30 agosto 2011

LIBRI A CORTINA: I VINCITORI

E’ “La vita accanto”, il romanzo d’esordio di Mariapia Veladiano, pubblicato da Einaudi, il vincitore della prima edizione del Premio Cortina d’Ampezzo. E il Premio della Montagna Cortina d’Ampezzo, consegnato nella grande celebrazione cortinese, va a “Siro” (Minerva Ed.), del giovanissimo cadorino Francesco Vidotto. Il web incorona invece Marco Presta, autore di “Un calcio in bocca fa miracoli” (Einaudi), che conquista il Premio Internet Cortina d’Ampezzo.
Sono i tre vincitori assoluti del nuovo riconoscimento letterario intitolato alla Regina delle Dolomiti, presieduto da Vera Slepoj, organizzato con Francesco Chiamulera. Presidenti delle Giurie, Gian Arturo Ferrari e Arrigo Petacco. I finalisti del Premio erano, nella sezione narrativa italiana, Ferdinando Camon, autore di “La mia stirpe” (Garzanti) e Federica Manzon, con il romanzo “Di fama e di sventura”. Per il Premio della Montagna, Umberto Matino, autore di “L’ultima anguàna” (Foschi) e Gino Nebiolo, con “Soldati e spie” (Cairo).
Due giurie di eccellenza hanno lavorato nella mattinata di giovedì, per consegnare un risultato non scontato e non preordinato. La prima a riunirsi, all’Hotel de la Poste, è stata la giuria del Premio della Montagna, presieduta dallo scrittore e giornalista Arrigo Petacco, con Andrea Biavardi, Gianfrancesco Demenego e Angela Alberti, Giovanna Martinolli, Milena Milani, Giuliano Pisani, Ennio Rossignoli, la Famiglia Sovilla, Clelia Tabacchi Sabella, Marina Valensise, Marino Zorzato. La selezione è avvenuta in modo trasparente e onesto. Al punto tale che i Giurati hanno dovuto prendersi una breve pausa nei lavori, per sbloccare l’appassionante testa a testa che si era creato tra i finalisti. Alla fine, l’ha spuntata il racconto del giovane di Tai di Cadore Francesco Vidotto, con la storia “dura come la pietra” del pastore Siro. “Francesco Vidotto”, si legge nella motivazione, “racconta con ardore pieno di grazia la storia di questo amore impossibile tra due predestinati che la vita separa e al tempo stesso ricongiunge. In uno stile terso e felice come una giornata soleggiata di piena estate, ha scritto una bella favola cadorina, dove la violenza della natura, la bestialità dell’uomo, la forza della sopraffazione riescono a stemperarsi grazie alla forza di un sentimento metafisico, come l’amore puro, motore primo di civiltà”. Al vincitore, oltre a una somma in denaro, la splendida opera in vetro realizzata da Daniele Biasin, della History of Glass.
Uguale situazione di assoluta incertezza sul nome del vincitore per la riunione della Giuria del Premio Cortina, guidata da Gian Arturo Ferrari, Presidente del Centro per il Libro, con Claudio Brachino, Nadia Fusini, Walter Mariotti, Giacomo Marramao, Mario Mele, Carlo Montanaro, Dino Tabacchi, Alberto Sinigaglia, Giuseppe Zaccaria, Francesco Zonin. Riunitisi al Cristallo Hotel Spa & Golf di Cortina, i Giurati hanno premiato infine il romanzo d’esordio della vicentina Mariapia Veladiano, “La vita accanto”. Nella motivazione si legge: “l’esordio più convincente dell’ultima stagione letteraria italiana. Un romanzo di crudeltà, con il destino che si accanisce contro degli innocenti. Un romanzo di città, con un’inedita Vicenza di acque e di canali. Un romanzo capace di creare personaggi straordinari, su tutti Lucilla, la più simpatica attrice non protagonista della recente narrativa italiana”.
Alla vincitrice, insieme al premio monetario, una stupenda creazione in oro realizzata da Luca Ferrari, della Ferrari Gioielli.
Ha fatto registrare numeri record - 1717 voti - il Premio Internet Cortina d’Ampezzo, riconoscimento basato sulla libera scelta degli utenti del web, senza giurie, su www.premiocortina.it, che è andato a maggioranza a Marco Presta e allo spassoso “Un calcio in bocca fa miracoli” (Einaudi).
Dopo la cerimonia di proclamazione, che ha visto la consegna al Premio dell’opera in vetro dell’artista londinese Yorgos Papadopoulos, l’importante cena di gala, nella splendida cornice del Cristallo Hotel Spa & Golf, affacciato sulla Regina delle Dolomiti. Con i vini di Casa Zonin e Marco Felluga.

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