29 giugno 2011

ESTATE IN CITTA': CONCERTO INAUGURALE

Il concerto lirico che tradizionalmente inaugura in un clima festoso e solenne l’Estate in Città del Comune di Pordenone compie dieci anni. Un lungo percorso durante il quale si sono susseguiti
programmi diversi e originali, spesso legati da un tema, come la dedica a Puccini nel 2008, le Sinfonie d’Opera nel 2009, le “Suggestioni di Spagna” nel 2010. Sul palco sono salite orchestre e solisti sempre diversi, accomunati dall’alto livello artistico.
Quest’anno, giovedì 30 giugno alle 21, protagonista sarà la FVG Mitteleuropa Orchestra, diretta dal maestro Eddi De Nadai, da sempre anche direttore artistico del concerto inaugurale, che ha scelto una carrellata di brani d’opera tra i più amati dal pubblico, avvincenti ed emozionanti, con la presenza di due solisti di grande levatura, come il soprano patavino Beatrice Greggio e il tenore sloveno Branko Robinšak.
Protagonisti saranno i grandi operisti dell’Italia Unitaria, quelli che dopo il “patriottico” Verdi hanno contribuito a rendere l’Opera Lirica italiana patrimonio culturale unico del nostro paese nel mondo. L’omaggio iniziale a Ciaikovsky, con due pagine dell’Evgenj Onegjn, rimanda la fatto che l’opera si svolge a San Pietroburgo, città dove nel 1863, pochi anni prima del debutto di Onegjn, Verdi trionfava con la sua “Forza del Destino”, di cui viene proposta la celeberrima aria “Pace, pace mio Dio”. Il programma prosegue con “Donna non vidi mai” da Manon Lescaut per concludere la prima parte sempre con Puccini: l’Intermezzo Sinfonico e il duetto finale del primo atto di Madama Butterfly. Ancora Puccini con Tosca per aprire la seconda parte, poi l’Intermezzo dal “L’Amico Fritz” di Mascagni e “I Pagliacci” di Leoncavallo con l’appassionata aria di Nedda “Qual fiamma avea nel guardo”. Tutto verista il finale: l’improvviso “Un dì all’azzurro spazio”di Andrea Chènier, il poeta rivoluzionario francese che inneggia al valore della patria e della poesia, l’intermezzo sinfonico della Cavalleria Rusticana, sanguigna tragedia sicula, e per ultimo il duetto finale di Chènier, “Vicino a te s’acqueta” in cui Maddalena decide di immolarsi sulla ghigliottina per salvare una madre innocente condannata a morte e per seguire l’amato Andrea.
“Storie tragiche quelle d’Opera – spiega De Nadai - ma storie di valori veri: calpestati ed esaltati allora come ora. L’Opera come metafora del presente.” L’ingresso è libero. In caso di maltempo il concerto si svolgerà al Teatro Verdi.

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