtrone: Mercadet, L’affarista, interpretato da Geppy Gleijeses e in scena al Teatro Nuovo da mercoledì 30 marzo a sabato 2 aprile, alle 20.45, per la regia di Antonio Calenda. Un carattere eccezionale, degno della grande Commedia umana di Balzac, per un testo che possiede una stringente attualità: «Un incredibile impatto sul lettore contemporaneo – sono parole di Calenda – poiché tratta temi molto sentiti come la frenesia e l’immoralità delle speculazioni economiche, lo spietato gioco delle borse, il mondo losco e cinico degli affari».
L’affarista sarà introdotto, mercoledì 30 marzo alle 17.30, da un incontro con il pubblico a cui prenderanno parte Cristiana Compagno, Rettore dell’Università di Udine, Cesare Lievi, Sovrintendente del Teatro Nuovo, e il protagonista Geppy Gleijeses. L’appuntamento, intitolato Mercadet affarista, alquanto disinvolto e dedicato alla modernità del testo di Balzac, si svolgerà in Sala Stampa a ingresso libero. Ma torniamo allo spettacolo, che vede unito l’impegno del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e del Teatro Stabile di Calabria…
Sulla scena campeggia uno sfavillante e lussuoso lampadario. Attorno, un gran numero di mobili delle più diverse dimensioni: armadi, credenze, stipi. Da qualcuno di essi pende un’etichetta, come se fossero pronti per un’asta o una confisca… Lo spazio di Mercadet è segnato dal simbolo luminoso di un passato ricco e, contemporaneamente, dagli elementi di un’evidente precarietà che connota il suo presente. L’immagine – suggerita dallo stesso Calenda e concretizzata dallo scenografo Pier Paolo Bisleri – ci lascia intuire già molto del protagonista: una figura attorno alla quale Balzac ha costruito il più felice dei suoi lavori teatrali.
Mercadet vive nel perseguire la sua unica fondamentale idea fissa, quella di arricchire, speculare: è mosso da una sorta di libido del denaro, una vera nevrosi esistenziale. Gioca in borsa con soldi che – in realtà – non gli appartengono. Egli è infatti sull’orlo della bancarotta, assediato dai creditori: una crisi, che fin dall’inizio imputa al socio Godeau, andato con la cassa a cercar fortuna nelle Indie e di cui nulla si sa più. Ma nell’attesa di Godeau, Mercadet non resta beckettianamente inerte, tutt’altro: certo che il motore della società moderna sia il denaro e che l’onore sia fondato ormai sulla sola apparenza, usa la moglie quale stendardo della propria fortuna e la costringe a partecipare elegantemente abbigliata a ogni occasione mondana.
Un modo per “truccare” il mercato in proprio favore, per tenere in pugno i creditori, ancor più sensibili di lui al miraggio del facile guadagno. Così ottiene le loro azioni e addirittura i risparmi dei propri servitori per i suoi maneggi finanziari. Cerca anche di maritare la figlia bruttina – interpretata da Marianella Bargilli – a un dandy apparentemente agiato che si rivela poi uno spiantato… ma i suoi piani s’incrinano. Come andrà a finire?
Per informazioni, contattare l’Infopoint del “Giovanni da Udine” (0432.248418), consultare il sito ufficiale (www.teatroudine.it) o iscriversi alla fan page su Facebook (www.tinyurl.com/teatroudine).

SPECIALE STUDENTI
Ricordiamo che anche per L’affarista gli studenti dell'Università di Udine e del Conservatorio J.Tomadini potranno acquistare i biglietti al prezzo speciale di 5,00 euro. Ricordiamo che i biglietti saranno disponibili a partire da una settimana prima del giorno di inizio dello spettacolo.
BIGLIETTO DI CLASSE
La prenotazione e l’acquisto dei biglietti per lo spettacolo deve avvenire obbligatoriamente tramite un insegnante coordinatore che avrà diritto all’ingresso gratuito. Il biglietto avrà un costo di 12,00 € per ciascuno studente che volesse assistere allo spettacolo in qualunque settore secondo disponibilità. Il gruppo minimo dovrà essere di 15 studenti (meno di 25 anni). Per informazioni e prenotazioni: dr.ssa Cristiana Maran Tel. 0432.248450 mail: ufficioscuola@teatroudine.it.

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