30 agosto 2011

UN MONDO FRAGILE, DI CARTONE

Milano, Ghedi (Brescia), Venezia, Massa (Toscana), Roccella Jonica… sono solo alcune delle date in cui l’attore udinese Andrea Collavino è andato in scena vestendo i panni di Marco Marini , il protagonista de “Il moglio”, personaggio creato dalla penna della drammaturga e regista Silvia Lorusso e ora a Pordenone, mercoledì 31 agosto alle 21 nella Sala Consiliare della Provincia (ingresso libero) presentato nel cartellone di Musae, dall’associazione Le Muse Orfane. Una combinazione irresistibile quella dell’attualità del tema: la perdita del lavoro e l’interpretazione sincera, e a tratti ironica di Andrea Collavino, apprezzato attore udinese. Verso il protagonista (frustrato per la perdita del lavoro e invidioso verso l’entourage della moglie, al contrario realizzata professionalmente) scatta la simpatia e la tenerezza per quel suo ricrearsi un ruolo nella dimensione, del casalingo disoccupato. Lo spettacolo, che si avvale delle originali scenografie di cartone dell’artista Laura Trevisan e del disegno luci di Stefano Avon, offre diversi spunti di riflessione, che vanno dal rapporto uomo/donna, al pregiudizio sociale, alla difficoltà di uscire dagli schemi.
“In questo lavoro, affronto una tematica prettamente femminile, dal punto di vista maschile – afferma la regista -. I ruoli sono rovesciati: lei è una manager in carriera, lui è un disoccupato che rimane a casa occupandosi delle faccende domestiche e della la conduzione della casa. Il protagonista deva affrontare la fragilità del proprio ruolo, la consapevolezza dell’io, prima come genere maschile e come individuo poi.” Le certezze di Marco sono appese a un filo, si mascherano con la consuetudine dei gesti quotidiani, si aggrappano agli oggetti di cui lui si prende cura.
Ma tutto ciò che tocca è di cartone, fragile e finto come il mondo in cui si è rifugiato.

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