20 luglio 2011

TANTA MUSICA SOTTO LE STELLE

E’ un giovedì sotto le stelle lungo e ricco il 21 luglio dell’Estate in Città di Pordenone con i negozi aperti, musei e biblioteca in apertura straordinaria, visite guidate, e tante iniziative tra arte e musica. Al pomeriggio, ore 15.30, nel parco Pia Baschiera Tallon c’è il ballo con musica dal vivo per la gioia dei più anziani, che amano coltivare la socialità attraverso il ballo. Alle 17.30 sotto la Loggia del Municipio proseguono le visite gioco con laboratorio organizzata dal Centro iniziative Culturali Pordenone, durante le quali Lisa Garau, atelierista di laboratori creativi, guiderà i bambini, alla scoperta del magico mondo delle opere di Alberto Pasqual, protagonista di Giardini d’arte, e proseguirà con il laboratorio creativo allestito nel Convento di San Francesco.
Alle 20.30 piazzetta Freschi fa largo ai giovani del progetto Naonian City Music. Ad aprire la serata sarà la formazione “Classic Frames” nata dall’amicizia e dalla voglia di suonare insieme di giovani studenti di musica classica tra cui Enrico Coden, Marco Polese, Leo Morello e Maria Lincetto. Portabandiera della musica d’oggi saranno invece Klode e i Catch a fyah. Il cantautore Klode si esprime grazie ad una ricerca sonora fatta di ascolti che vanno dal soul all'elettronica, in cui i linguaggi si mescolano per dare ai brani una veste a tratti cinematografica, rivolta alla poetica dell'intimismo. I testi naif e lo spirito improvvisativo sono l'anima di questo progetto. I Catch a fyah, nati nel 2010 per iniziativa di Nicholas Lanfrit (basso), hanno coinvolto Paolo Petrillo (voce e chitarra, Tommaso Gieri (batteria), Davide Menegotto (tastiera), Alice Gaspardo (trombone) trovando la collaborazione speciale di Stefano Salmaso (sax dei Mellow Mood). Il loro genere è Reggae/Dub/Roots. Ingresso libero.
Il cortile di Palazzo Gregoris ospita alle 20.45 la rassegna “Musica e parole a Palazzo Gregoris” a cura della Società Operaia con “Roma sparita”, spettacolo di Enzo Samaritani con Sam il Menestrello, Maria Grazia di Donato e il maestro Fabrizio Zambon. Si tratta di un recital dedicato alla capitale dove romanticismo, umorismo e un po’ di nostalgia fanno sognare ad occhi aperti la città eterna: una passeggiata fra fontane e vicoletti, forse perduti, di una Roma giocata nelle serenate, negli stornelli, nella poesia. Enzo Samaritani, alias Sam, con la sua chitarra, da vero intrattenitore a tutto tondo, interagisce con il pubblico fino a farlo diventare protagonista dello spettacolo. La serata è impreziosita dalla femminilità e la simpatia di Maria Grazia Di Donato, attrice-cantante e dalla musicalità del maestro Fabrizio Zambon. L’ingresso è libero, in caso di maltempo la serata si svolgerà nella sede del sodalizio all’interno del palazzo.
Alle 21 nel Convento di san Francesco per la rassegna “C’era una volta il jazz a cura del Cem per l’Estate in Città, è di scena il Trio Apolide (Cesare Coletti, chitarra, Luca Grizzo, voce e percussioni, Roberto "Drumo" Vignandel, batteria e percussioni). Un progetto che segna un gradito ritorno al “jazz”dell’eclettico chitarrista pordenonese Cesare Coletti, uno dei musicisti “storici” della città. Da anni stimato didatta e concertista per diversi gruppi e artisti, sia locali che nazionali, Coletti si presenta per assieme a Luca Grizzo alla voce e percussioni e a Roberto ‘Drumo’ Vignandel alla batteria e percussioni. I suoi compagni di viaggio provengono da diverse esperienze; Grizzo vanta collaborazioni prestigiose come percussionista e validi progetti come cantante, Vignandel è uno dei batteristi più ricercati nel panorama rock locale. Questa eterogeneità di esperienze trova immediato riscontro nel proposito artistico del gruppo: un trio lontano dagli stilemi, senza confini di tempo o geografici, dove il suono ha la possibilità di riappropriarsi della sua primordiale forza emotiva, e il ritmo evoca l'ancestrale rapporto con la vita. Tutto ciò che ci circonda e si ascolta diventa ispirazione rimbalzando fra gli echi della nostra storia.
Il concerto si presenta sotto forma di ‘suite’, dal titolo “Faces”: una sorta di viaggio attraverso le diverse facce del jazz, fatto di persone, personaggi, emozioni e suggestioni e che vedrà passare sotto le note e i suoni del Trio Apolide, John Coltrane, Miles Davis, Pat Metheny, Freddy Hubbard, Dizzy Gillespie, unitamente ad alcuni brani originali. La serata vedrà anche la collaborazione di Giuseppe Intellisano, esperto di Jazz e direttore artistico del festival Jazz Koinè, con la proiezione di alcune immagini legate al titolo scelto dai musicisti per serata. Ingresso libero.
Alle 21.15 l’Estate in Città ospita una tappa del Folkest organizzata in collaborazione con cooperativa Itaca, abbinando un concerto energico e travolgente alla riflessione sui temi sociali, in particolar modo sulla salute mentale. La salvaguardia delle persone con sofferenza mentale e delle loro famiglie significa infatti anche accoglienza e rispetto di tutte le individualità. Perché tutela del diritto di cittadinanza è sinonimo anche di potenziamento dell'autonomia della persona e valorizzazione di tutte le abilità. Itaca, Folkest e Comuen di Pordenone si uniscono così nel promuovere e sostenere valori quanto mai attuali come la vicinanza, la fratellanza, l'aiuto reciproco al di là di ogni confine etnico, stigmatico, religioso, fisico o di qualsiasi altro genere. Sul palco di piazza XX Settembre saliranno Roberto Durkovic e i Fantasisti del Metrò ovvero Roberto Durkovic (chitarra e voce), Ion Bosnea (clarinetto), Massimiliano Alloisio (chitarra), Florian Albert Mihai (fisarmonica), Davide Marzagalli (batteria e percussioni), George Bosnea (violoncello), Minel Lupu (contrabbasso), Ugo Begliomini (basso elettrico), Emilio Rossi (tastiere). Roberto Durkovic, è italiano di nascita e figlio di un praghese. I musicisti tzigani, incontrati nei vagoni della metropolitana di Milano, hanno fatto concretizzare il progetto artistico di Roberto Durkovic con la musica tradizionale dei Rom. Ma questo progetto è molto di più perché le culture etniche si sono amalgamate con i colori della rumba e la magia del flamenco, con il tango argentino in onore del grande maestro Astor Piazzolla, con una dedica particolare al maestro e ispiratore Francesco Guccini. Durkovic rappresenta una delle più belle novità tra i cantautori italiani degli ultimi anni. Ingresso libero, in caso di maltempo si va al Deposito Giordani.

Nessun commento: