23 luglio 2011

CONCERTO PER DUE PIANOFORTI

L’Estate in città per domenica 24 luglio propone a Pordenone due appuntamenti per giocare con la scienza e per godere di ottima musica tra le fresche mura del Convento.
Alle 10. 30 l’Immaginario Scientifico di Torre propone un simpatico laboratorio per ragazzi dai 5 agli 11 anni, durante il quale costruire dei giochi sfruttando dei principi scientifici. L’argomento di oggi è l’ape magnetica. L’attività è a pagamento, si consiglia la prenotazione: tel. 040 224424.
Sempre di grande qualità sono i concerti aperitivo della domenica mattina all’Estate in Città, realizzati collaborazione con il Conservatorio di Udine. La prima parte del concerto del 24 luglio rappresenta una sorta di piccolo recital nel quale le due pianiste, Ester Camilla Peric e Elisa Rumici, giovani e dotate di notevole talento interpretativo, propongono quattro brani molto interessanti, appartenenti a diversi periodi storici. Si inizia dal Quarto Scherzo di Chopin, pagina tarda, del 1842, e tra le più enigmatiche, esili e sfuggenti del compositore polacco. Elisa Rumici proporrà di seguito Elegia in mi bemolle minore di Rachmaninov, pagina giovanile di istintivo e febbrile calore creativo, appartenente ai 5 Morceaux de fantaisie op. 3 del 1892 (raccolta nella quale è compreso anche il celebre Preludio "Le campane di Mosca") che il compositore incluse sempre nei suoi concerti e nelle registrazioni su disco e su rullo. Dopo l'esecuzione dello Studio in fa minore di Chopin, tra i più amati per il prevalere della bellezza melodica sulle ragioni della tecnica, sarà la volta di una pagina interessante e di raro ascolto, L'échange, terzo dei Vingt regards sur l'Enfant-Jésus di Olivier Messiaen (1908-1992), uno dei capolavori pianistici più imponenti e impervi della letteratura contemporanea, scritto nel 1944, vertice di esasperata mobilità nella ricerca di colori strumentali, suggestioni illustrative, simboliche e religiose, all'insegna di un pianismo percussivo, netto e abbagliante. Concludono due momenti fondamentali del repertorio cameristico per flauto: la Sonata "Undine" di Carl Reinecke (1824.1910) - per 35 anni direttore d'Orchestra a Lipsia, compositore assai prolifico ma considerato inguaribile conservatore e stilisticamente anacronistico in quanto fortemente legato alla classicità del linguaggio di Mendelssohn per tutta la durata della sua lunga parabola compositiva – e Ballade, brano del 1939 originariamente pensato per flauto, archi e pianoforte, dello svizzero Frank Martin, compositore eclettico ma assai originale in quanto capace di rimanere lontano, pur attingendo ampiamente da essi, da entrambi gli schieramenti stilistici del Novecento, la dodecafonia e il neoclassicismo. Interprete al flauto è Francesca Cilione, una delle migliori musiciste dell'ultima generazione, fresca del conseguimento a pieni voti, al Tomadini, del diploma di secondo livello. Ingresso libero.

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