17 agosto 2011

PIANO, CORNO E UN DOCUMENTARIO SU BOB MARLEY

L’Estate in Città del Comune di Pordenone di mercoledì 17 agosto comincia con il laboratorio artistico a cura di Julia Artico sotto le fronde del Parco, la galleria d’arte moderna. I bambini si potranno cimentare nell’antica tecnica dell’affresco.
Alle 18.30 sotto la Loggia del Municipio parte la visita guidata per bambini a cura di Itineraria: l’Isola del tesoro. Una volta raccolti tutti i partecipanti ci si sposterà al Museo Civico d’Arte di Palazzo Ricchieri, dove i bambini potranno viaggiare con la fantasia e l’immaginazione grazie alle tante storie che ogni opera d’arte è in grado di raccontare.
Andrà alla scoperta dei suoni della natura, la serata naturalistica interattiva in programma alle 20.20 al parco del Castello di Torre: il silenzio della notte favorirà l’ascolto dei rumori, la percezione dell’ambiente e l’osservazione della fauna.
Protagonisti del concerto di “Nei suoni dei luoghi”, alle 21 nel Chiostro di San Francesco per l’Estate in Città sono due giovani talenti emergenti: il cornista Guglielmo Pellarin e il pianista Federico Lovato. Insieme proporranno una selezione dal repertorio più significativo per corno, utilizzato raramente nella musica da camera, ma con esiti importanti. Si tratta dunque di una letteratura di nicchia a cominciare dalla sonata op.17 di Beethoven, opera giovanile dove sperimenta tutte le possibilità del corno naturale. Ai tempi non erano ancora stati inventati i tre pistoni, che permisero inseguito al corno di essere strumento prediletto dei compositori romantici per il suo suono tenebroso ed evocativo. Molte furono le romanze composte, tra cui il Notturno op. 7 di Franz Strauss, cornista padre di Richard, ramo bavarese non imparentato con gli Strauss viennesi. Sempre dal repertorio tedesco romantico vengono il notturno op 112 di Reinecke, affascinante artigiano della musica della seconda metà dell’Ottocento e la Fantasia in fa minore (brano che presenta variazioni molto virtuosistiche per entrambi gli strumenti) di Lachner, protagonista della brillante stagione della musica da intrattenimento viennese. Dopo la piccola bomboniera dell’Habanera di Ravel il concerto si concentra sul repertorio francese, con brani che figurano anche nel recentissimo cd registrato dal duo per l’etichetta tedesca Audite “French music for horn and piano”. Di Saint - Saens viene presentata la Romanza in mi maggiore op 67, brano complesso dal dialogo intenso e ricco di colori e sfumature, dalla melodia estremamente carezzevole. “Alpha” di Defaye è un brano contemporaneo dall’incipit rapsodico per poi richiamarsi al jazz. La “Villanelle” di Duhas è una composizione di ispirazione medievale, dove vengono sfruttate tutte le sonorità del corno dall’uso della sordina a quello della mano al suono naturale. Guglielmo Pellarin, diplomato al Conservatorio di Udine ha suonato come primo corno in diverse importanti formazioni tra cui il Teatro Verdi di Trieste, l’Orchestra del Teatro alla Scala, l’Orchestra Filarmonica della Scala. sotto la guida di direttori quali Oren,. Maazel, Abbado, Metha.Dal 2008 è di primo corno all’“Orchestra dell’Accademia di S. Cecilia” di Roma.
Federico Lovato, diplomato al conservatorio di Venezia, ha una brillante carriera sia come solista che in formazioni di musica da camera. Le sue collaborazioni sono innumerevoli e il suo repertorio spazia dal classicismo all’espressionismo. Eì direttore artisti dei “Solisti in Villa”. Ingresso libero.
Visioni Sonore, la rassegna tra cinema e musica di Cinemazero nell’ambito propone alle 21 in piazzetta Calderari in esclusiva, il film-documentario sulla vita del re del reggae “Time Will Tell”, del regista Declan Lowney, in occasione del trentennale dalla scomparsa di Bob Marley, chitarrista e attivista giamaicano considerato il padre fondatore del reggae.

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