9 luglio 2011

A PLAINO IL ROMBO DEI CINQUANTINI

Al debutto, nel 2005, l'idea di una reunion di “stesini” o “slunghini” - come venivano comunemente chiamati nella Terra del Mutor, a causa della loro posizione di guida – è nata quasi per burla, ed erano circa una quindicina i mezzi e i personaggi che hanno dato inizio a questa colorata giostra, arrivata lo scorso anno al numero di 170 iscritti. Quest'anno, per la 7° edizione, la cifra si è ripetuta. La novità è che i cinquantini presenti già al sabato pomeriggio erano ben 86, mentre nelle precedenti edizioni non si era mai superata la soglia dei 50 mezzi durante il primo giorno.
Moltissimi gli appassionati che sono intervenuti da tutto il nord Italia. Come sempre non è mancata la presenza di ospiti stranieri, davanti a tutti gli olandesi: ben otto, giunti in camper con dieci motorini al seguito. L'ospite più lontano anche quest'anno arrivava dalla Svezia, ma c'erano anche belgi, tedeschi e austriaci, tutti accomunati dalla stessa passione e tutti entusiasti della festa e dell'atmosfera che vi si respirava.
La reunion, denominata “A Plain Cul Cinquantin” è dedicata esclusivamente ai motorini sportivi, cross e granturismo degli anni '60 e '70, e come ogni anno l'ingresso era riservato solo a loro. La regola è ormai condivisa, per cui non ci sono scooter, tuboni o motorini a pedali e i presenti sono entusiasti di ritrovarsi solo con persone accomunate dalla stessa passione e con un parco mezzi impensabile prima che questa kermesse prendesse piede.
Molti i mezzi conservati o restaurati in modo impeccabile e molti anche i motorini “truccati” con accessori e trasformazioni dell'epoca.
Allegre chiacchiere, odore di miscela ricinata con Castrol 740, rumore infernale di marmitte a spillo e oggetti del desiderio di una gioventù ormai lontana sono stati il sottofondo di questa due giorni. Italjet Mustang, Malanca Testarossa, Guazzoni Matta, ma anche i vari Tecnomoto, Testi o Aspes sono stati i protagonisti indiscussi, supportati anche da un discreto manipolo di motorini da fuoristrada. Il loro fascino ha oltrepassato le barriere generazionali, conquistando anche molte giovani leve nate oltre vent'anni dopo il loro avvento, ed è stato piacevole scoprire che pure molte ragazze non ne sono immuni.
Come ogni anno il programma ha previsto delle gite nel Friuli collinare sia al sabato che alla domenica con aperitivi e pranzi a buffet, musica e premiazioni amichevoli. Come valore aggiunto, quest'anno il raduno è stata l'occasione per presentare ufficialmente il libro “Febbre a 50”, una volume di trecento pagine, molto esaustivo su questi piccoli bolidi e sui loro cugini da fuoristrada, realizzata da due dei soci fondatori del Clan che sono stati molto contenti di parlare del loro libro e di rispondere alle domande dei curiosi. Maggiori informazioni sul sito www.piccolibastardi.it

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