7 giugno 2011

RIFLESSIONI (E MUSICA) SUL CIBO

E' cominciata a Portogruaro la nona edizione di Eticamente, che quest'anno propone una riflessione articolata sul cibo e l’alimentazione seguendo il ciclo che lo vede dapprima risorsa e infine rifiuto, in un percorso che passa attraverso lo spreco. Dopo l'incontro con l’economista e filosofo Serge Latouche, venerdì 10 prenderanno il via gli incontri a Cintello con l’intervento, alle 22, di Cecilia Strada, presidente di Emergency, per non dimenticare di sostenere la pace sempre e comunque: la ricetta per “una dolcezza senza confini”. I Prati delle Pars saranno come sempre protagonisti di un approfondimento legato all’ambiente, in questo caso al legame tra agricoltura e paesaggio, con Michele Zanetti e Roberta Borghesi, sabato 11 alle 15.30.
Il cuore del tema “Il profumo del pane” verrà affrontato alle 18 a Cintello da Andrea Segrè, preside della facoltà di Agraria dell’Università di Bologna intervistato per l’occasione da Giulio Marcon, che ha messo il dito nella piaga degli sprechi alimentari e ha anche ideato e avviato un efficace metodo per porvi rimedio: il Last Minute Market. Giornata intensa sarà domenica 12 giugno. Al mattino (ore 10.30 in sala consiliare a Portogruaro) si parlerà di “Rifiuti Zero”, con Marco Boschini, Alessio Ciacci, Gianni Tamino e Ivo Simonella. Al pomeriggio si tornerà a Cintello per affrontare prima (ore 16.15) “le pannocchie fosforescenti”, ovvero gli ogm, assieme a Stefano Masini, Federica Ferrario e Roberto Pizzutti, poi (ore 18) la “sovranità alimentare”, con Antonio Onorati, Alberto Fabbri, Marco Pagani e Giuliano Battiston.
Da non perdere venerdì 10 alle 21 è il concerto del Coro Manos Blancas del Friuli, dove la musica sa esprimere le proprie vibrazioni anche attraverso il gesto. Sabato alle 21 sarà il momento di riflettere su chi produce il nostro cibo, grazie al documentario duro e implacabile di Andrea Segre “Il sangue verde” che denuncia la vera e propria schiavitù dei braccianti di Rosarno, per l’occasione affiancato da un attore di grande sensibilità come Giuseppe Battiston. Chiuderà la manifestazione domenica 12 alle 21.30 il prete “anarchico” don Gallo con lo spettacolo ispirato alle prediche del Savonarola “Io non taccio”.
Quest’anno a chiudere le serate di Eticamente ci saranno due eventi musicali “in notturna”, entrambi carichi di energia: “Ri-percussioni” (con Luca Grizzo. Luca Colussi, Roberto Buttignol, Roberto Drumo Vignandel) venerdì 10 alle 23 e “Radio Zastava” sabato 11 alle 23.59.
Durante i pomeriggi del 10, 11 e 12 giugno a Cintello ci sarà spazio per i più piccoli con tanti laboratori a partire dalle 16.30.
Dato il tema di quest’anno la cucina di Eticamente - pronta a sfornare deliziosi manicaretti con la preziosa collaborazione dell’associazione femminile “Teglio Veneto una particella del mondo” a partire dalle 19 - assume un significato ancora più pregnante. Venerdì l’appuntamento consolidato è con “La legalità in cucina”, ovvero ricette calabresi preparate con i prodotti coltivati da Libera Terra sulle terre confiscate alla mafia (in collaborazione con Cooperativa Valle del Marro di Gioia Tauro). Sabato in tavola ci saranno le “Pentole dal mondo”, per conoscere gli altri popoli anche attraverso le loro tradizioni culinarie, mentre l’invito per la domenica e di sedersi “A tavola con calma” e godersi le ricette dello chef Fulvio De Santa, preparate con alcuni “presidi” alimentari veneti e friulani di Slow Food. Dove possibile la cucina sarà a Km 0 con la preziosa la collaborazione di Coldiretti Venezia
Per la prima volta Eticamente accanto alla mostra “E-connect” legata alla Castor e a tematiche ambientali si arricchisce di allestimenti artistici a cura di Arti nel Bosco Le Torrate.
ETICA-mente –organizzata dalla Pro Loco Tegliese – ha il patrocinio del Comune di Tegio Veneto ed è sostenuta dalla Provincia di Venezia unitamente ai Comuni, Portogruaro, Concordia Sagittaria, all'Unione dei Comuni di Fossalta di Portogruaro e Teglio Veneto – è nata dagli ideali, dalla sensibilità e dalla tenacia di donne e uomini. Non è un festival, ma una rete di scambio del pensiero, cui aderiscono una quarantina di associazioni a livello nazionale e cui tutti possono attingere per sviluppare idee, progetti, azioni concrete in direzione di modelli socio-economici diversi e alternativi rispetto a quelli imperanti.

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