13 agosto 2011

PORDENONE: CICLISMO, CHITARRE E FOLCLORE

E’ un evento sportivo ad inaugurare la domenica del 14 agosto dell’Estate in Città. L’appuntamento è alle 9.30 al Velodromo Bottecchia con il Settantesimo Trofeo Bottecchia.
Alle 11 nel Convento di San Francesco l’Estate in Città come concerto aperitivo in collaborazione con il Conservatorio di Udine propone un recital chitarristico affidato a due studenti assai promettenti e pluripremiati in concorsi nazionali e internazionali, Atreiu Biasuzzi e Lorenzo Mansutti. I compositori scelti rappresentano una panoramica completa della storia del repertorio degli strumenti a corde pizzicate, a partire dalla produzione per liuto, tecnicamente magistrale e di elevatissima ispirazione, dell'inglese John Dowland (1563-1626), liutista nelle corti di Danimarca e Inghilterra, con uno dei suoi celebri “Fancy” (Fantasia). Il rimanente repertorio proposto tocca i grandi nomi della chitarra tra Settecento e Novecento.
Non poteva non fare tappa anche nel capoluogo il Festival del Folklore Aviano-Piancavallo, ospite dell’Estate in Città in piazza XX Settembre alle 21 con le sue danze travolgenti e sguardi sorridenti che arrivano da tutto il mondo. Ad avvicendarsi sul palco della piazza (o all’auditorium concordia in caso di maltempo) saranno 7 gruppi. I messicani “Calmecac” sono una vera e propria compagnia di danza diretta da Armando Corera Gonzalez, intergrata dai giovani studenti della Scuola d’Arte, che hanno portato nel gruppo una forte presenza scenica nel’interpretazione di danze autoctone e meticcie. Non da meno sono i russi “Bulgari”, ballerini professionisti, accompagnati da 10 musicisti e 3 cantanti, che tra spunti attuali e nuovi elementi tecnici presenta la cultura degli antinati, ovvero i Tartari. Anche i “Mi orgullo es Panama” sono accompagnati da musica realizzata con gli strumenti tradizionali: fisarmonica, caja, tamburi, flauto e churuca. Programma molto dinamico e allegro per gli svolacchi “Podpol’anec”, accompagnati dalla fjara, antico flauto a becco, patrimonio non materiale dell’umanità Unesco. Gli “Estampas Argentinas” presentano un programma rappresentativo di diverse regioni, con diversi cambi di costume. L’Italia sarà rappresentata dal gruppo sardo “tradizioni popolari di Macomer” e dai padroni di casa, il gruppo Federico Angelica, Danzerini di Aviano. Ingresso libero.

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